Aggiornamento del 6 Novembre 2020

Aggiornamento del 6 Novembre 2020
🇮🇹 A colpi di record stiamo arrivando in cima alla scalata. Non molliamo adesso, e non facciamo calare l’attenzione.
 
Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:
💊 Sono 37809 i NUOVI POSITIVI, su 234245 TAMPONI (16,1%) e 134566 PERSONE TESTATE (28,1%)*.
Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 30716 nuovi positivi al giorno, ossia +7458 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era +8203).
La variazione dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +32,1% (ieri era +38,1%, il giorno prima +43,2%, prima ancora +49,7%, +58,4%, +64,6%, +71,5%. Per intenderci: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di nuovi casi rimane costante, se negativo significa che la curva è in discesa).
Siamo a 359 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. Per confronto, in Europa: Spagna: 298, Francia: 449, Regno Unito: 235, Germania: 130, Paesi Bassi: 370, Belgio: 788, Austria: 333, Svezia: 159, Romania: 208, Portogallo: 252, Polonia: 332, Rep.Ceca: 793 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 6/11/2020).
Tra le Regioni italiane si segnalano: Bolzano: 704; Valle d’Aosta: 646; Lombardia: 558; Piemonte: 498; Campania: 447; Liguria: 446; Umbria: 442; Toscana: 428; Veneto: 364. Gli incrementi maggiori rispetto ai sette giorni precedenti si registrano in Basilicata (+112,5%), Bolzano (+85,3%), Sicilia (+46,1%), Campania (+46%), Emilia Romagna (+40,4%), Trento (+39,5%), Veneto (+36%), Marche (+35,7%), e Piemonte (+35,3%).
📊 Nelle prime tre slide dei GRAFICI sono riportati, regione per regione, l’andamento dei nuovi positivi, quello dei tamponi, e l’andamento complessivo. Nelle slide 4-6 trovate inoltre la classifica mobile delle Regioni per casi positivi e persone testate ogni 100.000 abitanti negli ultimi 30 giorni. Alle slide 14-19 sono le MAPPE per provincia (casi, incrementi sul totale, e incidenza per 100.000 abitanti). NB: le mappe dei pianeti riportano l’incremento dei 7 giorni rispetto ai 7 precedenti, non rispetto al totale storico.
*Va considerato che i rapporti positivi/tamponi e positivi/persone testate ora si alzano anche per via dell’uso dei test rapidi antigenici (non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi).
💊 Oggi +749 RICOVERI, +124 TERAPIE INTENSIVE, e 446 DECESSI.
Abbiamo attualmente 24005 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 82,7% del valore di picco (29010 il 4 aprile) e al 45% dei posti letto attualmente disponibili (53752, fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a +1002 pazienti al giorno (era +921 nei sette giorni precedenti). Dunque l’aumento percentuale complessivo sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stato +41,3%, mentre la variazione nei sette giorni rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +8,8% (ieri era +16,3%, il giorno prima +20,4%, prima ancora +30,1%, +28,6%, +41,5%, +43%. Per intenderci: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di nuovi ricoveri è costante, quando è negativo significa che si riduce).
I pazienti in TERAPIA INTENSIVA sono complessivamente 2515, pari al 61,8% del massimo valore raggiunto (4068, il 3 aprile) e al 35% dei posti letto attualmente disponibili (7121, fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei pazienti in Terapia Intensiva è stata di +110 pazienti al giorno (era +100 nei sette giorni precedenti). Dunque l’aumento percentuale complessivo sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stato +44%, mentre la variazione nei sette giorni rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +10,3% (ieri era +12,3%, il giorno prima +23,9%, prima ancora +50,5%, +51,5%, +59,6%, +69%).
In media abbiamo avuto in Italia 331 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 180 nei sette giorni precedenti.
In sette giorni abbiamo avuto 3,87 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 4,2, Francia: 3,6, Regno Unito: 2,85, Germania: 0,7, Paesi Bassi: 2,45, Belgio: 8,25, Austria: 1,65, Svezia: 0,4, Romania: 3,55, Portogallo: 2,4, Polonia: 3,7, Rep.Ceca: 11,65 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 6/11/2020).
📊 L’andamento dei carichi sanitari e dei decessi è mostrato a partire dalla slide 7. Sono disponibili i valori di aumento e di percentuale di occupazione letti regione per regione. Alle slide 9-10 sono riportati i dati per 100.000 abitanti.
Nelle slide 20-21-22 trovate i dati sull’ETA’ e sullo STATO CLINICO dei pazienti, che ricaviamo rielaborando periodicamente le tabelle mostrate nella dashboard di ISS, riferite ai casi degli ULTIMI 30 GIORNI. L’ultimo nostro aggiornamento è del 4 novembre.
🔵 Anche stasera si parla di record (di casi, di ricoveri ecc.), e vorrei essere ancora più chiaro riguardo i trend. Per questo trovate qui sopra le sequenze delle variazioni degli aumenti, giorno per giorno. Ci dicono che i nuovi casi aumentano, certo, ma che l’aumento si riduce gradualmente, e siamo ora a +32% in sette giorni rispetto ai sette giorni precedenti: pochi giorni fa eravamo a +100% e oltre. Quando questa percentuale arriverà a zero, avremo un numero costante di nuovi casi ogni giorno (alto o basso che sia) e quando la percentuale diventerà negativa vedremo la curva dei nuovi casi gradualmente scendere. Allo stesso modo, siamo a +9% circa di sui ricoveri e +10% per le TI, il che significa che, oltre al carico dei pazienti già ricoverati, i nuovi ingressi in sette giorni sono stati più numerosi della settimana precedente, ma questa percentuale si sta riducendo. Quando saremo a zero vorrà dire che il numero di ingressi sarà costante, e per percentuali negative avremo ogni settimana un numero di ingressi minore della precedente. Trattandosi in questo caso di un carico in accumulo, sarà comunque una massa sempre maggiore di persone in ospedale, finchè quel numero non sarà inferiore alle capacità di dimissione di ogni giorno, e allora la curva dei carichi sarà finalmente in discesa.
Deve essere quindi chiaro che stiamo arrivando al momento di maggiore rischio di contagio, per noi tutti che siamo ancora in contatto con altre persone durante il giorno, e al periodo di maggiore difficoltà negli ospedali (che durerà anche più a lungo). Ma i numeri ci dicono che dobbiamo tenere duro, perché quelle percentuali stanno rapidamente calando, presto saremo in cima alla scalata, e poi comincerà la discesa. Lo so che siamo tutti molto stanchi, ma non molliamo proprio adesso, anzi mettiamoci il massimo dell’impegno – anche per evitare di farci cogliere dal virus per un calo di attenzione – e diamoci l’uno/a con l’altro/a la forza per farcela. Ripartiremo, ce la faremo, bisogna insistere e crederci, perché sarà così.
Un abbraccio
Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
862681 pazienti COVID-19, di cui 322925 guariti, 499118 attualmente positivi (24005 ricoverati in reparto, 2515 in Terapia Intensiva, 472598 in isolamento domiciliare), e 40638 pazienti deceduti.