Aggiornamento del 3 dicembre 2020

Aggiornamento del 3 dicembre 2020

🇮🇹   Numeri in discesa come atteso, salvo quello elevatissimo dei decessi (ma è una fluttuazione, non facciamo dietrologie).

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 23225 i NUOVI POSITIVI, su 226729 TAMPONI (10,2%) e 96592 PERSONE TESTATE (24,04%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 22138 nuovi positivi al giorno, ossia -6625 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -6827).
La variazione dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -23% (ieri era -22,9%, il giorno prima -23,5%, prima ancora -24,9%, -23,5%, -22%, -19,3%. Per intenderci: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di nuovi casi rimane costante, se negativo significa che la curva è in discesa).

Siamo a 259 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. Per confronto, in Europa: Spagna: 150, Francia: 134, Regno Unito: 172, Germania: 151, Paesi Bassi: 205, Belgio: 140, Austria: 375, Svezia: 335, Romania: 260, Portogallo: 330, Polonia: 317, Rep.Ceca: 271 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 3/12/2020).
Tra le Regioni italiane si segnalano: Friuli VG: 483; Bolzano: 435; Veneto: 417; Piemonte: 320; Valle d’Aosta: 296; Emilia Romagna: 292; Trento: 289; Lombardia: 262; Puglia: 254.

*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora si alzano anche per via dell’uso dei test rapidi antigenici, di norma non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Viceversa, da qualche giorno alcune Regioni hanno cominciato a mettere nel conto dei tamponi anche i test antigenici rapidi, o alcuni di essi, per cui il dato appare al momento poco affidabile.

💊  Oggi -682 RICOVERI, -19 TERAPIE INTENSIVE, e 993 DECESSI.

Abbiamo attualmente 31772 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 47% dei posti letto attualmente disponibili (67613, fonte: AGENAS, aggiornamento 2/12/2020). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -324 pazienti al giorno (era +61 nei sette giorni precedenti). Dunque l’aumento percentuale complessivo sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stato -6,7%, mentre la variazione nei sette giorni rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -629,4% (ieri era -329,8%, il giorno prima -217,5%, prima ancora -169,9%, -164%, -128,7%, -109%. Per intenderci: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di nuovi ricoveri è costante, quando è negativo significa che si riduce).

I pazienti in TERAPIA INTENSIVA sono complessivamente 3597, pari al 41% dei posti letto attualmente disponibili (8820, fonte: AGENAS, aggiornamento 2/12/2020). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei pazienti in Terapia Intensiva è stata di -36 pazienti al giorno (era +19 nei sette giorni precedenti). Dunque l’aumento percentuale complessivo sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stato -6,5%, mentre la variazione nei sette giorni rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -285,8% (ieri era -230,3%, il giorno prima -175%, prima ancora -120,8%, -112,7%, -99,1%, -93,4%).

In media abbiamo avuto in Italia 741 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 711 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +4,2% (ieri era +4,3%, il giorno prima +4,4%, prima ancora +8,5%, +10,6%, +11,4%, +15,3%. Di nuovo: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di decessi rimane costante, se negativo significa che la curva è in discesa).

In sette giorni abbiamo avuto 8,67 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 4, Francia: 5,3, Regno Unito: 4,8, Germania: 2,55, Paesi Bassi: 2,35, Belgio: 7,8, Austria: 7,9, Svezia: 2,25, Romania: 5,75, Portogallo: 4,95, Polonia: 8,9, Rep.Ceca: 8,35 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 3/12/2020).

📊   Trovate questi e molti altri dati nelle slide, tra cui anche quelli sull’ETA’ e sullo STATO CLINICO dei pazienti, che ricaviamo rielaborando periodicamente le tabelle mostrate nella dashboard di ISS, riferite ai casi degli ULTIMI 30 GIORNI.

🔵   “993 morti, Conte blinda il Natale”. Stasera mi permetto solo un commento su questo titolo, visto poco fa in TV, e sul sottinteso nesso causale che esso suggerisce, il quale non rende certo giustizia ai morti (alla memoria dei quali il sacrificio del nostro cenone mi pare in fondo poca cosa), né allo stesso Presidente del Consiglio (a qualcuno verrà maliziosamente da pensare che il nesso ci sia, ma all’inverso: astenetevi per favore, almeno qui. Certo, quel numero di oggi è parecchio fuori trend, ma le fluttuazioni ci sono sempre state, non è il caso di fare i complottisti).

Quello che meno mi piace è la narrazione di questa epidemia “in diretta”, come se i casi e i morti e i ricoveri di oggi fossero la conseguenza automatica e simultanea delle nostre azioni di stamattina, mentre in realtà tutto assomiglia di più a un tiro al bowling, in cui la palla scorre lenta per settimane prima di arrivare inesorabile al bersaglio. Capire, e far capire, la latenza delle conseguenze dell’epidemia sarebbe utile per ristabilire un minimo di senso delle cose, e cercare di comprendere il valore stesso delle nostre rinunce.

Che poi rinunce non sono, visto che si tratta di imposizioni. Quel che mi mancherà di più in questo Natale sarà proprio la sensazione di fare liberamente piccoli sacrifici in nome della responsabilità, della solidarietà e dello spirito civico. Ci toccherà invece ubbidire svogliatamente, facendoci dettare orari e attività come bambini alla colonia estiva.

Allora facciamo che sia proprio questo, il nostro sforzo di serietà e nobiltà intellettuale: capire e accettare che anche questa libertà negata si deve pur sempre a questo maledetto virus. Non cambiamo nemico, restiamo uniti e dalla stessa parte.


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
1664829 pazienti COVID-19, di cui 846809 guariti, 759982 attualmente positivi (31772 ricoverati in reparto, 3597 in Terapia Intensiva, 724613 in isolamento domiciliare), e 58038 pazienti deceduti.