Aggiornamento del 8 maggio 2021

Aggiornamento del 8 maggio 2021

🇮🇹   Scendono tutti i numeri, la svolta prosegue come previsto. Si vince con il vaccino.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA*:

💊  Sono 10176 i nuovi positivi, su 338436 tamponi (3%) e 109485 persone testate (9.29%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 9615 nuovi positivi al giorno, ossia -2685 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -2409).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -21.8% (ieri era -19.4%, il giorno prima -17.3%, prima ancora -16.1%, -13.4%, -13.6%, -11.3%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Bolzano (-5.9% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Umbria (-14.3%), Lazio (-15.4%), Abruzzo (-16%), Molise (-16.2%), Sicilia (-16.2%), Marche (-17.4%), Toscana (-18.4%), Emilia Romagna (-19.1%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 114 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. Le Regioni con i valori più elevati sono Valle d’Aosta, con 177 casi, seguono Campania (165), Puglia (155), e Basilicata (133). L’incidenza più bassa è in Molise, con 52 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

*Tutti i dati sono stati aggiornati in base alle ultime stime ISTAT della popolazione residente in Italia al 1 gennaio 2021.

💊  Oggi -532 RICOVERI, -42 TERAPIE INTENSIVE, e 224 DECESSI.

Abbiamo attualmente 15799 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 25% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -369 pazienti al giorno (era -370 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -14%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -42 pazienti, con 110 ingressi e 152 uscite (ieri sono stati 109/164, il giorno prima 127/187). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del -14.6% (ieri era -11.3%, il giorno prima -9.9%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2211, pari al 24% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -44 pazienti al giorno (era -53 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -12.3%.

In media abbiamo avuto in Italia 237 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 287 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -17.4% (ieri era -21.1%, il giorno prima -21.4%, prima ancora -22.6%, -19.9%, -17.5%, -16.1%).

In sette giorni abbiamo avuto 2.8 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Le VACCINAZIONI ieri sono state 505 056 (il dato è ancora provvisorio, si aggiorna poi nelle slide). Ad oggi in Italia abbiamo eseguito 23 162 051 dosi. Il 27.4% della popolazione ha ricevuto almeno una dose, e il 11.92% della popolazione ha ricevuto vaccinazione completa. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con dettaglio delle dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, trovate l’aggiornamento nei grafici, alle slide 10 e 11. Qui ne abbiamo parlato estesamente: https://www.facebook.com/pillolediottimismo/posts/273539861053159

🔵   A oltre un mese dalla riapertura delle scuole, e a 13 giorni, ossia alla vigilia delle fatidiche due settimane dalle temute riaperture delle zone gialle (la “stupidaggine epocale”), la curva di incidenza dei nuovi casi non pare affatto intenzionata a disegnare una quarta ondata, ed è invece ancora in rapida discesa in tutte – sottolineo: tutte – le Regioni. Continuano dunque anche a calare rapidamente i ricoveri nei reparti ordinari e nelle Terapie Intensive, e conseguentemente i decessi.

Per il momento è difficile distinguere i due fenomeni: la riduzione di circolazione virale complessiva, e la riduzione delle forme severe di malattia, quelle che pesano sugli ospedali. Se è vero, e l’abbiamo detto spesso anche qui, che avrà sempre meno importanza il numero di nuovi positivi, rispetto all’impatto sanitario, è anche vero che i due driver fondamentali del momento (stagionalità favorevole e vaccinazioni) agiscono su entrambi contemporaneamente.

La sensazione, molto simile a quella dello scorso anno, è che come gli altri virus respiratori anche questo soprattutto risenta, alle nostre latitudini, delle diverse condizioni indotte dalla bella stagione, e che l’andamento della sua diffusione subisca una flessione predestinata, prevedibile come la fioritura degli alberi nelle nostre strade. Del resto lo dicevamo già lo scorso anno, avvertendo che per le stesse ragioni il fenomeno avrebbe avuto – con ogni probabilità – un suo ritorno, alla fine dell’estate. La prepotenza di quel ritorno no, non l’avevamo abbastanza intuita. Come il resto del mondo, speravamo che nel frattempo la riorganizzazione sarebbe stata all’altezza, e invece c’è toccata la sberla della seconda ondata, e poi la terza, sulla maggiore spinta alla trasmissione delle varianti virali.

Ora, saremmo allo stesso punto dello scorso anno, con la sconfortante consapevolezza che poche armi avremmo ancora in autunno, se non inscatolare la nostra esistenza in altri mille contenitori psicologici e materiali, e comunque esporre continuamente noi stessi e i nostri cari a un tiro di roulette, e magari a lunghe sequele di una malattia infida, anche per chi è giovane e in buona salute.

Ma le cose sono andate diversamente, ora abbiamo i vaccini. La bella stagione passerà, ma abbiamo il tempo per vaccinarci tutti (o quasi), e risolvere il problema. Niente ha più importanza di questo, e non ci serve niente più di questo. I vaccini funzionano, sono sicuri (tutti), e solo l’ignoranza può mettere a rischio il successo dell’operazione, una delle imprese più straordinarie che l’umanità abbia compiuto.

L’impegno di tutti noi deve essere quello di convincere gli altri a vaccinarsi. L’occasione è finalmente alla portata di tutti, ed è adesso che cominceremo a capire davvero quanti sono gli scettici, i timorosi, gli indecisi e i pigri. Non parlo dei pochi veri no-vax, ma delle tante persone che credono non sia un loro problema, e delle tantissime che – in assoluta buona fede – pensano di averne altri che sconsigliano di vaccinarsi. In entrambi i casi, si tratta probabilmente di un errore, e bisogna creare il clima giusto per vincere queste resistenze. Pensiamoci oggi, perché il calo del contagio rischia di portare con sé questa unica seria conseguenza: la dimenticanza, la rimozione, l’indolenza, e l’idea che il problema sia già alle spalle.

Non basta quindi programmare la nostra dose. Passiamo la voce a chi ci sta attorno. Trasformiamoci tutti fin d’ora in ambasciatori di ottimismo e sponsor delle vaccinazioni. È importante.


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
4102921 pazienti COVID-19, di cui 3590107 guariti, 390120 attualmente positivi (15799 ricoverati in reparto, 2211 in Terapia Intensiva, 372110 in isolamento domiciliare), e 122694 pazienti deceduti.