Aggiornamento del 9 maggio 2021

Aggiornamento del 9 maggio 2021

🇮🇹   Sempre bene, anzi sempre meglio. Superiamo le paure e vacciniamoci tutti, per non tornare indietro.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA*:

💊  Sono 8292 i nuovi positivi, su 226006 tamponi (3.7%) e 85848 persone testate (9.66%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 9493 nuovi positivi al giorno, ossia -2234 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -2685).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -19.1% (ieri era -21.8%, il giorno prima -19.4%, prima ancora -17.3%, -16.1%, -13.4%, -13.6%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Marche (-2.1% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Umbria (-3.1%), Bolzano (-4.6%), Trento (-8.1%), Calabria (-13%), Toscana (-15.4%), Lazio (-15.8%), Abruzzo (-15.9%), Sicilia (-16.7%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 112 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. Le Regioni con i valori più elevati sono Valle d’Aosta, con 165 casi, seguono Campania (163), Puglia (150), e Basilicata (138). L’incidenza più bassa è in Molise, con 49 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

*Tutti i dati sono stati aggiornati in base alle ultime stime ISTAT della popolazione residente in Italia al 1 gennaio 2021.

💊  Oggi -379 RICOVERI, -19 TERAPIE INTENSIVE, e 139 DECESSI.

Abbiamo attualmente 15420 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 25% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -418 pazienti al giorno (era -331 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -15.9%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -19 pazienti, con 103 ingressi e 122 uscite (ieri sono stati 110/152, il giorno prima 109/164). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del -14.8% (ieri era -14.6%, il giorno prima -11.3%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2192, pari al 24% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -47 pazienti al giorno (era -48 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -13.2%.

In media abbiamo avuto in Italia 237 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 277 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -14.6% (ieri era -17.4%, il giorno prima -21.1%, prima ancora -21.4%, -22.6%, -19.9%, -17.5%).

In sette giorni abbiamo avuto 2.79 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Le VACCINAZIONI ieri sono state 478 881 (il dato è provvisorio, si aggiorna poi nelle slide). Ad oggi in Italia abbiamo eseguito 23 667 315 dosi. Il 27.96% della popolazione ha ricevuto almeno una dose, e il 12.26% della popolazione ha ricevuto vaccinazione completa. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con dettaglio delle dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, trovate l’aggiornamento nei grafici, alle slide 10 e 11. Qui ne abbiamo parlato estesamente: https://www.facebook.com/pillolediottimismo/posts/273539861053159

🔵   A partire da oggi, ricordavamo più volte in questi giorni, il dato di incidenza è destinato a subire un certo contraccolpo verso l’alto. Escono infatti dal conto settimanale i nuovi casi del 2 maggio, che per effetto del giorno festivo precedente erano stati decisamente più scarsi di quanto normalmente ci si aspetta di domenica. Per la stessa ragione le variazioni percentuali, che descrivono gli ultimi 7 giorni rispetto ai 7 precedenti, risentivano sino a ieri di una settimana un po’ attenuata in confronto alla precedente, mentre da oggi la data “leggera” si sposta nella settimana precedente, e inevitabilmente ci aspettiamo che le variazioni rimbalzino verso l’alto.

Mettevo le mani avanti in questi giorni non a caso, perché sapevo che questa piccola interferenza, prima favorevole e poi opposta, si sarebbe notata soprattutto adesso (balza maggiormente all’occhio un’inversione di rotta, che una discesa più ripida), e soprattutto avrebbe coinciso con la scadenza delle due settimane dalle riaperture del 26 aprile. Quale migliore occasione per “rinforzare” un eventuale effetto di risalita, o addirittura simularne uno del tutto artificiosamente?

