Perché il coronavirus colpisce alcuni paesi più di altri?

Perché il coronavirus colpisce alcuni paesi più di altri?

Il New York Times lo ha chiesto a decine di esperti, trovando quattro cause principali: età, abitudini culturali, ambiente e risposta dei governi (e poi c’è il caso).

Dalla Cina agli Stati Uniti fino all’Italia, la pandemia da coronavirus ha colpito duramente molti paesi del mondo, risparmiandone però altri; e anche dentro le stesse nazioni o regioni la distribuzione geografica dell’epidemia appare varia e disordinata, con vistose contraddizioni. Nella Repubblica Domenicana sono stati segnalati quasi 8mila casi positivi al coronavirus, mentre ad Haiti, la nazione che occupa l’altra metà dell’isola, i casi segnalati sono stati appena 85. In Indonesia si stima che migliaia di persone siano morte a causa della COVID-19, eppure nella confinante Malesia non sono stati segnalati più di un centinaio di morti per la malattia.

Questo impatto diversificato della pandemia è visibile anche nelle grandi aree urbane. Metropoli come New York, Londra e Parigi hanno avuto un’enorme quantità di casi positivi e morti, mentre città ancora più grandi e caotiche come Bangkok e New Delhi hanno avuto meno casi e registrato un numero minore di morti.