Aggiornamento del 5 aprile 2021

Aggiornamento del 5 aprile 2021

🇮🇹   Dati buoni nei giorni festivi, salvo qualche eccezione. Qualche riflessione su questa pagina. 

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 10680 i nuovi positivi, su 102795 tamponi (10.4%) e 37472 persone testate (28.5%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 19136 nuovi positivi al giorno, ossia -1456 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -1255).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -7.1% (ieri era -6.1%, il giorno prima -5.3%, prima ancora -3.5%, -3.3%, -3.9%, -5.8%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Sardegna (+66.1% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Sicilia (+19.7%), Valle d’Aosta (+11.1%), Liguria (+10.2%), Toscana (+9.9%), Basilicata (+6.8%), Calabria (+5.5%), Puglia (+1.6%), Bolzano (+1.5%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 225 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. Le Regioni con i valori più elevati sono Valle d’Aosta, con 449 casi, seguono Puglia (312), Piemonte (302), e Toscana (273). L’incidenza più bassa è in Molise, con 67 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

💊  Oggi +353 RICOVERI, +34 TERAPIE INTENSIVE, e 296 DECESSI.

Abbiamo attualmente 28785 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 43% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -54 pazienti al giorno (era +159 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -1.3%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di +34 pazienti, con 192 ingressi e 158 uscite (ieri sono stati 195/206, il giorno prima 234/224). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del -10.3% (ieri era -12%, il giorno prima -11.5%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 3737, pari al 41% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di +2 pazienti al giorno (era +30 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata +0.4%.

In media abbiamo avuto in Italia 425 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 432 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -1.5% (ieri era +3.5%, il giorno prima +2.5%, prima ancora +1.9%, +3.5%, +3.4%, +4.2%).

In sette giorni abbiamo avuto 4.99 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 11156326 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con prime e seconde dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, trovate l’aggiornamento nei grafici, alle slide 10 e 11. Qui ne abbiamo parlato estesamente: https://www.facebook.com/pillolediottimismo/posts/273539861053159
A questo proposito, qualche numero per avere un’idea dei due sistemi: al momento 74 Province italiane (pari a 41763647 persone) sono in ZONA ROSSA nonostante abbiano un’incidenza al di sotto della soglia di 250 casi settimanali ogni 100.000 abitanti. Di queste, 48 Province (20908141 persone) sono rosse con incidenza sotto i 200 casi, 23 (8433097 persone) sotto i 150 casi, e perfino 9 (2436277 persone) sotto i 100 casi.
Non sorprende che, nonostante la soglia da noi indicata sia rigidamente correlata alla ricettività ospedaliera, 32 Province al di sotto di quella soglia (13208716 abitanti) siano in regime di restrizione, e di queste 32 (13208716 persone) siano in zona rossa.

🔵   I numeri di oggi sono ancora buoni, anche se certamente più condizionati dai giorni di festa di quanto normalmente succeda nel fine settimana. Toccherà attendere ancora qualche giorno per confermare il trend, che sembra tuttavia rimanere sulla via di discesa che tutti ci aspettiamo. Il gradino degli ingressi in ospedale è pure atteso, all’inizio della settimana, e anche su questo ci sono poche novità, per il momento. Siamo complessivamente al picco della curva dei decessi, più bassa e larga della precedente, che vedremo sicuramente a fine mese come nuovo, discreto incremento di mortalità rispetto alla media ISTAT, confidando che sia davvero l’ultimo.

Dalle Regioni quasi tutte conferme favorevoli, salvo la Toscana, che ancora non riesce a dare la sensazione di essere arrivata in cima (pur con discrete differenze tra le sue province), e alcune zone della Puglia, della Calabria e della Sardegna, che ancora puntano in alto, o hanno incidenza decisamente elevata. Un po’ meglio il Piemonte e la Campania, finalmente.

Come dicevo, vedremo i prossimi giorni. Tocca avere ancora un po’ di pazienza, ma siamo sulla strada giusta.

