Il piano di Milano per favorire l’uso delle bici

Il piano di Milano per favorire l’uso delle bici

Visto che potrà contare meno sui mezzi pubblici – per la paura del contagio e per il distanziamento fisico – il comune sta attuando un piano per offrire alternative alle auto.

Uno degli effetti collaterali delle restrizioni dovute al coronavirus è che spostarsi in bicicletta nelle grandi città non è mai stato così sicuro: circolano pochissime automobili, e le strade più trafficate sono vuote anche nelle ore di punta. Le città temono però che, una volta allentate le restrizioni, per paura del contagio le persone si affideranno sempre meno ai mezzi pubblici – che avranno comunque una capacità ridotta rispetto al passato – e sempre di più alle auto private. Le città più grandi, insomma, rischiano di diventare ancora più inquinate di prima.

Milano, una delle città più inquinate dell’Europa occidentale nonché una delle più colpite dal coronavirus, ha un piano. La scorsa settimana il comune ha annunciato che entro settembre realizzerà 23 chilometri di nuovi percorsi ciclabili, e altri 12 entro la fine del 2020 (Milano è una città relativamente piccola: tra i quartieri dell’Ortica e di Baggio, estremità est e ovest, ci sono circa 13 chilometri). Metà dei progetti riguardano strade che partono dalla periferia e arrivano a ridosso dal centro, e almeno in due casi avranno l’ambizioso obiettivo di offrire un’alternativa ai mezzi pubblici.