Aggiornamento dell'8 dicembre 2020

Aggiornamento dell'8 dicembre 2020

🇮🇹   Oggi un buon passo, scende la curva e anche la variazione percentuale, dopo una settimana al contrario. Avanti così.
Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 14842 i NUOVI POSITIVI, su 149232 TAMPONI (9,9%) e 59551 PERSONE TESTATE (24,92%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 19499 nuovi positivi al giorno, ossia -4198 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -4109).
La variazione percentuale dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -17,7% (ieri era -16,9%, il giorno prima -18,5%, prima ancora -20,9%, -21,7%, -23%, -22,9%).

Siamo a 228 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. Per confronto, in Europa: Spagna: 128, Francia: 113, Regno Unito: 158, Germania: 154, Paesi Bassi: 215, Belgio: 135, Austria: 304, Svezia: 349, Romania: 243, Portogallo: 293, Polonia: 252, Rep.Ceca: 256 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 8/12/2020).
Questi i valori attuali delle Regioni italiane, in ordine di incidenza: Veneto: 465; Friuli VG: 420; Bolzano: 317; Emilia Romagna: 285; Trento: 282; Puglia: 255; Piemonte: 241; Lombardia: 204; Lazio: 199; Molise: 199; Campania: 190; Valle d’Aosta: 181; Abruzzo: 178; Marche: 176; Sardegna: 176; Sicilia: 169; Umbria: 158; Toscana: 143; Basilicata: 141; Liguria: 139; Calabria: 94.
Guardando invece la variazione percentuale rispetto ai sette giorni precedenti si segnalano: Sardegna (+10,6%), Veneto (+10,2%), Puglia (+3,6%), Trento (+0,5%), Emilia Romagna (-8,9%), Sicilia (-9,9%), Marche (-11,5%), Friuli VG (-12,1%), e Molise (-13,4%).

*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora risentono dell’uso dei test rapidi antigenici, di norma non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Queste percentuali risultano pertanto al momento poco significative.

💊  Oggi -443 RICOVERI, -37 TERAPIE INTENSIVE, e 634 DECESSI.

Abbiamo attualmente 30081 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 45% dei posti letto attualmente disponibili (66357, fonte: AGENAS, aggiornamento 7/12/2020). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -390 pazienti al giorno (era -252 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -8,3%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -37 pazienti, con 192 ingressi e 229 uscite (ieri sono stati 144/216, il giorno prima 150/213). I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 3345, pari al 39% dei posti letto attualmente disponibili (8672, fonte: AGENAS, aggiornamento 7/12/2020). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -45 pazienti al giorno (era -22 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -8,7%.

In media abbiamo avuto in Italia 697 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 722 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -3,5% (ieri era -1,8%, il giorno prima +1,8%, prima ancora +1%, +1,4%, +4,2%, +4,3%).

In sette giorni abbiamo avuto 8,15 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 3,75, Francia: 4,7, Regno Unito: 4,65, Germania: 3, Paesi Bassi: 2,2, Belgio: 6,55, Austria: 8,65, Svezia: 2,3, Romania: 5,85, Portogallo: 5,2, Polonia: 8,45, Rep.Ceca: 7,85 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 8/12/2020).

📊   Trovate questi e molti altri dati nelle slide, tra cui anche quelli sull’ETA’ e sullo STATO CLINICO dei pazienti, che ricaviamo rielaborando periodicamente le tabelle mostrate nella dashboard di ISS, riferite ai casi degli ultimi 30 giorni.

🔵   I numeri di oggi vanno meglio. Sappiamo bene che un giorno non deve far mai cambiare giudizio, ma da questi ci aspettiamo proprio di riuscire a prevedere l’andamento successivo, almeno nel breve, e vedere oggi una inversione del trend della scorsa settimana (la variazione percentuale scende anziché risalire) fa ben sperare. I prossimi giorni potrebbero drogare un po’ questa sensazione, per via del giorno di festa in più, ma per ora accontentiamoci.

Naturalmente come sempre la curva nazionale è la somma delle varie regioni (e queste delle proprie province), e l’attenzione va a quelle che non risultano in linea con la discesa. Per capire meglio però, oltre a guardare l’andamento, bisogna sempre tener presente la diversa incidenza (i casi per 100.000 abitanti): il grafico alla slide 3, quello con le zone a colori, ha adesso scala fissa, e aiuta a dare a ogni curva la giusta proporzione rispetto alle altre. Al momento direi che solo il Veneto ha qualche effettiva difficoltà. Altre regioni, se pur non in deciso calo, restano a livelli ancora non preoccupanti.

Dobbiamo però puntare a scendere ancora, diciamo sperabilmente non lontano da quota 100. Più margine abbiamo e maggiore sarà la possibilità di intervenire tempestivamente in caso di ripresa. Per questo l’occhio resta sulle variazioni percentuali, dalle quali ci attendiamo eventuali segnali di allarme.

L’altra buona notizia, ma ampiamente prevista, è aver superato il picco della curva dei decessi, e naturalmente proseguire nel calo dei carichi per gli ospedali. Sono ancora molto impegnati, e questo è un motivo in più per scendere ulteriormente, prima di un’eventuale nuova risalita.

Insomma, sarà dura, ormai l’hanno capito anche i sassi. Ma mettiamola così: immaginate se non avessimo il vaccino alle porte. Possiamo lamentarci finchè vogliamo, ma almeno la prospettiva esiste, e davvero non è lontana. Avremmo potuto trovarci nella stessa situazione ma senza alcuna speranza concreta di risolvere il problema. Avremmo potuto dover attraversare l’inverno con l’idea che anche i successivi sarebbero stati altrettanto pesanti. Invece ci basta stringere i denti ancora per qualche settimana, e già si potranno vedere le cose in modo diverso. La prospettiva è tutto nella vita, no? Si supera qualsiasi cosa se c’è una via di uscita, un traguardo da raggiungere. Siamo tutti stanchi, è vero, ma restiamo combattivi e non perdiamoci proprio adesso.

Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
1757394 pazienti COVID-19, di cui 958629 guariti, 737525 attualmente positivi (30081 ricoverati in reparto, 3345 in Terapia Intensiva, 704099 in isolamento domiciliare), e 61240 pazienti deceduti.