Dove siamo con Brexit

Dove siamo con Brexit

Bisogna sempre trovare un accordo entro la fine dell’anno: Boris Johnson spera di farcela già a luglio, l’Europa ne è meno convinta.

Nell’ultima settimana diversi giornali italiani ed europei sono tornati a parlare del processo di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, avviato l’1 febbraio, e dei prossimi passaggi che serviranno per completarlo. Lo sviluppo più rilevante è stato un incontro di alto livello che si è tenuto lunedì 15 giugno a cui hanno partecipato sia il primo ministro britannico Boris Johnson sia la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.

Il fatto che dopo l’incontro si sia parlato soprattutto delle metafore usate dai leader coinvolti per descrivere lo stato dei negoziati – Boris Johnson ha auspicato di mettere una “tigre nel serbatoio”, evocando una nota pubblicità della Esso, il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha risposto con un vecchio proverbio inglese che parla di maiali – fa capire che non ci sono stati concreti passi in avanti sul futuro accordo commerciale fra Regno Unito e Unione Europea, cioè il principale oggetto di discussione dopo l’uscita formale avvenuta l’1 febbraio.