Cosa ha deciso l’Europa, quindi

Cosa ha deciso l’Europa, quindi

Dopo una lunghissima riunione i ministri delle Finanze dei paesi che adottano l’euro hanno raggiunto un accordo piuttosto modesto (e senza eurobond, come da attese)

Dopo due giorni consecutivi di incontri e trattative, durati in tutto più di venti ore, i ministri delle Finanze dei paesi che adottano l’euro – riuniti nel cosiddetto “eurogruppo” – sono riusciti a trovare un accordo per una serie di interventi economici con cui affrontare la crisi causata dal coronavirus. L’accordo è il risultato di un compromesso in cui gli elementi più ambiziosi – come gli “eurobond” richiesti tra gli altri da Italia e Spagna – non sono stati inclusi.

La novità principale è la possibilità di utilizzare gli aiuti forniti dal MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità, per effettuare spese sanitarie. Ogni paese avrà diritto di chiedere un finanziamento pari al 2 per cento del proprio PIL (per l’Italia circa 35 miliardi di euro). Questi soldi potranno essere spesi nel sostegno “diretto o indiretto” ai propri sistemi sanitari. La novità è costituita dal fatto che questi fondi saranno distribuiti a chi dovesse eventualmente richiederli senza condizioni, ma a patto che siano destinati alle spese sanitarie. Non ci sarà invece l’obbligo di accettare un pacchetto di riforme e interventi economici stabilito dalla Commissione Europea, come avviene normalmente con gli aiuti concessi dal MES.

Articolo pubblicato da “ilPost“, continua a leggerlo sul sito del giornale