Una figura è meglio di tante parole

Una figura è meglio di tante parole
Molte persone hanno ancora le idee confuse su virus, tamponi, anticorpi e test.
Una figura può aiutare parecchio: le cose sono spesso più semplici di quel che sembrano, se riusciamo a “visualizzarle”.
Invito anche gli allergici ai grafici a fare un piccolo sforzo, stavolta: ne vale la pena.
L’immagine che allego, pubblicata sul prestigioso JAMA (Journal of the American Medical Association), rappresenta la variazione nel tempo dei risultati dei test diagnostici per il virus di COVID-19 in relazione alla data di insorgenza dei sintomi (o di presunta infezione), in base a quanto emerso dagli studi disponibili.
Fate caso a queste curve: la linea ROSSA è l’isolamento del virus dalle vie respiratorie: corrisponde alla reale capacità del soggetto di essere contagioso, e sta proprio attorno alla data di insorgenza dei sintomi.
La linea AZZURRA rappresenta la positività all’analisi PCR (il classico tampone).
Le linee tratteggiate VIOLA e VERDE sono la rilevazione di anticorpi, rispettivamente IgM e IgG.
Quindi, come diciamo da tempo, la CONTAGIOSITA’ (rosso) inizia prima della comparsa dei sintomi, e si esaurisce a circa 10 giorni.
Il TAMPONE (azzurro) rimane positivo assai più a lungo e, se pur in un numero minore di casi, può rilevare ancora tracce di RNA virale – non virus attivo! – per molte settimane o mesi (abbiamo casi che superano i 6 mesi!).
Questa è la ragione per cui tutto il mondo, tranne l’Italia, adotta il criterio clinico dei 10 giorni e ha abbandonato da tempo l’uso del tampone per sancire la guarigione del paziente.
La presenza di ANTICORPI (verde), che può essere rilevata con il test SIEROLOGICO, è essa stessa una prova che il periodo di replicazione virale è terminato.
Questa è la ragione per cui diciamo che il sierologico negativo non è in grado di escludere l’infezione attiva, e che semmai potrebbe essere utilizzato per definirne la risoluzione, se positivo. Richiedere ancora il tampone a seguito di sierologico positivo espone solo a un inutile isolamento di un paziente già guarito dall’infezione.
______________________________________
Nota: a causa della variabilità nei valori dei diversi studi, gli intervalli di tempo stimati devono essere considerati approssimativi.
Riferimenti:
Sethuraman N, Jeremiah SS, Ryo A. Interpreting Diagnostic Tests for SARS-CoV-2. JAMA. 2020;323(22):2249–2251. doi:10.1001/jama.2020.8259