Aggiornamento del 9 febbraio 2021

Aggiornamento del 9 febbraio 2021

🇮🇹   La tregua tiene, ma è sempre il solito tiro alla fune, e qualche zona comincia di nuovo a scivolare.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 10630 i nuovi positivi, su 274263 tamponi (3.9%) e 82716 persone testate (12.85%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 12103 nuovi positivi al giorno, ossia +9 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -263).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +0.1% (ieri era -2.2%, il giorno prima -2.9%, prima ancora -3.8%, -5.3%, -6.1%, -5%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Basilicata (+54.9% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Campania (+25.8%), Umbria (+24.4%), Abruzzo (+24.2%), Toscana (+21.2%), Valle d’Aosta (+15.8%), Bolzano (+15.2%), Liguria (+12.7%), Molise (+9.7%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 140 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. I valori più elevati tra le Regioni sono in Bolzano, con 816 casi, seguono Umbria (292), Trento (256), e Friuli VG (213). L’incidenza più bassa è in Valle d’Aosta, con 53 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

💊  Oggi -15 RICOVERI, 0 TERAPIE INTENSIVE, e 422 DECESSI.

Abbiamo attualmente 19512 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 31% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -115 pazienti al giorno (era -148 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -4%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di 0 pazienti, con 146 ingressi e 146 uscite (ieri sono stati 139/103, il giorno prima 105/108). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del +5.5% (ieri era +6.3%, il giorno prima +6.4%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2143, pari al 25% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -10 pazienti al giorno (era -23 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -3.2%.

In media abbiamo avuto in Italia 380 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 417 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -9% (ieri era -7.7%, il giorno prima -9.8%, prima ancora -12.6%, -13.3%, -10%, -8.7%).

In sette giorni abbiamo avuto 4.41 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 2659849 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con prime e seconde dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, di cui ho parlato nei giorni scorsi, trovate l’aggiornamento nei grafici, alla slide 10.

🔵   Mentre guardavo, come immagino alcuni di voi, le nostre slide, aggiornate quasi in tempo reale, ben prima di questo commento, e osservavo le zone che stanno lentamente riprendendo quota nel contagio (ve le lascio scoprire da soli nel dettaglio, ormai siete esperti), ho dato un’occhiata alle news del Corriere della Sera: “Ore 18.18: Lombardia prima in Italia per nuovi casi. La Lombardia è la regione con il maggior numero di nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore: sono 1.625. È quanto emerge dai dati del ministero della Salute. Segue la Campania con 1.272 nuovi casi; terza l’Emilia-Romagna con 977 nuovi positivi.”

In queste tre righe, e nella persistente incapacità della stampa, finanche quella più autorevole, di considerare l’incidenza, e non i casi assoluti, sta molta della ragione per cui continuo a sentirmi in dovere di “dare i numeri” tutte le sere. Sembra impossibile che non si riesca a comprendere che una Regione che conta oltre 10 milioni di abitanti, grosso modo il doppio di qualsiasi altra, inevitabilmente risulti sempre tra le prime, se non la prima in assoluto, per numero di nuovi casi. Quando invece, considerando il valore in base alla popolazione, la Lombardia è oggi in decima posizione per incidenza (insomma, a metà classifica), non la prima. Se poi si facesse anche lo sforzo di contare 7 giorni, e non solo il dato delle 24 ore, si scoprirebbe che la Lombardia è la quattordicesima Regione (e che le altre due citate sono sesta e settima, rispettivamente).

Lascio a voi decidere se dietro vi sia una precisa volontà, o addirittura un disegno politico, è una vecchia questione, ormai. Personalmente ne dubito. Di questa epidemia mi resterà semmai la sensazione di una informazione sciatta e approssimativa, che al cittadino fornisce – con poche, pochissime eccezioni – un servizio indegno di una società evoluta, e quel che è peggio, del tutto noncurante dell’impatto che la comunicazione dei dati ha sulla percezione del contagio da parte delle persone, vero driver dell’epidemia. A che servono le misure restrittive, specialmente quando protratte per mesi, se al cittadino viene fornito costantemente un feedback distorto? Che si tratti dei media, di cui qui ho riportato solo l’ultimo esempio (del tutto casuale, se ne potrebbero fare molti altri, e so che ne ascoltate e leggete di continuo), o che si tratti delle stesse fonti ufficiali (le quali parlano di indici riferiti a dieci giorni prima), emerge stridente la totale asincronia tra l’effettiva circolazione virale e la sua narrazione.

Continuamente in ritardo sui movimenti del nemico, combattiamo una guerra disordinata e frastornata, che spreca munizioni e manca molto spesso il bersaglio. E’ solo grazie alla perseveranza dei soldati – davvero encomiabili, se ci pensate – che il fronte resiste. Delle nostre preziose energie, stremate da tanti mesi, si potrebbe fare un uso ben più accorto, si potrebbero premiare davvero i buoni risultati, e motivare in modo più efficace gli sforzi ancora richiesti. Forse ci vorrebbe un poco più di rispetto, ecco.


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
2655319 pazienti COVID-19, di cui 2149350 guariti, 413967 attualmente positivi (19512 ricoverati in reparto, 2143 in Terapia Intensiva, 392312 in isolamento domiciliare), e 92002 pazienti deceduti.