Aggiornamento del 6 luglio 2021

Aggiornamento del 6 luglio 2021

Signori, diamo il buon esempio.
Abbiamo detto tante volte che ora non conta più il numero di nuovi positivi, ma quello degli ospedali, non il contagio in sé, ma i suoi effetti reali, che ci aspettiamo ridotti, rispetto al passato, grazie alle vaccinazioni.
Allora cominciamo noi a cambiare la prospettiva: da questa sera nei grafici non trovate più per prime le slide che riguardano il dettaglio del contagio, ma l’andamento delle vaccinazioni, e il confronto tra incidenza, ricoveri e decessi, con opportuno shift temporale (perché sapete che le relative curve sono sfasate, ed è ora di guardarle sincronizzandole davvero: slide 3).
Naturalmente rimangono tutti i dati, solo un po’ rimescolati secondo priorità: non vogliamo farci ossessionare dai dettagli dell’incidenza. Zone a colori, province rosse, e stima Rt, lasciamocele dietro le spalle (ci sono sempre anche quelle, ma in fondo alle slide), e concentriamoci su quello che più ha importanza oggi. Delle slide con i dati (invero un po’ bacati) dell’Istituto Superiore di Sanità dirò ancora nei prossimi giorni, per ora prendiamole come sono, perché su quelle che si possono fare osservazioni interessanti, in questa fase.

Perciò diamo il buon esempio, e lo dico anche a voi, che leggete e commentate.
Da quando abbiamo fatto notare che la discesa ha invertito la sua marcia, è un coro di lamenti e previsioni di sciagura. E non per la risalita del contagio, che qui sembra non spaventare più nessuno, ma per le decisioni politiche ad essa correlate, e il rischio di nuove misure restrittive, di cui vi dite certi.
Ebbene, io non sono affatto certo che prevarrà l’approccio iper-prudente, come non ha prevalso negli ultimi mesi. Penso che se vedremo quella divaricazione tra contagio e sue conseguenze, nessuno avrà alcun vantaggio a imporre chiusure e restrizioni, e che buon senso e sangue freddo non mancheranno. Abbiatelo anche voi fin d’ora, un po’ di quel sangue freddo, e non cedete allo sconforto. Abbiamo mille ragioni per essere ottimisti, e non dobbiamo rinunciarvi proprio adesso.

 

Un caro saluto

 

Paolo Spada

 

PS: chi volesse tornare a vedere le slide come prima: https://public.flourish.studio/story/918195/