Aggiornamento del 9 gennaio 2021

Aggiornamento del 9 gennaio 2021

🇮🇹   Sale ancora un poco la curva di incidenza, variazioni a +14%. Proviamo a immaginare qualcosa di diverso.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 19978 i nuovi positivi, su 172119 tamponi (11,6%) e 66417 persone testate (30,08%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 16666 nuovi positivi al giorno, ossia +2035 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era +1072).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +13,9% (ieri era +7,4%, il giorno prima +15,7%, prima ancora +28,4%, +25,8%, +18,5%, +13,3%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Sicilia (+64,8% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Basilicata (+36,6%), Abruzzo (+32,7%), Valle d’Aosta (+32,2%), Bolzano (+27,4%), Friuli VG (+25,5%), Piemonte (+23,8%), Lazio (+23,6%), Puglia (+19,5%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 193 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. I valori più elevati tra le Regioni sono in Veneto, con 448 casi, seguono Friuli VG (369), Emilia Romagna (281), e Bolzano (265). L’incidenza più bassa è in Toscana, con 82 casi.
In Europa, per confronto, Spagna: 169, Francia: 137, Regno Unito: 461*, Germania: 149, Paesi Bassi: 293, Belgio: 70, Austria: 149, Svezia: 403, Romania: 113, Portogallo: 298, Polonia: 163, Rep.Ceca: 680. (Fonte: ECDC, ultimi dati del 7/1, prossimo aggiornamento: 14/1.

*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora risentono dell’uso dei test rapidi antigenici, di norma non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Queste percentuali risultano pertanto al momento poco significative.

💊  Oggi -53 RICOVERI, +6 TERAPIE INTENSIVE, e 483 DECESSI.

Abbiamo attualmente 23260 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 36% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a +45 pazienti al giorno (era -52 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata +1,4%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di +6 pazienti, con 183 ingressi e 177 uscite (ieri sono stati 187/187, il giorno prima 156/140). I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2593, pari al 30% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di +3 pazienti al giorno (era -2 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata +0,9%.

In media abbiamo avuto in Italia 487 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 480 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +1,5% (ieri era +0,9%, il giorno prima -3,9%, prima ancora +2%, +3,5%, +4,9%, +9%).

In sette giorni abbiamo avuto 5,65 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 1,9, Francia: 3,4, Regno Unito: 5,6, Germania: 5, Paesi Bassi: 3,2, Belgio: 3,9, Austria: 5,9, Svezia: 1,7, Romania: 4,1, Portogallo: 4,8, Polonia: 5, Rep.Ceca: 7,8 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento 7/1/2021).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 512824 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

🔵   Risale la curva di incidenza a 193, con un +14% sulle variazioni. Dagli ospedali ulteriori segni di lieve risalita sui sette giorni, come pure dai decessi. Si confermano dunque i segnali dei giorni scorsi. Non si tratta di una ripartenza prepotente (come potrebbe d’altronde? Siamo stati in area rossa due settimane) ma il problema è reale, e segno di un trend che va oltre le stime – già superate – dell’Rt ufficiale. Che da questo sia uscito, almeno temporaneamente, uno sbiadito colore giallo quasi uniforme del territorio nazionale non mi convince, e non rende giustizia delle molte differenze sul territorio.

Quel che è peggio, è la diffusa sfiducia delle persone nel sistema di restrizioni attuale, che appare insufficiente a contenere il contagio, e nello stesso tempo soffocante nella sua ubiquitaria presenza.

Oggi ho provato dunque a dare un po’ più forma a una proposta di modello alternativo, basato sulle Province e non sulle Regioni, sull’incidenza e non sull’Rt (ne ho parlato in un post sul mio profilo e ne ho accennato anche al TG5 che andrà in onda tra poco), schematizzato in questa mappa https://public.flourish.studio/visualisation/4908014/. Mi corre l’obbligo di dire che si tratta di una iniziativa personale, non discussa all’interno di PDO, ma fa comunque riferimento a temi che ho spesso ripetuto anche qui, e che riassumerei così: il senso di responsabilità del cittadino è fondamentale, la sua percezione del problema (o del pericolo, se volete) è quella che impatta maggiormente sull’andamento del contagio. Un sistema più vicino al cittadino, più legato al territorio, può garantire maggiore aderenza e scopo ai sacrifici imposti dai momenti in cui la circolazione virale è più intensa. D’altra parte, non appena le condizioni lo consentono, è indispensabile riprendere ossigeno vitale, sia per le necessità lavorative ed economiche, sia per quelle individuali, fisiche, psicologiche (culturali, artistiche, la lista potrebbe essere molto lunga). La persistenza di chiusure a oltranza, generalizzate su tutto il territorio, non appare più sostenibile, e tuttavia il periodo impone ancora per qualche mese di dover far fronte, e impedire che si ripetano disastri. Concentrare gli sforzi nelle zone in cui è davvero più elevata l’incidenza, può farle più rapidamente rientrare entro limiti tollerabili, e insieme sollevare il peso dalle altre. Le soglie di incidenza per l’istituzione delle aree rosse sono pensate variabili su base settimanale, in relazione alle risorse sanitarie, che sono regionali, come dunque le soglie, che possono essere abbastanza diverse lungo la penisola. In particolare, come vedrete scorrendo sulla mappa, la soglia è calcolata sulla somma dei posti letto liberi (cioè totali disponibili meno quelli occupati da pazienti covid) ogni 100.000 abitanti per l’Area Non Critica e ogni milione di abitanti per l’Area Critica. E’ sperabile che alla vaccinazione faccia seguito una graduale riduzione dei carichi ospedalieri e dunque un aumento delle soglie di incidenza che determinano il ricorso alle aree rosse.

Sono curioso di sapere il vostro punto di vista. Dal momento che ci tocca ancora guardare la curva salire, almeno proviamo a pensare qualcosa di diverso, no?

Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
2257866 pazienti COVID-19, di cui 1606630 guariti, 572842 attualmente positivi (23260 ricoverati in reparto, 2593 in Terapia Intensiva, 546989 in isolamento domiciliare), e 78394 pazienti deceduti.