Timori infondati. Nonostante il rimbalzo dovuto al calendario, il dato di incidenza è tutt’oggi più basso di ieri, e le variazioni restano a -19%, alla faccia delle riaperture. Certo, il salto rispetto agli stessi giorni della settimana precedente (giovedì contro giovedì, venerdì contro venerdì e così via), che ha segnato fino a ieri mediamente -2685 casi ogni giorno (!) oggi è di “soli” -854, ma fa pensare. Oggi 8292 casi contro i 9146 del 2 maggio (e ieri non era festivo). La domenica precedente ne avevamo avuti oltre 13000.

Insomma, signori, non solo non c’è alcuna traccia del temuto rialzo dovuto alla ripresa delle attività e alle zone gialle, ma quello che stiamo vedendo ha tutta l’aria di una discesa che vuole proseguire.

In ogni caso, nei prossimi giorni lo scopriremo. Se tutto va secondo i piani, vedremo percentuali di variazioni meno eclatanti, e un certo rallentamento complessivo, ma sappiamo che si tratta di un breve momento, in una fase più ampia di graduale ma (voglio dirlo) irreversibile, definitiva riduzione della circolazione virale.

La svolta di primavera non deve distrarci eccessivamente. E’ del tutto chiaro che i rischi di ammalarci esistono ancora, e sono tuttora 50 volte maggiori di quelli che avevamo la scorsa estate, se non siamo vaccinati. Guai quindi a considerare questo momento di giustificato sollievo come la condizione che otterremo al termine. Stiamo dimostrando che nulla più ci può impedire di uscire dal tunnel, e che lo stiamo facendo a passi veloci, ma non ne siamo ancora fuori, dal punto di vista del rischio individuale. Pensiamoci sempre.

Ciò detto, è anche vero però che rispetto allo scorso autunno abbiamo 4 volte meno rischi, a parità di situazioni. Appare dunque del tutto praticabile il programma che il governo si è dato per la rimozione graduale delle restrizioni, a cui personalmente aggiungerei da subito la revoca del coprifuoco e dell’obbligo delle mascherine all’aperto. Ma porto pazienza, mi interessa assai di più lo scenario finale, che le tappe intermedie.

Ciò che più mi sta a cuore è che si arrivi alla fine dell’estate con una larghissima maggioranza di persone vaccinate, in modo da evitare di dover anche solo riconsiderare queste restrizioni per il periodo successivo. Tutti (o quasi) vaccinati significa che il virus non circola, perché non trova sufficienti occasioni per passare da una persona all’altra. Lasciare una parte di popolazione in condizione di suscettibilità, mantiene invece questa trasmissione, ne prepara l’aumento con l’autunno, col suo carico di forme più gravi, magari spinte dall’ennesima variante, e allora tamponi, quarantene, isolamenti, scuole chiuse, restrizioni e zone rosse. Tenete presente che non tutti potranno comunque vaccinarsi, e che la stessa protezione del vaccino è completa solo se le occasioni di esposizione si riducono drasticamente. Se una parte consistente di popolazione non si vaccina, anche una parte di anziani e fragili, pur vaccinati, ne pagherà le conseguenze, oltre a quella quota non trascurabile di giovani che già oggi fa esperienza della malattia in forma tutt’altro che banale.

Vaccinarci tutti – dico almeno tutti gli adulti – è possibile e necessario.

Purtroppo, anche su questa pagina, troppe persone oppongono i propri personali scetticismi, basati per lo più su ignoranza e dubbi infondati, a quel traguardo che a me sembrerebbe invece dover compattare tutti quanti, che nemmeno la Nazionale ai Mondiali.

Da stanotte in Lombardia anche i cinquantenni possono prenotarsi per il vaccino, e non è la prima Regione a farlo. Superiamo ogni paura, i vaccini sono sicuri. Riprendiamoci la vita di prima, coraggio.


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
4111210 pazienti COVID-19, di cui 3604523 guariti, 383854 attualmente positivi (15420 ricoverati in reparto, 2192 in Terapia Intensiva, 366242 in isolamento domiciliare), e 122833 pazienti deceduti.