Aggiornamento del 3 aprile 2021

Aggiornamento del 3 aprile 2021

🇮🇹   Numeri in discesa, anche dagli ospedali. Qualche bilancio iniziale sulla terza ondata.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 21261 i nuovi positivi, su 359214 tamponi (5.9%) e 102873 persone testate (20.67%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 19686 nuovi positivi al giorno, ossia -1109 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -726).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -5.3% (ieri era -3.5%, il giorno prima -3.3%, prima ancora -3.9%, -5.8%, -5.1%, -5.4%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Sardegna (+69.7% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Valle d’Aosta (+29.1%), Sicilia (+24.9%), Basilicata (+19.9%), Liguria (+9.4%), Toscana (+6.3%), Puglia (+5.4%), Campania (+1.7%), Calabria (+0.2%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 231 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. Le Regioni con i valori più elevati sono Valle d’Aosta, con 437 casi, seguono Piemonte (321), Puglia (319), e Friuli VG (292). L’incidenza più bassa è in Molise, con 78 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

💊  Oggi -215 RICOVERI, +10 TERAPIE INTENSIVE, e 376 DECESSI.

Abbiamo attualmente 28489 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 43% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -19 pazienti al giorno (era +223 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -0.5%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di +10 pazienti, con 234 ingressi e 224 uscite (ieri sono stati 232/209, il giorno prima 244/273). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del -11.5% (ieri era -8.9%, il giorno prima -3.6%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 3714, pari al 41% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di +11 pazienti al giorno (era +35 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata +2.2%.

In media abbiamo avuto in Italia 438 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 428 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +2.5% (ieri era +1.9%, il giorno prima +3.5%, prima ancora +3.4%, +4.2%, +6.8%, +6.9%).

In sette giorni abbiamo avuto 5.14 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 10846621 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con prime e seconde dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, trovate l’aggiornamento nei grafici, alle slide 10 e 11. Qui ne abbiamo parlato estesamente: https://www.facebook.com/pillolediottimismo/posts/273539861053159
A questo proposito, qualche numero per avere un’idea dei due sistemi: al momento 73 Province italiane (pari a 38424655 persone) sono in ZONA ROSSA nonostante abbiano un’incidenza al di sotto della soglia di 250 casi settimanali ogni 100.000 abitanti. Di queste, 45 Province (17518006 persone) sono rosse con incidenza sotto i 200 casi, 23 (8983570 persone) sotto i 150 casi, e perfino 8 (2149844 persone) sotto i 100 casi.
Non sorprende che, nonostante la soglia da noi indicata sia rigidamente correlata alla ricettività ospedaliera, 33 Province al di sotto di quella soglia (14526981 abitanti) siano in regime di restrizione, e di queste 33 (14526981 persone) siano in zona rossa. Viceversa, 0 Province che secondo il nostro modello sono sopra soglia, si trovano invece in arancione.

🔵   I numeri di oggi restituiscono la percezione di una discesa di questa terza ondata che avevamo un po’ smarrito lungo la scorsa settimana, aggiungendo il conforto di una prima significativa riduzione dei carichi ospedalieri (pazienti ricoverati e ingressi in Terapia Intensiva), mentre ancora non abbiamo superato del tutto il picco dei decessi.

Si comincia a poter fare qualche sorta di bilancio di questa terza ondata, sebbene non sia ancora terminata. Mi pare che valga la pena fare già un punto adesso anche per riuscire a distinguere gli effetti delle varianti, che hanno certamente caratterizzato questa ondata, da quelli delle vaccinazioni, che vedremo senz’altro a breve, ma ancora non interferiscono granché sull’analisi.

In particolare, guardando le slide 34-35 mi pare si possa dire che l’effetto sulla distribuzione percentuale dei contagi tra le fasce di età sia stato tutto sommato modesto. Era stata molto reclamizzata la maggior suscettibilità delle fasce più giovani (0-9 e 10-19), ma quel rialzo si nota nel mese precedente, ed è con tutta probabilità attribuibile alla ripresa scolastica di gennaio (per il maggior numero di test, se non altro), mentre nelle settimane della terza ondata (da metà febbraio in poi) si nota semmai un ritorno di quelle percentuali ai valori precedenti. Viceversa, si nota qualche aumento relativo della fascia 20-29, e delle fasce intermedie (cinquantenni-sessantenni), che abbiamo colto anche in ospedale.

Se si guardano le curve di letalità, però, si ridimensiona un altro di quei ritornelli sulle varianti che sono rimbalzati a lungo (affermati, negati, poi riaffermati ecc.), ossia che oltre alla maggiore trasmissibilità – e quindi giocoforza alla maggiore mortalità (= incidenza di decessi nella popolazione) dovuta al maggior numero assoluto di contagi – corrispondesse anche una maggiore aggressività, e conseguenze mediamente più gravi nei pazienti infettati (per letalità si intende appunto la percentuale di decessi tra chi si infetta). La slide 41 ci dice che semmai proprio le decadi più giovani hanno avuto una riduzione di letalità (ma siamo nell’ordine dei centesimi di percentuale), mentre una differenza significativa in aumento si nota solo per le fasce più anziane (80-89 e ultranovantenni), il che conferma la necessità di proteggere queste fasce per prime. La letalità complessiva, comunque, resta pari al 2.2%, del tutto invariata rispetto alla seconda ondata. È possibile che nelle prossime settimane quel dato salga leggermente, per via del ritardo con il quale giungono le notifiche dei decessi rispetto ai contagi, ma al momento possiamo affermare che le varianti non sono state associate a differenze significative dal punto di vista clinico.

Per il resto, lascio a voi guardare come sempre i dati più puntuali sulle varie zone (qualche commento lo faremo nei prossimi giorni), e vi auguro una Pasqua serena, per quanto possibile. Guardiamo sempre avanti, con fiducia.

Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
3650247 pazienti COVID-19, di cui 2974688 guariti, 564855 attualmente positivi (28489 ricoverati in reparto, 3714 in Terapia Intensiva, 532652 in isolamento domiciliare), e 110704 pazienti deceduti.