Aggiornamento del 27 febbraio 2021

Aggiornamento del 27 febbraio 2021

🇮🇹   Sempre in aumento, ma la spinta si è un po’ ridotta. Teniamo duro, che non sarà ancora lunga.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 18916 i nuovi positivi, su 323047 tamponi (5.9%) e 110202 persone testate (17.16%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 16004 nuovi positivi al giorno, ossia +3864 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era +3495).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +31.8% (ieri era +29.3%, il giorno prima +25.6%, prima ancora +16.2%, +9.8%, +6.1%, +2.6%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Friuli VG (+59.8% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Piemonte (+52.8%), Lombardia (+45.4%), Veneto (+43.9%), Marche (+43.6%), Emilia Romagna (+41.8%), Toscana (+40.6%), Campania (+34.1%), Lazio (+29.5%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 186 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. Le Regioni con i valori più elevati sono Bolzano, con 433 casi, seguono Trento (371), Emilia Romagna (310), e Marche (263). L’incidenza più bassa è in Sardegna, con 28 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

💊  Oggi +80 RICOVERI, +22 TERAPIE INTENSIVE, e 280 DECESSI.

Abbiamo attualmente 18372 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 29% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a +92 pazienti al giorno (era -111 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata +3.7%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di +22 pazienti, con 163 ingressi e 141 uscite (ieri sono stati 188/162, il giorno prima 178/167). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del +21.5% (ieri era +21.2%, il giorno prima +17.1%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2216, pari al 25% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di +22 pazienti al giorno (era +0 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata +7.4%.

In media abbiamo avuto in Italia 289 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 304 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -5.1% (ieri era -9%, il giorno prima -2.8%, prima ancora -3.5%, +0.4%, -4.3%, -7.1%).

In sette giorni abbiamo avuto 3.35 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 4156382 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con prime e seconde dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, trovate l’aggiornamento nei grafici, alle slide 10 e 11. Qui ne abbiamo parlato estesamente: https://www.facebook.com/pillolediottimismo/posts/273539861053159

🔵   Dicevo l’altro giorno che “considereremo una buona notizia vedere ridursi la progressione degli aumenti percentuali (l’aumento lo diamo per scontato, intendo la velocità con la quale si manifesta)”.

In questo modo – da veri ottimisti, non c’è che dire – prenderemo i dati di oggi: non certo dicendo che i casi diminuiscono (come alcuni TG diranno, ma solo perché si limitano all’inutile confronto con i numeri assoluti del giorno prima), e nemmeno pretendendo di vedere una “frenata del contagio” (altra espressione abusata), visto che non si tratta di un rallentamento, ma solo di una riduzione dell’accelerazione con la quale sta salendo. Non è una sottigliezza, perché i dati di ieri e oggi, pur confermando lo stacco netto di questi giorni rispetto alle lunghe settimane di stabilità precedenti, fanno almeno pensare che non si sia innescato un ritmo di crescita esponenziale, analogo a quello delle prime settimane di ottobre, e che si possa prospettare una curva più lieve.

Del resto, abbiamo sostenuto spesso in questi ultimi mesi che rispetto ad allora le condizioni fossero diverse, e che non si potesse ripetere un’avanzata dilagante del virus, per quanto mutato e più contagioso. Lo speriamo davvero, ma saranno necessarie conferme nei prossimi giorni.

Intanto dobbiamo fare i conti con una incidenza già sensibilmente aumentata in pochi giorni. La cosa curiosa è che, a forza di dire che la stima dell’Rt, sempre così in ritardo, non dovesse continuare a guidare le scelte della cabina di regia, ora i colori cambiano anche a dispetto di quel numero. Alla solita slide 9 avrete già visto come anche stavolta l’Rt resti indietro, e si perda del tutto il rapido aumento di questi giorni. Penso che ormai sia cosa nota anche nella stanza dei bottoni, e alcune Regioni tornano arancione nonostante un Rt basso (emblematico il caso della Lombardia). Il misto di provvedimenti regionali e provinciali (che ho pensato di riassumere nella mappa di slide 6, perché altrimenti faccio fatica a seguirli anch’io), stanno generando un blocco abbastanza compatto, che certamente qualche effetto lo produrrà. Noi restiamo convinti che si potrebbe fare meglio, con maggiore incisività nei territori in difficoltà, e minor peso su tutti gli altri (soprattutto si poteva fare prima, ecco), ma portiamo pazienza: stanno arrivando parecchi segnali che ci fanno capire di aver comunque aiutato a far passare il messaggio, e ne siamo lieti.

Poi, lo sapete, continuo a pensare che si tratti ancora di poco tempo. Presto la stagione più favorevole e l’immunità acquisita renderanno questi strattoni via via più deboli, e anche il nostro tiro alla fune diventerà più agevole. Dobbiamo continuare a combattere (ricordate? il combattente è sempre ottimista: per questo non si arrende) perché la svolta si avvicina. Non facciamoci fregare in queste settimane, stiamo più attenti. Lo so, siamo attenti da un anno: ma non è del tutto vero, ci sono momenti in cui l’attenzione cala, ed è normale che succeda. Non facciamolo adesso, perché i rischi di contagio ora sono maggiori di qualche giorno fa. Abbiamo sempre dei buchi nella nostra rete di protezione: facciamoci caso. Ripeto, non sarà così ancora per tanto: forza!


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
2907825 pazienti COVID-19, di cui 2398352 guariti, 411966 attualmente positivi (18372 ricoverati in reparto, 2216 in Terapia Intensiva, 391378 in isolamento domiciliare), e 97507 pazienti deceduti.