Chi sono i “congiunti”

Chi sono i “congiunti”

Non c’è grande chiarezza sul significato dell’espressione usata dal governo per identificare a chi si potrà far visita dal 4 maggio.

Dal 4 maggio saranno consentiti in Italia «gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie», come previsto dal decreto (PDF) emanato dal governo il 26 aprile. Il decreto contiene le misure della cosiddetta “fase 2”, che prevedono un allentamento delle restrizioni per contenere il contagio da coronavirus, come ha annunciato domenica sera il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte; sarà valido fino al 17 maggio.

Il riferimento ai “congiunti” ha provocato dubbi e confusione su chi si potrà effettivamente andare a trovare, specificando il motivo dello spostamento nel modulo di autocertificazione. Questa confusione è condivisa anche da avvocati e giuristi: nell’ordinamento giuridico italiano, né nel diritto penale né in quello civile, non esiste una definizione dell’espressione “congiunti”. Non è quindi chiaro chi si potrà andare a trovare ed è possibile che il governo lo specifichi successivamente, come aveva fatto in merito alle restrizioni approvate con i primi decreti.