Aggiornamento del 4 aprile 2021

Aggiornamento del 4 aprile 2021

🇮🇹   Discesa di nuovo un po’ più rapida. Ci prepariamo a vedere gli effetti delle vaccinazioni.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 18025 i nuovi positivi, su 250933 tamponi (7.2%) e 84342 persone testate (21.37%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 19460 nuovi positivi al giorno, ossia -1255 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -1110).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -6.1% (ieri era -5.3%, il giorno prima -3.5%, prima ancora -3.3%, -3.9%, -5.8%, -5.1%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Sardegna (+59.7% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Valle d’Aosta (+21%), Sicilia (+20.5%), Basilicata (+10.1%), Liguria (+9.6%), Toscana (+8.9%), Calabria (+7.5%), Puglia (+2%), Abruzzo (+0.9%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 228 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. Le Regioni con i valori più elevati sono Valle d’Aosta, con 457 casi, seguono Piemonte (319), Puglia (315), e Friuli VG (283). L’incidenza più bassa è in Molise, con 66 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

💊  Oggi -57 RICOVERI, -11 TERAPIE INTENSIVE, e 326 DECESSI.

Abbiamo attualmente 28432 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 43% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -38 pazienti al giorno (era +174 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -0.9%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -11 pazienti, con 195 ingressi e 206 uscite (ieri sono stati 234/224, il giorno prima 232/209). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del -12% (ieri era -11.5%, il giorno prima -8.9%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 3703, pari al 41% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di +3 pazienti al giorno (era +33 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata +0.7%.

In media abbiamo avuto in Italia 442 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 427 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +3.5% (ieri era +2.5%, il giorno prima +1.9%, prima ancora +3.5%, +3.4%, +4.2%, +6.8%).

In sette giorni abbiamo avuto 5.19 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 11038465 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con prime e seconde dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, trovate l’aggiornamento nei grafici, alle slide 10 e 11. Qui ne abbiamo parlato estesamente: https://www.facebook.com/pillolediottimismo/posts/273539861053159
A questo proposito, qualche numero per avere un’idea dei due sistemi: al momento 72 Province italiane (pari a 37707736 persone) sono in ZONA ROSSA nonostante abbiano un’incidenza al di sotto della soglia di 250 casi settimanali ogni 100.000 abitanti. Di queste, 47 Province (18722811 persone) sono rosse con incidenza sotto i 200 casi, 21 (8324431 persone) sotto i 150 casi, e perfino 9 (2436277 persone) sotto i 100 casi.
Non sorprende che, nonostante la soglia da noi indicata sia rigidamente correlata alla ricettività ospedaliera, 33 Province al di sotto di quella soglia (14127994 abitanti) siano in regime di restrizione, e di queste 33 (14127994 persone) siano in zona rossa.

 
🔵   Sebbene ancora qualche zona sia un po’ più indietro, si scende ancora, e la velocità di discesa sta di nuovo aumentando, dopo lo stop della scorsa settimana – in parte dovuto ai ricalcoli (ma quelli ci sono sempre). Il tempo gioca a favore, e questo è quello che ci aspettiamo: scendere nei numeri di incidenza, e negli ospedali, di pari passo con l’aumento delle vaccinazioni.

A questo proposito, ho preparato una nuova slide, che ho messo alla numero 32, per fare un confronto tra l’andamento delle vaccinazioni della popolazione anziana (o meglio: la riduzione progressiva del numero di anziani ancora non vaccinati) e le conseguenze dell’epidemia, cioè ricoveri e decessi. Servirà andando avanti, perché davvero ci aspettiamo di vedere crollare gli effetti di questa malattia, procedendo nell’immunizzazione, specie delle persone più fragili.

Per il momento quindi la slide dice ancora poco: però faccio notare, a conforto di ciò che dicevamo ieri, che se uno spostamento nelle fasce di età c’è stato, con le varianti virali, è stato a favore (anzi, a sfavore, perché più colpite) delle decadi intermedie: più giovani sì, ma non giovanissimi. Lo dicevamo ieri, e anche oggi lo si nota indirettamente in questa slide, come pure nel grafico 18 dei carichi sanitari: in questa terza ondata, e a confronto con la precedente, l’impegno delle Terapie Intensive è stato proporzionalmente maggiore rispetto ai ricoveri in Reparto. Come sapete, le persone molto avanti con l’età sono meno spesso candidabili a manovre rianimatorie, e il maggior ricorso alla TI è con ogni probabilità l’effetto di questo lieve spostamento di età media. Con esiti peraltro stabili, visto che la letalità complessiva (almeno per il momento) rimane quella della seconda ondata (slide 42), e la curva dei decessi, ormai prossima al suo picco, rimane meno alta della precedente.

In sostanza, pare di poter dire che le varianti abbiano aumentato la pervasività di questa malattia, coinvolgendo relativamente più persone di età media, che hanno occupato mediamente più posti letto in Area Critica (e sono state definite più spesso critiche alla diagnosi: vedi nella slide 45 lo stato clinico degli “attualmente positivi” nel mese di marzo, rispetto ai precedenti), ma con un esito complessivamente invariato. Più bastonati, come sempre (o più di prima), gli ultraottantenni e novantenni, quando coinvolti dalla malattia, ma ora mediamente più protetti dal contagio, forse per via di una certa “selezione” – ahimè – già avvenuta durante i mesi scorsi, forse per la maggiore sicurezza degli ospedali e delle RSA, ma forse anche per via dei primi effetti più estesi del vaccino.

Del resto, sono quasi due terzi del totale gli ultra-ottantenni che hanno ricevuto almeno una dose, finalmente cominciano i settantenni (alla slide 41 potete controllare come va nella vostra Regione), e con la dovuta latenza temporale (doppia in verità: 10-15 giorni perché si producano gli anticorpi, più altri 10-15 che di norma impiega l’infezione per far registrare la propria positività) dovremmo cominciare davvero a vedere i primi effetti nella popolazione generale, così come si sono visti nelle prime categorie (RSA, sanitari ecc.).

Cos’altro può succedere, dunque? Cos’altro può frapporsi tra questo momento, ancora così difficile per tutti, e l’uscita definitiva dalla crisi? Le paure e i ritardi dei vaccini? Li supereremo. Qualche altra variante virale, forse? Ma se ne sono viste tante ormai, e i vaccini sembrano fare bene il loro lavoro. Qualche risalita dei contagi alla riapertura delle scuole? Può darsi. Ma niente che non valga la pena d’essere affrontato, e a testa alta, con spirito combattivo e la certezza – non è solo ottimismo, è ottimismo che viene dalla conoscenza! – che ne stiamo venendo fuori davvero.

Di nuovo un affettuoso augurio di Buona Pasqua a tutti.

Paolo Spada
__________________________________________________

Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
3668264 pazienti COVID-19, di cui 2988199 guariti, 569035 attualmente positivi (28432 ricoverati in reparto, 3703 in Terapia Intensiva, 536900 in isolamento domiciliare), e 111030 pazienti deceduti.