Aggiornamento del 29 aprile 2021

Aggiornamento del 29 aprile 2021

🇮🇹   Numeri ancora incoraggianti, calano gli ospedali, crescono i vaccinati. Tutti giorni guadagnati.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 14320 i nuovi positivi, su 330075 tamponi (4.3%) e 116435 persone testate (12.3%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 12609 nuovi positivi al giorno, ossia -935 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -817).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -6.9% (ieri era -6%, il giorno prima -7.7%, prima ancora -7.3%, -7.8%, -10.9%, -11.3%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Valle d’Aosta (+16.5% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Calabria (+11%), Umbria (+3.6%), Campania (-1.6%), Veneto (-1.7%), Lombardia (-3.6%), Marche (-4.4%), Trento (-5%), Lazio (-6.6%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 148 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. Le Regioni con i valori più elevati sono Valle d’Aosta, con 265 casi, seguono Campania (221), Puglia (214), e Basilicata (182). L’incidenza più bassa è in Molise, con 60 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

💊  Oggi -509 RICOVERI, -71 TERAPIE INTENSIVE, e 288 DECESSI.

Abbiamo attualmente 19351 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 30% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -392 pazienti al giorno (era -499 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -12.4%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -71 pazienti, con 129 ingressi e 200 uscite (ieri sono stati 168/205, il giorno prima 177/278). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del -13.7% (ieri era -12.6%, il giorno prima -17.8%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2640, pari al 29% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -54 pazienti al giorno (era -57 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -12.6%.

In media abbiamo avuto in Italia 312 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 346 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -9.6% (ieri era -7.4%, il giorno prima -10.5%, prima ancora -12.7%, -13.5%, -14.8%, -16.3%).

In sette giorni abbiamo avuto 3.67 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Le VACCINAZIONI ieri sono state 385 511. Ad oggi in Italia abbiamo eseguito 19 060 794 dosi. Il 22.57% della popolazione ha ricevuto almeno una dose, e il 9.45% della popolazione ha ricevuto vaccinazione completa. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con dettaglio delle dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, trovate l’aggiornamento nei grafici, alle slide 10 e 11. Qui ne abbiamo parlato estesamente: https://www.facebook.com/pillolediottimismo/posts/273539861053159

🔵   Con buona pace di chi da settimane, o mesi, prevede sempre il peggio, ci fa piacere notare che stia proseguendo spedita la discesa dei carichi ospedalieri, e che persista, seppure a ritmi blandi, il calo di incidenza dei nuovi casi. Entrambi i fenomeni avvengono piuttosto diffusamente in tutte le Regioni, se pur con qualche eccezione, ben documentata nelle nostre slide.

La discesa del contagio, e la liberazione di letti negli ospedali, determinano nel nostro modello di monitoraggio a Province il progressivo ritorno del colore verde in ampie parti del Paese (slide 10 e 11). Stasera ci felicitiamo ad esempio per Cuneo: sembra un caso che proprio oggi lì decada il colore arancione, giustamente mantenuto più a lungo per l’elevata incidenza rispetto alle altre Province piemontesi. Faccio notare che il nostro modello funziona in modo del tutto automatico, sulla base dei dati che giungono dal Ministero e da Agenas, e nonostante l’algoritmo sia stato disegnato mesi fa, tuttora intercetta puntualmente le specifiche necessità locali, purtroppo non sempre considerate dalle rispettive amministrazioni.

Il modello funziona perché tiene conto proprio di un elemento, che già allora, nei giorni delle primissime dosi di vaccinazione, si intuiva essere destinato a pesare via via sempre di più: non è solo l’incidenza a determinare il grado di “accettabilità” delle condizioni in cui versa un territorio, ma anche e soprattutto la agibilità degli ospedali (ricordate: non si contano qui i posti letto occupati Covid, ma al contrario quelli NON Covid, e sempre in base alla popolazione). E questo perché, andando avanti con l’immunizzazione della popolazione, sarà sempre meno necessario utilizzare misure restrittive generalizzate, a fronte di un carico sanitario via via meno oneroso.

Il che non significa, naturalmente, che nelle aree verdi il problema sia risolto, ma che non sia più opportuno affrontarlo con le chiusure. Il contingentamento delle attività consente sufficiente controllo della circolazione virale quando l’incidenza resta entro certi limiti, e questo vale a maggior ragione in una comunità progressivamente sempre più protetta, specie nelle sue componenti fragili. Ancora per un po’ dobbiamo essere pronti a stringere i cordoni là dove la situazione dovesse sfuggire di mano, ma confido che si tratterà di casi sempre più isolati, se presi per tempo (ecco perché le maglie del monitoraggio devono essere più fini).

Dunque, invito anche i lettori più cauti a guardare con relativa fiducia la curva di incidenza, nonostante questa effettivamente scenda lenta, e talora non scenda affatto. Sarà cosa lunga, lo sappiamo, ma non solo da essa dipende ormai l’impatto reale di questa pandemia, destinato a ridimensionarsi più rapidamente.

Poi, dev’essere altrettanto chiaro che non basterà mettere al sicuro le fasce anziane e fragili, perché al sicuro non saranno mai del tutto finché non sarà davvero abbattuta la circolazione del virus. Dovremo vaccinare via via tutta la popolazione, o almeno la gran parte, e ciò avverrà ragionevolmente entro l’estate. A quel punto anche la possibile comparsa di nuove varianti, e la nuova stagione autunnale, non avranno spazio per fare tanti danni.

Insomma, la svolta di primavera segue finora il suo percorso. Siete stanchi, e ne avete ragione (lo sono anch’io, beninteso). Ma ogni giorno che passa, anche senza scendere di molto, anche solo mantenendo la quota, è un giorno guadagnato, perché intanto centinaia di migliaia di persone vengono vaccinate, e sono invisibili conquiste che frutteranno nelle settimane successive. Paghiamo ora, come sempre, il mese precedente in termini di decessi, ancora numerosi, ma stiamo mettendo solide basi per dare al nostro “tiro alla fune” col virus l’ultimo colpo vincente.


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
4009208 pazienti COVID-19, di cui 3449955 guariti, 438709 attualmente positivi (19351 ricoverati in reparto, 2640 in Terapia Intensiva, 416718 in isolamento domiciliare), e 120544 pazienti deceduti.