Per l'Istat ci sono 11 mila morti in più collegabili al Covid-19

Per l'Istat ci sono 11 mila morti in più collegabili al Covid-19

Per l’Istituto di statistica si tratta di decessi da disfunzioni di organi quali cuore o reni, probabili conseguenze della malattia scatenata dal virus in persone non testate.

Oltre ai decessi attribuiti ufficialmente al coronavirus, nel periodo 20 febbraio-31 marzo si osservano altre 11.600 morti che potrebbero essere correlabili al virus, sia direttamente che indirettamente. Lo sottolinea l’Istat nel suo report sulla mortalità in Italia, redatto insieme all’Iss.

“Esiste una quota ulteriore di circa altri 11.600 decessi – si legge – per la quale possiamo, con i dati oggi a disposizione, soltanto ipotizzare tre possibili cause: una ulteriore mortalità associata a Covid-19 (decessi in cui non è stato eseguito il tampone), una mortalità indiretta correlata a Covid-19 (decessi da disfunzioni di organi quali cuore o reni, probabili conseguenze della malattia scatenata dal virus in persone non testate, come accade per analogia con l’aumento della mortalità da cause cardiorespiratorie in corso di influenza) e, infine, una quota di mortalità indiretta non correlata al virus ma causata dalla crisi del sistema ospedaliero e dal timore di recarsi in ospedale nelle aree maggiormente affette”.

Articolo pubblicato da “AGI“, continua a leggerlo sul sito del giornale