Coronavirus, aggiornamento 7 aprile, giorno 47

Coronavirus, aggiornamento 7 aprile, giorno 47

Oggi notizie molto buone, sia dalla Lombardia che da tutto il Paese, con poche eccezioni. Calano decisamente i nuovi casi rispetto ai giorni scorsi e, per la prima volta, in Lombardia il rapporto In/Out si inverte, tanto per dare a me la soddisfazione di aver centrato la data di massimo carico sanitario (l’apice della curva gialla).
Non mi illudo, nei giorni prossimi si vedranno ancora oscillazioni, ma il segnale è chiaro. Purtroppo, a questo dato contribuisce ancora parecchio il numero dei decessi.

Concetti chiave da sapere

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Molto bene tutte le province lombarde, l’Emilia-Romagna, ma anche molte regioni del Centro e del Sud (le vedrete nel dettaglio nella tabella dei semafori).
Conferme di miglioramento anche dal Piemonte e praticamente da tutte le altre regioni, con l’eccezione di Liguria, Trentino e Abruzzo, che remano in direzione contraria, ma senza far troppo notizia.
Il dato complessivo italiano di aumento percentuale scende oggi a 2,3.

Prevengo la domanda: é presto per rivedere al ribasso le stime delle prossime settimane, anche perché questi che vediamo oggi sono il risultato dei comportamenti virtuosi di due settimane fa, e ancora dobbiamo convincerci che gli stessi siano stati mantenuti negli ultimi giorni.
Ma restiamo ottimisti.

Circa l’affidabilità dei dati, nell’incertezza complessiva della situazione, devo avvertirvi che, oltre ai noti limiti di rappresentazione del numero reale dei contagi, di cui i casi confermati sono piccola parte, e in aggiunta alla pesante sottostima dei decessi (ne mancano migliaia non registrati), persistono dubbi anche circa i dati relativi al numero dei guariti, che alcuni giorni fa la Fondazione GIMBE rilevava essere incongruenti, per notevoli discrepanze tra le varie regioni.
Alcuni lettori anche qui hanno notato, ascoltando le conferenze stampa, che Regione Lombardia apparentemente include nel conteggio dei guariti solo i pazienti dimessi da ospedale o PS (con o senza tamponi di conferma), escludendo i pazienti che guariscono in isolamento domiciliare senza aver fatto alcun passaggio ospedaliero.
Altre regioni considerano qualsiasi paziente virologicamente guarito (2 tamponi negativi a distanza di 24 ore, come da definizione OMS), altre includono quelli in attesa del risultato del secondo tampone, altre ancora conteggiano tutti i pazienti guariti clinicamente.
Siamo tuttora in attesa di chiarimenti, e nel frattempo ci facciamo andar bene quello che abbiamo, con pazienza e senza troppo lamentarci.

D’altronde, non è quello che facciamo tutti quanti da almeno un mese?
Talvolta però la pazienza paga.

Una bella serata a tutti.

Dott. Paolo Spada
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