Perché la strada dove è avvenuto l’incidente di Zanardi non era chiusa al traffico?

Perché la strada dove è avvenuto l’incidente di Zanardi non era chiusa al traffico?

Gli organizzatori della corsa insistono sul fatto che non fosse una gara, e che quindi non ci fosse bisogno di autorizzazioni particolari.

Dopo il grave incidente stradale in cui è stato coinvolto Alex Zanardi, il più famoso atleta paralimpico italiano, diversi giornali si sono chiesti come sia stato possibile che la strada su cui Zanardi stava partecipando a una corsa non fosse stata chiusa al traffico. Sembra che la stessa domanda se la sia posta anche la procura di Siena, la provincia in cui è avvenuto l’incidente, che ha aperto un’indagine e ieri ha interrogato gli organizzatori della corsa.

La corsa era chiamata “Obiettivo Tricolore” ed era stata organizzata da Obiettivo3, un’associazione sportiva legata allo stesso Zanardi che promuove lo sport per disabili. Sul sito ufficiale dell’associazione, la corsa viene descritta come una «grande staffetta di […], un lungo e appassionante viaggio che in due settimane (dal 12 al 28 giugno) vedrà oltre cinquanta atleti paralimpici […] passarsi di mano in mano il testimone partendo da nord, ai confini con la Svizzera, fino ad arrivare a sud, a Santa Maria di Leuca».