Aggiornamento del 5 dicembre 2020

Aggiornamento del 5 dicembre 2020

🇮🇹   La curva scende, se pur più lentamente. Proteggiamo gli anziani.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 21052 i NUOVI POSITIVI, su 194984 TAMPONI (10,8%) e 87196 PERSONE TESTATE (24,14%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 20780 nuovi positivi al giorno, ossia -5506 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -5959).
La variazione percentuale dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -20,9% (ieri era -21,7%, il giorno prima -23%, prima ancora -22,9%, -23,5%, -24,9%, -23,5%).

Siamo a 243 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. Per confronto, in Europa: Spagna: 136, Francia: 119, Regno Unito: 163, Germania: 151, Paesi Bassi: 204, Belgio: 134, Austria: 341, Svezia: 349, Romania: 250, Portogallo: 307, Polonia: 293, Rep.Ceca: 258 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 5/12/2020).
Questi i valori attuali delle Regioni italiane, in ordine di incidenza: Friuli VG: 442; Veneto: 425; Bolzano: 368; Trento: 295; Emilia Romagna: 287; Piemonte: 280; Puglia: 254; Molise: 241; Lombardia: 239; Abruzzo: 224; Valle d’Aosta: 216; Lazio: 211; Campania: 208; Sardegna: 193; Marche: 191; Sicilia: 179; Basilicata: 171; Umbria: 168; Toscana: 161; Liguria: 159; Calabria: 105.
Guardando invece la variazione percentuale rispetto ai sette giorni precedenti si segnalano: Trento (+20,9%), Sardegna (+19,8%), Molise (+6%), Puglia (+1,1%), Friuli VG (-0,8%), Veneto (-1,9%), Marche (-1,9%), Sicilia (-7,4%), e Emilia Romagna (-20,6%).

*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora risentono dell’uso dei test rapidi antigenici, di norma non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Queste percentuali risultano pertanto al momento poco significative.

💊  Oggi -1042 RICOVERI, -50 TERAPIE INTENSIVE, e 662 DECESSI.

Abbiamo attualmente 30158 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 44% dei posti letto attualmente disponibili (67826, fonte: AGENAS, aggiornamento 4/12/2020). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -449 pazienti al giorno (era -109 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -9,4%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -50 pazienti, con 192 ingressi e 242 uscite (ieri sono stati 201/231, il giorno prima 217/236). I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 3517, pari al 40% dei posti letto attualmente disponibili (8700, fonte: AGENAS, aggiornamento 4/12/2020). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -35 pazienti al giorno (era +1 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -6,5%.

In media abbiamo avuto in Italia 736 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 729 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +1% (ieri era +1,4%, il giorno prima +4,2%, prima ancora +4,3%, +4,4%, +8,5%, +10,6%).

In sette giorni abbiamo avuto 8,61 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 3,85, Francia: 4,85, Regno Unito: 4,75, Germania: 2,8, Paesi Bassi: 2,3, Belgio: 7,35, Austria: 8,4, Svezia: 2,3, Romania: 5,9, Portogallo: 5,05, Polonia: 8,75, Rep.Ceca: 8,05 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 5/12/2020).

📊   Trovate questi e molti altri dati nelle slide, tra cui anche quelli sull’ETA’ e sullo STATO CLINICO dei pazienti, che ricaviamo rielaborando periodicamente le tabelle mostrate nella dashboard di ISS, riferite ai casi degli ultimi 30 giorni.

🔵   Pare che il punto di flesso della fase di discesa della curva dei contagi (che si adatta bene al modello di Gompertz) sia già superato, ma è presto per dire se questo ci porterà a un livello di stabilizzazione – ammesso di poterlo mantenere come tale – più o meno accettabile. Per il momento, contentiamoci di vedere comunque la curva calare, sperando di avere anche superato il picco dei decessi, sulla cui entità ci si domanda a lungo in ogni sede in questi giorni, senza tuttavia poter dare spiegazioni del tutto esaustive. Mi limito a ricordare che il raffronto tra i Paesi d’Europa che citiamo in apertura al post non rende giustizia all’Italia, essendo noi appunto al picco di incidenza, mentre altri hanno distribuito i decessi su più settimane nei mesi scorsi. Il numero di decessi per milione di abitanti dall’inizio dell’epidemia resta elevato (985), ma ancora inferiore a quello della Spagna (989) e comunque paragonabile a quello di Regno Unito (897) e Francia (842), che hanno tutti una percentuale inferiore di ultraottantenni nella popolazione (tra il 5% e il 6% circa, contro il 7,4% dell’Italia). Ogni considerazione, anche giustamente critica nei confronti della nostra sanità, va fatto alla luce di questi dati, e non solo dell’ondata emotiva che comprensibilmente accompagna le cifre attuali.

D’altronde, ascolto commenti alle misure di contenimento previste per il Natale che davvero dimostrano quanto la protezione degli anziani sia difficile da mettere in pratica. Si insiste su quanto sia inaccettabile che trascorrano la festa in solitudine, e non crediate che io non comprenda, ma è incredibile che non si colga il rischio che alle visite di Natale segua una nuova impennata di ricoveri e decessi. Inutile (anzi, dannoso a mio avviso) che si programmi un tampone prima dell’incontro: non si può escludere di essere in fase di incubazione e poi contagiosi nel giorno di Natale, per quanto rapido sia l’esito del test (e dubito lo sarà, se si diffonde ancora questa malsana idea: i laboratori andranno in tilt). Rassegniamoci, e stiamo a distanza, è un male a fin di bene. Ci rifaremo più avanti.


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
1709991 pazienti COVID-19, di cui 896308 guariti, 754169 attualmente positivi (30158 ricoverati in reparto, 3517 in Terapia Intensiva, 720494 in isolamento domiciliare), e 59514 pazienti deceduti.