Aggiornamento del 28 Novembre 2020

Aggiornamento del 28 Novembre 2020
 
🇮🇹 Superato anche il picco dei carichi sanitari, si procede bene lungo la discesa dei contagi.
 
Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:
 
💊 Sono 26323 i NUOVI POSITIVI, su 225940 TAMPONI (11,7%) e 112839 PERSONE TESTATE (23,33%)*.
 
Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 26286 nuovi positivi al giorno, ossia -7426 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -6575).
La variazione dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -22% (ieri era -19,3%, il giorno prima -16,8%, prima ancora -14,5%, -10,6%, -8%, -5,4%. Per intenderci: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di nuovi casi rimane costante, se negativo significa che la curva è in discesa).
 
Siamo a 307 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. Per confronto, in Europa: Spagna: 181, Francia: 204, Regno Unito: 204, Germania: 153, Paesi Bassi: 209, Belgio: 178, Austria: 443, Svezia: 317, Romania: 294, Portogallo: 395, Polonia: 386, Rep.Ceca: 291 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 28/11/2020).
Tra le Regioni italiane si segnalano: Bolzano: 469; Friuli VG: 445; Veneto: 433; Piemonte: 399; Valle d’Aosta: 390; Emilia Romagna: 361; Lombardia: 359; Campania: 321; Abruzzo: 299.
 
*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora si alzano anche per via dell’uso dei test rapidi antigenici, di norma non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Viceversa, da qualche giorno alcune Regioni hanno cominciato a mettere nel conto dei tamponi anche i test antigenici rapidi, o alcuni di essi, per cui il dato appare al momento poco affidabile.
 
💊 Oggi -385 RICOVERI, -20 TERAPIE INTENSIVE, e 687 DECESSI.
 
Abbiamo attualmente 33299 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 115% del valore di picco della prima fase (29010 il 4 aprile) e al 49% dei posti letto attualmente disponibili (67368, fonte: AGENAS, aggiornamento 27/11/2020). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -109 pazienti al giorno (era +381 nei sette giorni precedenti). Dunque l’aumento percentuale complessivo sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stato -2,2%, mentre la variazione nei sette giorni rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -128,7% (ieri era -109%, il giorno prima -88,5%, prima ancora -80,1%, -66,2%, -55,9%, -60,2%. Per intenderci: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di nuovi ricoveri è costante, quando è negativo significa che si riduce).
 
I pazienti in TERAPIA INTENSIVA sono complessivamente 3762, pari al 92% del massimo valore raggiunto nella prima fase (4068, il 3 aprile) e al 43% dei posti letto attualmente disponibili (8795, fonte: AGENAS, aggiornamento 27/11/2020). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei pazienti in Terapia Intensiva è stata di +1 pazienti al giorno (era +65 nei sette giorni precedenti). Dunque l’aumento percentuale complessivo sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stato +0,1%, mentre la variazione nei sette giorni rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -99,1% (ieri era -93,4%, il giorno prima -75,3%, prima ancora -69,8%, -68,2%, -50,5%, -43,7%).
 
In media abbiamo avuto in Italia 729 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 654 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +11,4% (ieri era +15,3%, il giorno prima +16,3%, prima ancora +12,8%, +17,1%, +18,5%, +19,8%. Di nuovo: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di decessi rimane costante, se negativo significa che la curva è in discesa).
 
In sette giorni abbiamo avuto 8,53 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 4,15, Francia: 6, Regno Unito: 4,7, Germania: 2,15, Paesi Bassi: 2,6, Belgio: 9,25, Austria: 6,7, Svezia: 1,75, Romania: 5,65, Portogallo: 5, Polonia: 8,75, Rep.Ceca: 9,6 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 28/11/2020).
 
📊 Trovate questi e molti altri dati nelle slide, tra cui anche quelli sull’ETA’ e sullo STATO CLINICO dei pazienti, che ricaviamo rielaborando periodicamente le tabelle mostrate nella dashboard di ISS, riferite ai casi degli ULTIMI 30 GIORNI.
 
🔵 Pare dunque superato il picco dei carichi sanitari, che si è verificato con una decina di giorni dal picco dei contagi (dipende se questo si conta dal picco giornaliero, di oltre 40mila casi il venerdì 13 novembre, o da quello della media sui 7 giorni, e se per quello ospedaliero si considerano i ricoveri ordinari, le TI o la somma di entrambi, che è stata massima il 23 novembre), comunque abbastanza precocemente rispetto alle nostre previsioni, che erano di due settimane. Ora manca di raggiungere il picco dei decessi, prevedibilmente entro settimana prossima. Naturalmente queste restano curve nazionali, somma di tutti gli andamenti locali, che prevedono, come sapete, province e regioni più avanti (Lombardia, Valle d’Aosta, Liguria, Trento, Bolzano, Umbria, Molise e Sardegna hanno già aumenti di segno negativo anche sui decessi, come potete controllare in slide 13) e altre più indietro. Sui contagi è rimasta ancora in salita solo la regione Puglia, e una ventina di province sparse qua e là (le vedete come sempre nelle mappe dei pianeti, al di sopra della linea dell’aumento 0%).
Complessivamente, se andassimo avanti con questo ritmo di decrescita dei contagi, per Santa Lucia arriveremmo sotto la soglia di 100 casi per 100.000 abitanti in sette giorni, che potremmo considerare una soglia accettabile se avessimo il sistema di tracciamento dei tedeschi, ma noi abbiamo perso il controllo a 20, quindi ci tocca attendere il 18 dicembre. Magari fosse così, ma ci sono di mezzo mille variabili, oltre a un naturale e più che prevedibile rallentamento della pendenza nella seconda parte della discesa (di per sé più lenta della salita, secondo la curva di Gompertz). Ad ogni modo, per ora avanti così, mascherina bene sopra il naso, e alla larga dagli esseri umani, ancora per un po’. Ci rifaremo dopo il vaccino (ho un sacco di abbracci in sospeso).
 
Un caro saluto
 
Paolo Spada
__________________________________________________
 
Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
1564532 pazienti COVID-19, di cui 720861 guariti, 789308 attualmente positivi (33299 ricoverati in reparto, 3762 in Terapia Intensiva, 752247 in isolamento domiciliare), e 54363 pazienti deceduti.