Il discorso di Giuseppe Conte in 10 punti

Il discorso di Giuseppe Conte in 10 punti

Cos’ha detto (e cosa non ha detto) il presidente del Consiglio sull’allentamento delle restrizioni per il coronavirus.

Domenica sera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha illustrato il piano del governo per la cosiddetta “fase 2” della gestione della pandemia da coronavirus, cioè un primo allentamento delle restrizioni in vigore da circa un mese e mezzo. Le misure sono contenute in un decreto emanato il 26 aprile (PDF) e saranno valide dal 4 al 17 maggio.

1. Spostamenti, distanziamento e mascherine
Saranno confermate le misure sul distanziamento sociale e sulle limitazioni agli spostamenti già in vigore. Gli spostamenti rimarranno consentiti solo per motivi di salute, di lavoro o di necessità e, all’interno della propria regione, per fare visita ai propri familiari.

Conte ha specificato inoltre che le visite presso i propri parenti dovranno essere fatte comunque nel rispetto delle regole sul distanziamento sociale e usando le mascherine, e che saranno comunque proibiti assembramenti, «party privati familiari» e ritrovi.

Sarà permesso rientrare al proprio domicilio o residenza alle persone che erano rimaste bloccate all’inizio della quarantena.

Conte ha ribadito che nella “fase 2” sarà fondamentale mantenere le misure di distanziamento sociale, per contrastare la diffusione del virus. Ha aggiunto inoltre che in questa seconda fase sarà obbligatorio utilizzare le mascherine protettive sui mezzi pubblici.

A proposito delle mascherine, Conte ha detto che il governo ha voluto evitare speculazioni calmierandone i prezzi e impegnandosi a eliminare completamente l’IVA. Le mascherina chirurgiche costeranno al massimo 0,50 euro, prezzo che comprende anche un piccolo margine di guadagno per le ditte produttrici.

2. Luoghi pubblici
Dal 4 maggio entreranno in vigore norme più stringenti per evitare che persone con sintomi riconducibili al coronavirus lascino la propria abitazione. Dovranno quindi rimanere a casa tutte le persone che avranno sintomi di infezioni respiratorie o febbre superiore ai 37,5 °C, e sarà chiesto loro di avvisare il proprio medico di famiglia.

Dal 4 maggio potranno riaprire parchi e ville, ma resterà in vigore il divieto di assembramento in luoghi pubblici o privati, e i sindaci potranno approvare ordinanze per chiudere o limitare l’ingresso in aree in cui sia difficile rispettare le regole sul distanziamento sociale.

3. Attività motoria e attività sportiva
Dal 4 maggio si potrà tornare a svolgere sia attività motoria che attività sportiva all’aperto anche lontano dalla propria abitazione, ma rispettando alcune regole. Bisognerà rispettare le distanza di 2 metri tra le persone per l’attività sportiva (se si va a correre, per esempio), mentre basterà rispettare la distanza di 1 metro tra le persone per l’attività motoria semplice (una passeggiata, per esempio).

Saranno inoltre nuovamente permesse le sessioni di allenamento degli atleti professionisti (o non professionisti, se la loro attività è riconosciuta di interesse nazionale dal CONI) ma solo per discipline individuali e sempre nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e a porte chiuse. Gli allenamenti per gli sport di squadra dovrebbero invece essere permessi dal 18 maggio.