Aggiornamento del 7 dicembre 2020

Aggiornamento del 7 dicembre 2020

🇮🇹   Discesa frenata (un po’ troppo presto), e qualche zona non scende per niente. Bisogna fare qualcosa di più, dove serve.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 13680 i NUOVI POSITIVI, su 111217 TAMPONI (12,3%) e 53109 PERSONE TESTATE (25,76%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 20144 nuovi positivi al giorno, ossia -4108 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -4658).
La variazione percentuale dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -16,9% (ieri era -18,5%, il giorno prima -20,9%, prima ancora -21,7%, -23%, -22,9%, -23,5%).

Siamo a 236 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. Per confronto, in Europa: Spagna: 136, Francia: 114, Regno Unito: 158, Germania: 153, Paesi Bassi: 210, Belgio: 133, Austria: 310, Svezia: 349, Romania: 245, Portogallo: 300, Polonia: 266, Rep.Ceca: 256 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 7/12/2020).
Questi i valori attuali delle Regioni italiane, in ordine di incidenza: Veneto: 453; Friuli VG: 426; Bolzano: 320; Trento: 284; Emilia Romagna: 282; Puglia: 274; Piemonte: 257; Lombardia: 227; Molise: 205; Lazio: 202; Campania: 190; Sardegna: 188; Valle d’Aosta: 186; Abruzzo: 186; Marche: 179; Sicilia: 174; Umbria: 159; Basilicata: 158; Toscana: 149; Liguria: 143; Calabria: 103.
Guardando invece la variazione percentuale rispetto ai sette giorni precedenti si segnalano: Sardegna (+24,2%), Puglia (+12,1%), Veneto (+9%), Trento (+1,8%), Sicilia (-6,3%), Friuli VG (-7,8%), Marche (-10,5%), Molise (-12,3%), e Emilia Romagna (-16,1%).

*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora risentono dell’uso dei test rapidi antigenici, di norma non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Queste percentuali risultano pertanto al momento poco significative.

💊  Oggi +133 RICOVERI, -72 TERAPIE INTENSIVE, e 528 DECESSI.

Abbiamo attualmente 30524 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 46% dei posti letto attualmente disponibili (66067, fonte: AGENAS, aggiornamento 6/12/2020). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -380 pazienti al giorno (era -216 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -8%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -72 pazienti, con 144 ingressi e 216 uscite (ieri sono stati 150/213, il giorno prima 192/242). I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 3382, pari al 38% dei posti letto attualmente disponibili (8856, fonte: AGENAS, aggiornamento 6/12/2020). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -52 pazienti al giorno (era -9 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -9,7%.

In media abbiamo avuto in Italia 719 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 732 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -1,8% (ieri era +1,8%, il giorno prima +1%, prima ancora +1,4%, +4,2%, +4,3%, +4,4%).

In sette giorni abbiamo avuto 8,41 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 3,85, Francia: 4,8, Regno Unito: 4,85, Germania: 2,9, Paesi Bassi: 2,3, Belgio: 6,85, Austria: 8,65, Svezia: 2,3, Romania: 5,85, Portogallo: 5,2, Polonia: 8,5, Rep.Ceca: 8 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 7/12/2020).

📊   Trovate questi e molti altri dati nelle slide, tra cui anche quelli sull’ETA’ e sullo STATO CLINICO dei pazienti, che ricaviamo rielaborando periodicamente le tabelle mostrate nella dashboard di ISS, riferite ai casi degli ultimi 30 giorni.

🔵   Stasera solo un rapido aggiornamento per dire che si conferma il rallentamento della discesa, e la curva pare voler andare ad appiattirsi ad un livello ancora troppo alto di incidenza. Alcune Regioni contribuiscono maggiormente a questo trend (che è peraltro abbastanza diffuso), e verrebbe da far cambiare qualche colore, onestamente. Non deve sembrare un approccio “chiusurista” (si può dire?), perchè anzi l’istituzione di aree a colori e misure diverse va proprio nella direzione che abbiamo sempre considerato con favore: evitare il più possibile di far ricadere su tutto il territorio il peso dei provvedimenti necessari solo in alcune zone e non in altre. Si deve quindi sfruttare questa arma fino in fondo, responsabilizzare e proteggere insieme i cittadini, e sollevare appena possibile le restrizioni dove i risultati appaiono sufficientemente consolidati.

Alla base ci dev’essere naturalmente un buon sistema di monitoraggio, e indicatori precoci (noi ne abbiamo proposto uno in più – la variazione percentuale dei casi su sette giorni – che speriamo venga considerato, oltre alla stima dell’Rt).

Lascio a voi altri commenti, quelli “sul campo”, anche per capire quale sia la vostra percezione.

Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
1742557 pazienti COVID-19, di cui 933132 guariti, 748819 attualmente positivi (30524 ricoverati in reparto, 3382 in Terapia Intensiva, 714913 in isolamento domiciliare), e 60606 pazienti deceduti.