Aggiornamento del 8 luglio 2021

Aggiornamento del 8 luglio 2021
Tutti voi siete in grado ormai di capire la rapidità con la quale sta risalendo il numero di casi. Ho sì girato la sequenza delle slide, ma ho lasciato se non altro il carosello iniziale, e i dati di incidenza e di variazione percentuale restano ben visibili. Oltretutto, se non sono già ripartiti anche loro, arriveranno a breve tutti i TG e i giornali, a suonare le sirene.
 
Allora sta a me ricordarvi le ragioni per cui mantenere la calma, e lo faccio prendendo alcuni dati dalle slide (in particolare dalla 3 e dalla 9): fino ad oggi l’85% dei decessi ha riguardato persone dai 70 anni in su, che ora hanno complessivamente una copertura vaccinale del 90.7% con almeno una dose, e del 78.2% a dose piena (la quale conferisce una elevatissima protezione dai quadri più severi della malattia).
 
Apriamo ancora verso il basso: 95 decessi su 100 dall’inizio della pandemia hanno riguardato persone dai 60 anni in su, che ora complessivamente hanno completato il vaccino nel 69.1% dei casi, e hanno avuto almeno una dose nell’87.3% dei casi. (Certo che una sola dose non è sufficiente, ma quel numero ci dà l’idea dell’aderenza, con prospettiva di completamento del ciclo vaccinale).
 
La fascia di età appena sotto, quella tra i 50 e i 59 anni, ha contribuito solo per il 3.6% del totale dei decessi, e in questa fascia comunque sono ora già del tutto vaccinati il 49.3% dei soggetti, e il 74.2% ha ricevuto almeno una dose. Se dunque aggiungiamo anche questa fascia di età scopriamo che la popolazione che ha patito il 98.8% dei decessi ora è vaccinata a ciclo completo nel 62.2% dei casi, e l’82.8% ha già ricevuto almeno una dose.
 
Queste cifre devono dare serenità e fiducia, tanto più che sono ogni giorno in aumento.
 
Buona ragione per non vaccinarsi se si è più giovani? Certo che no: non c’è solo il decesso (che si è visto, se pur davvero molto raramente, anche nelle prime decadi). La malattia può dare quadri molto debilitanti anche nelle persone sane e relativamente giovani, e davvero non c’è ragione di rischiare.
 
Avanti così dunque con le vaccinazioni, senza paura.
 
Un caro saluto
 
Paolo Spada