Coronavirus, aggiornamento 10 aprile, giorno 50

Coronavirus, aggiornamento 10 aprile, giorno 50

Situazione lievemente migliore di ieri.
In Lombardia: 1246 nuovi contagi, ieri erano 1388, a parità di tamponi.
In Italia ancora quasi 4000 nuovi casi.
I decessi scendono un poco in Lombardia, ma restano molto numerosi complessivamente (570).
Niente di nuovo anche sul fronte ospedaliero: lieve calo dei ricoveri, più consistente in proporzione quello delle Terapia Intensive.

Insomma, decidete voi se la notizia sia il lieve miglioramento, o che il miglioramento sia troppo scarso.
Lo stallo in questi tre giorni è abbastanza ben visibile nei grafici viola, a confronto con il numero dei tamponi (non funziona nemmeno quell’alibi lì, stavolta).

Concetti chiave da sapere

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Nel tabellone dei semafori qualche segno favorevole si trova, e il dato italiano complessivo scende a 2,8 (media 2,9 nei tre giorni): non proprio da saltellare di gioia, per un Paese che ha strenuamente bisogno di ripartire, ma quello è. Per il resto, qualche situazione più giallo-rossa del dovuto (mi piacerebbe sentire commenti da quelle zone, se ci sono lettori), e per i fan: Isernia is the new Campobasso.

Capiamoci, perché non vorrei mi si prendesse per pessimista. Ci siamo già passati giorni fa da uno stallo del genere, abbiamo fatto le voci lamentose, poi il gradino è arrivato. Così sarà anche stavolta, ne sono certo.
Ma comincio a pensare che le persone facciano adesso più differenza di prima, sempre di più, e se c’è qualcosa che posso fare io (e tu, che stai leggendo), questo è il momento di farlo.

La Regione Lombardia conferma i dati di maggior mobilità che ci siamo già detti tra di noi. Vorremmo vedere qualche azione in più su questo fronte. Possiamo fare noi qualcosa di più? Farlo sapere a più persone? Dietro questa apatia dei numeri, la casa brucia, questo è il problema.

Una domanda che sta diventando ricorrente riguarda il virus, proprio lui. Chiedete se sia diventato meno aggressivo. Vorrei essere chiaro su questo. La risposta è: no.
Siamo noi che gli togliamo l’occasione di infettarci.
L’Istituto Superiore di Sanità ci dice che l’R0 dell’epidemia è sceso sotto al valore di 1, ed è una bella notizia. Ma sia chiaro che questo coronavirus, come ogni virus, ha un suo potenziale R0 (che, vi ricordo, è la media del numero di persone infettate da ogni persona infettata): grosso modo è pari a 2,5. C’è ben di peggio, quello del virus del morbillo è 10, tanto per dire (ecco perché vacciniamo i bambini). Ma sia chiaro che se noi togliessimo il piede che sta schiacciando questo morbo, se allentassimo le misure di distanziamento sociale, il fatidico numero tornerebbe subito al suo valore naturale, e l’epidemia ripartirebbe tale e quale. Se incrociate una persona infetta, lui/lei non sa di esserlo, e voi avete le stesse probabilità di un mese fa di essere contagiati, né più né meno. E gli infetti sono più di prima: non sono mai stati tanti come in questo momento.

Voi che dite? Stiamo a casa?

Diciamolo ancora una volta, a tutti.

Con affetto,

Dott. Paolo Spada
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