Oggi è stata pubblicata qui una “pillola” di Aldo Manzin sul tema della estensione della vaccinazione alle fasce più giovani della popolazione. Come tanti argomenti trattati, non è di urgente definizione, visto che siamo ancora indietro con gli anziani, ma è comunque attuale, e invito a leggere anche altri contributi, altrettanto competenti e qualificati. Si tratta in molti casi di opinioni, non di verità assolute, ma il dibattito è importante, in tutto il mondo, e vale la pena considerarne molti aspetti, che non sempre sono del tutto chiari a chi legge (qui ad esempio: https://www.nytimes.com/2021/03/29/opinion/covid-vaccines-kids.html?action=click&module=Opinion&pgtype=Homepage). Non a caso, il fondatore di questa pagina, Guido Silvestri, si sta spendendo su questo argomento, ed è stato nostro piacere e dovere farvene in qualche modo partecipi.

Noto che tantissimi commenti pongono dubbi e obiezioni, e ci mancherebbe: siamo qui per parlarne, e per portare argomenti scientifici a una discussione che ha anche grande valore sociale, etico, non solo sanitario. Quel che mi preoccupa non sono nemmeno gli attacchi violenti, gli insulti, le squadre di no-vax, che girano in rete senza una meta: quelli te li aspetti, e non saranno mai una buona ragione per tacere.

Quello che mi amareggia è rendermi conto che questa Pagina, nel tempo, e forse senza che io – personalmente – me ne sia accorto, sia diventata un punto di riferimento per tante persone che hanno evidentemente interpretato alcune nostre prese di posizione (penso a quelle contro il doppio tampone negativo, contro i lockdown generalizzati, contro la chiusura delle scuole) come battaglie combattute sotto la bandiera della libertà personale (dio pagano a cui tutto deve sempre sottostare, evidentemente), o addirittura contro la “dittatura” sanitaria, uno o l’altro decisore politico, o chissà cos’altro.

Allora fatemi dire apertamente, e senza alcuna esitazione, che io alla libertà personale non intendo sacrificare le necessità di tutela della collettività, e in particolare dei più deboli, alla dittatura sanitaria non credo, e al decisore politico cerco se possibile di dare una mano, limitatamente alle mie capacità. Le nostre critiche, anche le più sferzanti e ripetute, sono sempre state mosse qui con l’obiettivo di portare idee e dati scientifici, nell’ottica della “navigazione tra i due scogli”, quello del virus, da una parte, e quello delle conseguenze economiche, sociali e psicologiche della pandemia, dall’altra.

Non facciamo una battaglia di libertà individuale, facciamo una difficile opera di contemperamento di due opposte necessità, entrambe legittime, e di moderazione degli estremismi, perché le ragioni, anche quelle scientifiche, il più delle volte non stanno da una parte sola. Non ci sentiamo oppressi da complotti e istituzioni: cerchiamo di contribuire a interpretare meglio i problemi, evitando le drammatizzazioni e le minimizzazioni. Sarà possibile, o dobbiamo tutti schierarci sempre in fazioni? Sarà possibile dire che le zone rosse qualche volta aiutano, senza dover sostenere che siano del tutto superflue, o del tutto insufficienti? Sarà possibile ritenere che le scuole possano riprendere in relativa sicurezza, senza negare che un certo contributo al contagio passi anche da lì, e senza farne una guerra ideologica? Sarà possibile riconoscere che troppe persone, e troppe attività, sono state schiacciate dal peso di certi provvedimenti, senza finire per negare il problema dei morti e degli ospedali, e senza invocare il lockdown cinese ad ogni piè sospinto? Non siete stanchi di questa continua tifoseria da stadio? Varianti virali, asintomatici, mascherine, effetti dei farmaci, cause di morte: vi rendete conto che su ogni argomento non esiste una sola risposta, estrema, assoluta, e che si tratta di comprendere ogni giorno qualcosa di più, tutti quanti, senza mettere al rogo l’eretico?

Le questioni vanno affrontate con ragionevolezza, senso della misura, ed evitando conflitti inutili: ce ne sono già fin troppi. Ai dogmi della libertà preferisco la solidarietà; all’ideologia, il conforto della scienza, e la lettura neutra dei dati. Alla contrapposizione, preferisco la mediazione. E al sarcasmo, preferisco di gran lunga la gentilezza. Vi prego, almeno qui.

Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
3678944 pazienti COVID-19, di cui 2997522 guariti, 570096 attualmente positivi (28785 ricoverati in reparto, 3737 in Terapia Intensiva, 537574 in isolamento domiciliare), e 111326 pazienti deceduti.