Aggiornamento del 6 aprile 2021

Aggiornamento del 6 aprile 2021

🇮🇹   Numeri “festivi” a cui faremo un po’ di tara, ma vanno bene così. Prolungato il carico degli ospedali.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 7767 i nuovi positivi, su 112962 tamponi (6.9%) e 31142 persone testate (24.94%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 17959 nuovi positivi al giorno, ossia -2241 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -1457).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -11.1% (ieri era -7.1%, il giorno prima -6.1%, prima ancora -5.3%, -3.5%, -3.3%, -3.9%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Sardegna (+55.7% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Sicilia (+52.1%), Toscana (+3.2%), Calabria (+2.5%), Liguria (-4.3%), Valle d’Aosta (-5.8%), Campania (-5.9%), Puglia (-6%), Basilicata (-7.4%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 211 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. Le Regioni con i valori più elevati sono Valle d’Aosta, con 415 casi, seguono Puglia (286), Piemonte (279), e Toscana (259). L’incidenza più bassa è in Molise, con 66 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

💊  Oggi +552 RICOVERI, +6 TERAPIE INTENSIVE, e 421 DECESSI.

Abbiamo attualmente 29337 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 44% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a +15 pazienti al giorno (era +115 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata +0.4%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di +6 pazienti, con 221 ingressi e 215 uscite (ieri sono stati 192/158, il giorno prima 195/206). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del -10.6% (ieri era -10.3%, il giorno prima -12%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 3743, pari al 41% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di +4 pazienti al giorno (era +24 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata +0.7%.

In media abbiamo avuto in Italia 410 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 429 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -4.4% (ieri era -1.5%, il giorno prima +3.5%, prima ancora +2.5%, +1.9%, +3.5%, +3.4%).

In sette giorni abbiamo avuto 4.81 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 11344180 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con prime e seconde dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, trovate l’aggiornamento nei grafici, alle slide 10 e 11. Qui ne abbiamo parlato estesamente: https://www.facebook.com/pillolediottimismo/posts/273539861053159
A questo proposito, qualche numero per avere un’idea dei due sistemi: al momento 39 Province italiane (pari a 23290697 persone) sono in ZONA ROSSA nonostante abbiano un’incidenza al di sotto della soglia di 250 casi settimanali ogni 100.000 abitanti. Di queste, 19 Province (11398005 persone) sono rosse con incidenza sotto i 200 casi, 6 (1851651 persone) sotto i 150 casi, e perfino 2 (441148 persone) sotto i 100 casi.
Non sorprende che, nonostante la soglia da noi indicata sia rigidamente correlata alla ricettività ospedaliera, 35 Province al di sotto di quella soglia (14822914 abitanti) siano in regime di restrizione, e di queste 4 (971340 persone) siano in zona rossa. Viceversa, 16 Province che secondo il nostro modello sono sopra soglia, si trovano invece in arancione.

🔵  Oggi come atteso si registrano meno casi per meno tamponi, e sappiamo anche che il giorno di festa in più si farà sentire un po’ nei conti settimanali, rendendoli apparentemente migliori di quel che sono, a cominciare da oggi. Ci siamo già passati abbondantemente sotto Natale, e sappiamo d’altronde che prendere invece come riferimento il tasso positivi/tamponi (o persone testate), che apparentemente elimina questa interferenza, ne introduce diverse altre. Quindi non cambiamo indicatori preferenziali, e rimaniamo sulle curve che conosciamo (incidenza, variazioni), solo tenendo conto che qualche distorsione sarà inevitabile.

In questi casi, per non perderci il trend nemmeno un momento, torna utile l’andamento delle chiamate al 118, purtroppo disponibile solo per la Lombardia, ma di solito molto efficace nel dare il polso della situazione. Gli ultimi dati confermano che le chiamate nella Regione, la quale viaggia a tassi di incidenza simili a quelli della media italiana, sono in decisa diminuzione in tutte le sue zone.

Va detto che in Lombardia sono ora anche già in calo sia i ricoveri che le Terapie Intensive, che invece ancora rimangono a plateau sul dato nazionale. È un ritardo che non mi aspettavo, e che peraltro concomita con i primi segni di discesa della curva dei decessi (normalmente contemporanei o perfino successivi): confido quindi che si tratti di ritardo poco significativo, e che da domani, o comunque in settimana, si cominci a registrare una riduzione dei carichi sanitari anche sul totale complessivo, oltre che nelle singole Regioni.

A questo proposito, ricordo che il colpo d’occhio più rapido l’avete sempre alla slide 19, quella dei pianeti, in cui Terapie Intensive e Reparti sono più occupati, percentualmente, se la regione si trova più a destra, mentre l’altezza del pianeta indica la variazione di quel tasso di occupazione negli ultimi 7 giorni: al momento il numero delle Regioni sopra e sotto la linea dello zero è simile, e dovranno gradualmente scendere, una dopo l’altra.

La velocità di questa discesa, cioè dello svuotamento degli ospedali, è condizionata da numerose variabili, delle quali è sempre difficile tener conto individualmente, anche perché giocano spesso un ruolo diverso da Regione a Regione. In linea di massima, il lieve spostamento dell’asse anagrafico verso il basso, rispetto alla seconda ondata, dovrebbe consentire mediamente un percorso di degenza leggermente più snello, e dimissioni un poco più rapide. È possibile tuttavia che, proprio l’età più giovane e il maggiore utilizzo delle TI (di cui abbiamo detto anche nei giorni scorsi), possano portare in quei casi ad esiti più spesso favorevoli, ma con decorsi lunghi, che non sono purtroppo sempre possibili nei soggetti più anziani. Piccole variazioni, del resto, come sono quelle qui attribuibili alle varianti, potrebbero passare del tutto indistinguibili. Certo è che le cose miglioreranno più rapidamente fuori che dentro gli ospedali, e che la “coda” di questo carico andrà avanti per mesi.

Ma noi che ci lavoriamo, dentro gli ospedali, siamo avvezzi a tener duro, e mica ci lasciamo andare facilmente. Ci basta vedere che le cose vadano gradualmente meglio fuori, e che si possa quindi cominciare a sperare davvero che sia l’ultima volta.


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
3686707 pazienti COVID-19, di cui 3019255 guariti, 555705 attualmente positivi (29337 ricoverati in reparto, 3743 in Terapia Intensiva, 522625 in isolamento domiciliare), e 111747 pazienti deceduti.