Aggiornamento del 8 aprile 2021

Aggiornamento del 8 aprile 2021

🇮🇹   I numeri ci invitano a pensare avanti, e fare programmi seri. Senza far festa, e ognuno al momento giusto.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 17221 i nuovi positivi, su 362162 tamponi (4.8%) e 107968 persone testate (15.95%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 15791 nuovi positivi al giorno, ossia -4557 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -3663).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -22.4% (ieri era -18%, il giorno prima -11.1%, prima ancora -7.1%, -6.1%, -5.3%, -3.5%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Sicilia (+11.4% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Sardegna (+8.8%), Calabria (-1.4%), Valle d’Aosta (-2.6%), Bolzano (-9.1%), Toscana (-11.8%), Campania (-14.5%), Abruzzo (-16.2%), Liguria (-17.9%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 185 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. Le Regioni con i valori più elevati sono Valle d’Aosta, con 416 casi, seguono Puglia (258), Piemonte (238), e Toscana (230). L’incidenza più bassa è in Molise, con 58 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

💊  Oggi -465 RICOVERI, -20 TERAPIE INTENSIVE, e 487 DECESSI.

Abbiamo attualmente 28851 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 43% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -14 pazienti al giorno (era +75 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -0.3%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -20 pazienti, con 259 ingressi e 279 uscite (ieri sono stati 276/336, il giorno prima 221/215). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del -8.4% (ieri era -10.1%, il giorno prima -10.6%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 3663, pari al 40% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -3 pazienti al giorno (era +9 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -0.5%.

In media abbiamo avuto in Italia 431 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 435 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -1.1% (ieri era +0.7%, il giorno prima -4.4%, prima ancora -1.5%, +3.5%, +2.5%, +1.9%).

In sette giorni abbiamo avuto 5.05 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 11850555 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con prime e seconde dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, trovate l’aggiornamento nei grafici, alle slide 10 e 11. Qui ne abbiamo parlato estesamente: https://www.facebook.com/pillolediottimismo/posts/273539861053159
A questo proposito, qualche numero per avere un’idea dei due sistemi: al momento 49 Province italiane (pari a 25351456 persone) sono in ZONA ROSSA nonostante abbiano un’incidenza al di sotto della soglia di 250 casi settimanali ogni 100.000 abitanti. Di queste, 25 Province (14015184 persone) sono rosse con incidenza sotto i 200 casi, 10 (3517679 persone) sotto i 150 casi, e perfino 3 (751650 persone) sotto i 100 casi.
Non sorprende che, nonostante la soglia da noi indicata sia rigidamente correlata alla ricettività ospedaliera, 39 Province al di sotto di quella soglia (17601850 abitanti) siano in regime di restrizione, e di queste 6 (2271151 persone) siano in zona rossa. Viceversa, 14 Province che secondo il nostro modello sono sopra soglia, si trovano invece in arancione.

🔵   Anche oggi registriamo una consistente discesa della curva di incidenza sui 7 giorni e delle variazioni percentuali sui 7 precedenti. E’ ben evidente che in questo conto, come abbiamo detto, interferiscono il lunedì festivo, e più in generale un calo complessivo delle attività di testing su più giorni (domenica, lunedì, martedì). Va tuttavia notato che sia ieri che oggi il totale dei tamponi eseguiti è tornato ai livelli abituali, e non c’è stato il temuto effetto rebound di nuovi casi: il conto di incidenza rimane certamente più basso per via della Pasqua, ma il trend in discesa è comunque ben apprezzabile.

Tanto per fare una controprova, considerando il solo giorno della settimana, oggi abbiamo registrato circa 6400 nuovi casi in meno rispetto a giovedì scorso, ieri -8700 rispetto al mercoledì precedente (a fronte rispettivamente di +6000/-11000 tamponi, cioè sostanzialmente lo stesso numero di test eseguiti).

Era atteso inoltre il calo dei numeri dagli ospedali, e il segno meno anche nella variazione dei decessi sul conto della settimana.

Insomma: bene. Presto per far festa, ma sono segnali molto incoraggianti.

Con questa idea in testa, ma senza dimenticare l’effetto dopante (in negativo) della pausa pasquale, fa piacere scorrere l’andamento delle Regioni (io abitualmente lo faccio nella slide 4, ma sono diversi i grafici che lo rappresentano, e ognuno avrà certamente il suo preferito). Anche quelle più recalcitranti scendono, finalmente.

Faccio notare che la stima dell’Rt che verrà pubblicata domani non risente ancora dei giorni di festa, e sarà mediamente in linea con la precedente, o in lieve calo: la potete indovinare da soli come sempre nella slide 9, tenendo presente che il valore della vostra Regione sarà presumibilmente allo stesso livello del punto viola del 29 marzo, sulla scala rossa a destra. Resisto da mesi dal formulare esplicitamente quella stima, cosa che avremmo appunto potuto fare già diversi giorni fa (anzi oggi potremmo dare anche la successiva!), perché non ci interessa reclamizzare l’Rt, semmai dimostrarne l’inutilità. Quando la cabina di Regia smetterà di parlare di Rt, per noi sarà un giorno di festa.

Lentamente, hanno già preso a considerare l’incidenza sui 100.000 abitanti in 7 giorni, e vorremmo ora che si facesse davvero estesamente, confrontandola con i carichi sanitari, anzi con la disponibilità di letti NON Covid, come proposto nella slide 10. Scusate se mi ripeto sempre, ma credetemi: è l’unico modo per far passare queste idee. Fate anche voi la vostra parte, e non smettete di condividere il modello a Province.

Certo, so bene che quel modello è molto severo: la soglia non è quasi mai a 250, ma spesso molto più bassa (essendo variabile, ora è ancora più bassa, perché gli ospedali sono ancora molto pieni). Ma la ragione è che non credo nelle mezze misure, riguardo le zone restrittive. Quando si chiude, si chiude, quando si apre, si apre (altrimenti finisce come ora: che la gente smette di accorgersi della differenza).

Per questo la soglia deve essere severa, e inappellabile. Ma per tutte le zone che, progressivamente, si stanno riavvicinando alla linea rossa nella slide 11, venendo da livelli molto più alti, può e deve essere previsto un programma di riapertura serio, basato sulla razionalizzazione delle attività. Tutto può ripartire, se ci si organizza, si stringe il contingentamento, si coinvolgono le persone. Abbiamo chiuso (o finto di chiudere) in casa la gente troppo a lungo. Tiriamole fuori, e mettiamole seriamente al lavoro per fare le cose come si deve. Là fuori c’è una marea di persone che non aspettano altro che riaprire: si sono ingegnati, hanno fatto sforzi, hanno speso denaro. Gli Italiani in questo non sono secondi a nessuno. Siamo disorganizzati collettivamente, ma ognuno nel proprio piccolo, nel proprio negozio, nella propria azienda, nella spiaggia, nella palestra, nel teatro, nel museo, nel ristorante, sa rendere ogni posto sicuro, se gli verrà data possibilità di riaprire (e gli viene fatto sentire il dovere di rispettare gli impegni, naturalmente).

Non manca molto: ciò che oggi è ancora troppo a rischio, domani sarà di nuovo affrontabile in sicurezza, perché il livello di circolazione virale lo consentirà. Bisogna cominciare a pensarci, a dare un progetto ad ognuno. Si vive di questo.


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
3717602 pazienti COVID-19, di cui 3060411 guariti, 544330 attualmente positivi (28851 ricoverati in reparto, 3663 in Terapia Intensiva, 511816 in isolamento domiciliare), e 112861 pazienti deceduti.