Aggiornamento del 7 aprile 2021

Aggiornamento del 7 aprile 2021

🇮🇹   Numeri in netta discesa per effetto dei giorni di Pasqua (salvo recuperi e ricalcoli). Pensiamo alle riaperture: il modello è pronto.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 13708 i nuovi positivi, su 339939 tamponi (4%) e 92018 persone testate (14.9%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 16708 nuovi positivi al giorno, ossia -3662 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -2244).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -18% (ieri era -11.1%, il giorno prima -7.1%, prima ancora -6.1%, -5.3%, -3.5%, -3.3%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Bolzano (+62.2% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Sardegna (+20%), Sicilia (+18.4%), Calabria (+1.1%), Liguria (-1.8%), Valle d’Aosta (-4.6%), Toscana (-6.7%), Campania (-10.8%), Basilicata (-12%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 196 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. Le Regioni con i valori più elevati sono Valle d’Aosta, con 414 casi, seguono Puglia (268), Piemonte (260), e Toscana (243). L’incidenza più bassa è in Molise, con 62 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

💊  Oggi -21 RICOVERI, -60 TERAPIE INTENSIVE, e 627 DECESSI.

Abbiamo attualmente 29316 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 44% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a +19 pazienti al giorno (era +106 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata +0.5%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -60 pazienti, con 276 ingressi e 336 uscite (ieri sono stati 221/215, il giorno prima 192/158). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del -10.1% (ieri era -10.6%, il giorno prima -10.3%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 3683, pari al 40% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -4 pazienti al giorno (era +17 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -0.7%.

In media abbiamo avuto in Italia 433 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 430 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +0.7% (ieri era -4.4%, il giorno prima -1.5%, prima ancora +3.5%, +2.5%, +1.9%, +3.5%).

In sette giorni abbiamo avuto 5.08 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 11634253 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con prime e seconde dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, trovate l’aggiornamento nei grafici, alle slide 10 e 11. Qui ne abbiamo parlato estesamente: https://www.facebook.com/pillolediottimismo/posts/273539861053159
A questo proposito, qualche numero per avere un’idea dei due sistemi: al momento 47 Province italiane (pari a 26839068 persone) sono in ZONA ROSSA nonostante abbiano un’incidenza al di sotto della soglia di 250 casi settimanali ogni 100.000 abitanti. Di queste, 25 Province (13470824 persone) sono rosse con incidenza sotto i 200 casi, 8 (3650280 persone) sotto i 150 casi, e perfino 2 (441148 persone) sotto i 100 casi.
Non sorprende che, nonostante la soglia da noi indicata sia rigidamente correlata alla ricettività ospedaliera, 39 Province al di sotto di quella soglia (16582968 abitanti) siano in regime di restrizione, e di queste 5 (1163025 persone) siano in zona rossa. Viceversa, 13 Province che secondo il nostro modello sono sopra soglia, si trovano invece in arancione.

🔵   Spiace dover prendere atto stasera che il calo del numero dei decessi, che pareva già iniziato, va ridimensionato con il dato odierno di ben 627 decessi, evidentemente risalenti a più giorni. Si risincronizza quindi la curva con quella dei carichi ospedalieri, rispetto alla quale effettivamente l’anticipo pareva insolito, e un po’ sospetto. Sul numero in sé c’è poco da dire, fa sempre impressione, ma consideriamo che complessivamente questa terza ondata ha fatto meno danni di quel che molti temevano, anche viste alcune precedenti previsioni di letalità (accreditata da fonti autorevoli in deciso aumento, con la variante inglese) che non trovano sinora conferma.

I giorni di festa lasciano poi un segno evidente – questo sì, ampiamente previsto – sull’andamento della curva di incidenza, destinata a risentire per un po’ del calo attuale, probabilmente più apparente che sostanziale. E altrettanto, o peggio, faranno le variazioni percentuali, ridotte ora per poi rimbalzare la settimana prossima, sempre per l’effetto disturbante del giorno di festa infrasettimanale (e più in generale del rallentamento delle attività di testing per la Pasqua).

Poco male, basta saperlo, e tenerne conto nel guardare questi grafici, considerando anche che, come avvenuto oggi per i decessi, è possibile che nei prossimi giorni si veda qualche recupero di casi non notificati, tamponi in coda di lavorazione, ecc.

Però per il momento va bene così. Qualche volta fa anche piacere vedere scendere quei numeri, pur sapendo che sono un po’ drogati. Presto alcune delle Province torneranno verdi nella nostra mappa di slide 10 (le potete seguire una a una nella successiva), e sarà il momento per reclamare – con cognizione di causa e numeri alla mano – l’avvenuto recupero di condizioni di agibilità per la maggior parte delle attività. Con le opportune cautele, ma senza più chiudere a tappeto, vivaddio.

Sì, ne facciamo una questione di numeri, non di ideologia. Si tratta di correlare la soglia di incidenza considerata accettabile alla effettiva ricettività ospedaliera (non solo per i pazienti Covid, anzi, per tutte le altre malattie, come previsto dal nostro modello a provincia). Ricettività che non è dappertutto omogenea, e che va preservata, ovunque, per il bene di tutti. Abbiamo ancora al momento situazioni di occupazione reparti e TI in seria difficoltà, ma il blocco comincia a sciogliersi, e la strada è in discesa, anche lì.

Noi resteremo qui a rendervene conto.


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
3700393 pazienti COVID-19, di cui 3040182 guariti, 547837 attualmente positivi (29316 ricoverati in reparto, 3683 in Terapia Intensiva, 514838 in isolamento domiciliare), e 112374 pazienti deceduti.