Aggiornamento del 3 ottobre 2021

Aggiornamento del 3 ottobre 2021

L’aggiornamento dei numeri di stasera conferma la sensazione degli scorsi giorni, in cui abbiamo visto gradualmente ridursi la pendenza di discesa dell’incidenza, che va ora verso una stabilizzazione, a cui probabilmente seguirà una nuova fase di rialzo. Lo diciamo da tempo, tutti ce lo aspettiamo, e onestamente non avrebbe senso il contrario. Per quanto bene ci proteggano i vaccini (e i numeri che mostriamo alle slide 19-22 continuano a testimoniarlo), non è plausibile che l’arrivo dell’autunno lasci del tutto inalterato il profilo della curva, o che addirittura questa prosegua la sua discesa verso zero.

La quota di popolazione non vaccinata è tuttora non trascurabile – bisogna che ce ne facciamo una ragione, visto che in ogni parte del mondo esiste quello zoccolo duro: resterà anche da noi, nonostante il Green Pass. Su questo fronte è stato fatto quel che si poteva, e più che altrove. Dunque, avremo anche noi una parte scoperta, e ce la dovremo far andare bene.

Con ogni probabilità, non vedremo né grandi numeri di incidenza, né importanti ripercussioni sugli ospedali. L’immunizzazione è ormai molto diffusa – tra vaccini e pregresso contatto con il virus – e non c’è timore che si possano verificare nuove ondate simili alle precedenti. Personalmente non ho alcun timore nemmeno che ricorrano le condizioni per altre restrizioni o zone a colori, e nel caso i numeri mi smentissero, rimuoverei semplicemente quelle soglie: ormai si è ben capito che non è più una strada percorribile.

La convivenza con questa malattia passa insomma attraverso una fase di accettazione delle conseguenze non eliminabili, e il tentativo di evitarne altre dovute all’eccesso di prudenza. In questo, l’esperienza degli altri Paesi ci potrà aiutare.

Poi c’è la vita di ognuno di noi, che va ben oltre questa sfilata di numeri, e molto oltre il problema del Covid, naturalmente. Nonostante si possa credere il contrario – vista la passione con la quale nutro i grafici da un anno e mezzo – questa epidemia non è mai stata il pensiero numero uno nella mia vita (mai, nemmeno nei giorni più duri del contagio). Continua a non esserlo, ora a maggior ragione, e penso che questo valga per ognuno di voi. Certamente non vediamo l’ora di distaccarcene ancora di più. Bene, queste settimane ci diranno se potremo farlo, finalmente. Nel frattempo, nei grafici (arrivati a quota 60 slide, mai così tante!) penso di aver preparato abbondanti strumenti per leggere il fenomeno, e capire dove andrà a parare l’autunno. Fatene come sempre buon uso.

Un caro saluto

Paolo Spada