Aggiornamento del 30 marzo 2021

Aggiornamento del 30 marzo 2021

🇮🇹   La curva ripiglia verso il basso, nonostante tutto, e questo è già un gran risultato.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 16017 i nuovi positivi, su 301451 tamponi (5.3%) e 89797 persone testate (17.84%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 20202 nuovi positivi al giorno, ossia -1252 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -1095).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -5.8% (ieri era -5.1%, il giorno prima -5.4%, prima ancora -5.7%, -7.2%, -6.6%, -6.3%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Valle d’Aosta (+72.2% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Sardegna (+56.8%), Liguria (+22.8%), Calabria (+15.5%), Puglia (+3.2%), Bolzano (+2.1%), Umbria (+0.8%), Toscana (+0.6%), Lazio (+0.3%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 237 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. Le Regioni con i valori più elevati sono Valle d’Aosta, con 441 casi, seguono Friuli VG (351), Piemonte (336), e Emilia Romagna (308). L’incidenza più bassa è in Molise, con 76 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

💊  Oggi +68 RICOVERI, -5 TERAPIE INTENSIVE, e 529 DECESSI.

Abbiamo attualmente 29231 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 44% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a +115 pazienti al giorno (era +333 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata +2.8%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -5 pazienti, con 269 ingressi e 274 uscite (ieri sono stati 192/150, il giorno prima 217/173). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del -2.5% (ieri era 0%, il giorno prima +1%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 3716, pari al 41% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di +24 pazienti al giorno (era +41 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata +4.8%.

In media abbiamo avuto in Italia 429 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 411 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +4.2% (ieri era +6.8%, il giorno prima +6.9%, prima ancora +8.4%, +12.6%, +10.2%, +10.9%).

In sette giorni abbiamo avuto 5.03 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 9759119 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con prime e seconde dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, trovate l’aggiornamento nei grafici, alle slide 10 e 11. Qui ne abbiamo parlato estesamente: https://www.facebook.com/pillolediottimismo/posts/273539861053159
A questo proposito, qualche numero per avere un’idea dei due sistemi: al momento 31 Province italiane (pari a 16966250 persone) sono in ZONA ROSSA nonostante abbiano un’incidenza al di sotto della soglia di 250 casi settimanali ogni 100.000 abitanti. Di queste, 18 Province (6542933 persone) sono rosse con incidenza sotto i 200 casi, 5 (1495629 persone) sotto i 150 casi, e perfino 1 (530967 persone) sotto i 100 casi.
Non sorprende che, nonostante la soglia da noi indicata sia rigidamente correlata alla ricettività ospedaliera, 35 Province al di sotto di quella soglia (15020980 abitanti) siano in regime di restrizione, e di queste 8 (3924980 persone) siano in zona rossa. Viceversa, 7 Province che secondo il nostro modello sono sopra soglia, si trovano invece in arancione.

🔵   Ci sono diverse buone notizie oggi. La prima, è che la curva del contagio torna a scendere con un po’ più di convinzione, invertendo di nuovo il trend delle variazioni percentuali, che i giorni scorsi, pur restando sempre negative, davano l’impressione di voler tornare verso quota zero, ossia che ci si volesse davvero fermare lì. Questo dato sembra valere un po’ di più per le Regioni del Nord rispetto a quelle del Centro (Lazio e Toscana in particolare sono ancora a plateau, meglio le Marche), ma anche la Puglia sembra cominciare a scendere, forse riprende a calare anche la Campania, e la spinta dei focolai in Sardegna comincia a rallentare. Va detto che oggi la Sicilia non ha comunicato i dati, e che a loro volta le curve regionali sono sempre somma di quelle provinciali, per cui vi invito come ogni sera a guardare i singoli andamenti (diamo il buon esempio, almeno qui: l’ideale sarebbe che i media locali tenessero informati i cittadini sul proprio territorio: qualcuno comincia a familiarizzare con il valore di incidenza, e vedrete che lo faranno tutte quando ormai non servirà più, e non manca molto).

Insomma, non male oggi, tenendo anche conto che la variante inglese ha ormai quasi concluso la conquista del suolo nazionale, a scapito delle altre, prevalendo complessivamente per il 90%, e non dovrebbe quindi fare tanti altri danni. Certo, il numero dei decessi resta elevato, ma tenete conto che siamo ormai anche qui, come per i carichi ospedalieri, al punto più alto, oltre il quale ci attendiamo una graduale discesa.

Non perderei tempo a dare le notizie che non-sono-notizie, delle quali continuano a fornirci dettaglio i telegiornali, a cominciare dalle variazioni – oggi in discesa – dell’inutile “indice di positività”, che tanto piace ai nostri giornalisti, i quali ancora non capiscono, o fanno finta di non capire, che si tratta di un dato privo di significato, in particolare quando comunicato così, un giorno dopo l’altro. D’altronde cosa aspettarsi da chi insiste da un anno a snocciolare i numeri assoluti delle 24 ore, senza comprendere, e far comprendere a chi ascolta, le proporzioni, e le direzioni del contagio?

Ad ogni modo, che la curva scenda, se pur lentamente, nonostante le temibili varianti, e malgrado sia ben evidente in ogni parte del Paese che la gente è stanca, e ha semplicemente rinunciato ad aver paura del virus, credo debba essere considerato già un motivo di sollievo (all’inizio della bella stagione e con le vaccinazioni in ripartenza). Probabilmente, se le restrizioni non fossero state adottate tanto a lungo, e tanto estesamente, avrebbero oggi maggior effetto, ma tutto ancora si regge sulla speranza, senz’altro fondata, che a breve non siano più necessarie. Ne siamo convinti, tanto quanto lo siamo che avrebbero comunque sempre minore efficacia. Il filo di lana è vicino, ci arriveremo esausti, ma ci arriveremo.


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
3561012 pazienti COVID-19, di cui 2889301 guariti, 562832 attualmente positivi (29231 ricoverati in reparto, 3716 in Terapia Intensiva, 529885 in isolamento domiciliare), e 108879 pazienti deceduti.