Aggiornamento del 29 luglio 2021

Aggiornamento del 29 luglio 2021

Resta da capire se siamo avanti noi che bazzichiamo questa pagina, o sono indietro gli altri, ma mentre la gran parte dei media (sì è vero, ci sono eccezioni, ma poche) insistono sugli aumenti di contagio, noi qui diamo in qualche modo già per definita la forma di questa piccola ondata estiva, inaspettata quanto – diciamolo – rapida e quasi indolore (ci sono pur sempre di mezzo alcuni decessi, e non vorremmo dare l’idea che si manchi loro di rispetto: al contrario, ma non possiamo evitare di apprezzare con soddisfazione che la nostra serenità era ben riposta, che la fiducia nei vaccini non era un azzardo ma una fondata sicurezza, e che chi si è apprestato a prevedere numeri da tragedia, sia riguardo i contagi che riguardo i ricoveri e i decessi, ha sbagliato – come nella gran parte delle occasioni precedenti – e qualcuno non di poco).

Insomma, al netto di un beneficio di inventario – ossia di una doverosa e generica cautela sugli andamenti prossimi venturi, che è d’obbligo, vista la complessità del momento – ancora il picco di questa risalita non è arrivato (si tratterà probabilmente di una collinetta, più che di un picco, come avrete capito seguendo le curve della slide 10), ma ci pare che l’estate non sia davvero in crisi, e che chi si prepara ad andare in vacanza possa farlo con ragionevole buon umore, a patto che sia vaccinato, oppure che sia un pischello di pochi anni, a cui il buon umore vivaddio non manca mai, per natura, specialmente durante le vacanze. Quanto ai ragazzi un po’ più grandi, che magari ci stanno provando, a vaccinarsi, auguro di uscire presto dal mirino di questa narrazione pandemica, che in ogni caso non meritano. Sono gli adulti, e in particolare quelli riluttanti alla vaccinazione, a dover prendersi il carico maggiore, quello delle proprie responsabilità verso gli altri, e quello dei rischi verso sé stessi, davvero non trascurabili.

L’uscita da questa estate porrà certamente noi ancora un po’ in apprensione, per l’incertezza dovuta all’incompleta immunità della popolazione. Ma peggio di tutti staranno proprio quelli che hanno sdegnato il vaccino, pensando che fosse problema non loro, o confidando che la protezione degli altri bastasse per tutti. Sono invece adesso esposti alla grande trasmissività di questo virus, a un continuo tiro di dadi per la propria vita, di cui probabilmente non hanno vera consapevolezza. Nel caso, l’opportunità di mettersi al riparo c’è ancora, e insistiamo sulla necessità di farlo, senza altro indugio.

È molto probabile che il vero stress test per l’immunizzazione della popolazione sarà alla ripartenza di settembre-ottobre (e no, non saranno le scuole, ancora una volta, il problema), ma restiamo fiduciosi anche per allora. Intanto buone ferie, anche a noi che restiamo, per un po’ o per tutto il mese di agosto, a presidiare gli ospedali, che non saranno presi d’assalto, nonostante la variante Delta.

In tutti i casi, quando volete dare un occhio ai numeri, sapete dove trovarli.

Un caro saluto

Paolo Spada