Il successo del contact tracing in Germania

Il successo del contact tracing in Germania

Viene eseguito senza sosta dall’inizio dell’epidemia e ha permesso di tenere sotto controllo il contagio meglio che altrove.

Con poco meno di 180mila casi positivi rilevati, la Germania è riuscita a tenere meglio sotto controllo l’epidemia da coronavirus rispetto ad altri paesi, facendo registrare circa 8mila morti e un tasso di letalità molto basso se confrontato con quello di altre nazioni, compresa l’Italia. Il paese ha ottenuto questo risultato grazie a un sistema sanitario bene organizzato e un’alta disponibilità di posti nelle terapie intensive, ma soprattutto grazie a un sistema efficiente per il tracciamento dei contatti e i test dei sospetti positivi. La loro identificazione, con il conseguente isolamento, è segnalata come una priorità da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che consiglia ormai da mesi ai governi di fare quanti più test sia possibile e di tenere traccia delle catene dei contagi, per interromperle prima che si estendano troppo.

A Würzburg, una città della Baviera circa 130 chilometri a est di Francoforte, il tracciamento dei contatti è stato avviato da subito, non appena sono stati registrati i primi casi da coronavirus all’inizio dello scorso marzo. Due persone erano risultate positive il 4 marzo, al loro ritorno da un viaggio in Italia. Prima di avere scoperto di avere il coronavirus, avevano fatto visita ad alcuni parenti nella zona, alcuni dei quali erano poi risultati infetti.