Aggiornamento del 25 dicembre 2020

Aggiornamento del 25 dicembre 2020

🇮🇹   Prosegue apparentemente stabile la curva: tocca attendere ancora un po’ per capire se dura.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 19037 i NUOVI POSITIVI, su 152334 TAMPONI (12,5%) e 66707 PERSONE TESTATE (28,54%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 15226 nuovi positivi al giorno, ossia -1332 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -2327).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -8% (ieri era -13,7%, il giorno prima -12,6%, prima ancora -6,2%, -4,3%, -4,7%, -3%). Abbiamo notato che le variazioni percentuali risultano essere l’indicatore più rapido dell’andamento del contagio, e precedono la stima dell’Rt. Nei grafici potete controllare il trend della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Piemonte (+14,1% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Calabria (+12,3%), Marche (+4,5%), Lazio (+0,2%), Umbria (-0,7%), Molise (-0,7%), Emilia Romagna (-1%), Sardegna (-1,7%), Liguria (-2,4%).

Oltre alle variazioni, è importante naturalmente il valore di INCIDENZA, che contiamo anche qui su sette giorni, e suggeriamo di rapportare alla popolazione. Su base nazionale siamo a 177 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. Nei grafici e nelle mappe trovate tutti i valori di incidenza attuali delle Regioni e Province italiane. I valori più elevati tra le Regioni sono al momento in Veneto, con 521 casi ogni 100.000 abitanti negli ultimi sette giorni. Seguono Friuli VG (308), Emilia Romagna (249), e Bolzano (196). L’incidenza più bassa è in Valle d’Aosta, con -10 casi.
L’ECDC pubblica una volta alla settimana i valori di incidenza dei Paesi d’Europa. Al 23/12 i valori medi delle due settimane precedenti sono: Spagna: 64, Francia: 135, Regno Unito: 238, Germania: 197, Paesi Bassi: 383, Belgio: 150, Austria: 199, Svezia: 439, Romania: 200, Portogallo: 251, Polonia: 183, Rep.Ceca: 379.

*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora risentono dell’uso dei test rapidi antigenici, di norma non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Queste percentuali risultano pertanto al momento poco significative.

💊  Oggi -668 RICOVERI, -5 TERAPIE INTENSIVE, e 459 DECESSI.

Abbiamo attualmente 23402 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 37% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS, aggiornamento 24/12/2020). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -338 pazienti al giorno (era -399 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -9,2%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -5 pazienti, con 165 ingressi e 170 uscite (ieri sono stati 149/184, il giorno prima 216/279). I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2584, pari al 30% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS, aggiornamento 24/12/2020). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -34 pazienti al giorno (era -64 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -8,3%.

In media abbiamo avuto in Italia 495 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 644 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -23,1% (ieri era -19,9%, il giorno prima -19,6%, prima ancora -13,7%, -4,6%, -3,7%, -2,5%).

In sette giorni abbiamo avuto 5,74 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 1,85, Francia: 4, Regno Unito: 4,6, Germania: 4,45, Paesi Bassi: 2,3, Belgio: 5,65, Austria: 8,4, Svezia: 2,6, Romania: 5,35, Portogallo: 5,7, Polonia: 7, Rep.Ceca: 7,1 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento 23/12/2020).

📊   Trovate questi e molti altri dati nelle slide, tra cui anche quelli sull’ETA’, SESSO e STATO CLINICO dei pazienti e decessi, ora più dettagliate, su 10 fasce di età.

🔵  Oggi la curva dei casi rialza leggermente la testa e si riporta a 177 su 100.000 abitanti in sette giorni, e ovviamente anche le variazioni, pur sempre negative settimana su settimana. In alcuni casi, come per il Piemonte, si tratta di cambiamenti più apparenti che reali, dovuti ai ricalcoli dei giorni scorsi, e se si considera che praticamente solo quella Regione oggi è al di sopra della linea zero nella mappa dei pianeti, possiamo dirci soddisfatti.

Che non durerà a lungo è però una sensazione che non riesco a togliermi di dosso, anche a dispetto del buon senso, che suggerirebbe di stare del tutto tranquilli, visto che siamo all’inizio di una zona rosso/arancione generale piuttosto lunga, dalla quale semmai ci si aspetterebbero ulteriori discese.

Ma conosco i nostri compatrioti, e il loro amore per la libertà individuale (l’ho detta carina apposta: avrei potuto formulare in modo più piatto, e forse ci saremmo capiti meglio, ma insomma, è pur sempre Natale).

In questi casi piacerebbe avere qualche indizio in più, per scrutare l’orizzonte, quelli che di solito chiamo “indicatori precoci”: le chiamate al 118, per esempio (che però sono ferme al 20 dicembre, e non ci si può contare), o l’aria che tira in ospedale (ma sono a casa in questi giorni, e mi scuserete se non vado apposta). Poi figuriamoci se ci può dire qualcosa di nuovo l’indice Rt, pubblicato ieri, che potete come sempre vedere nella slide 5: segue fedelmente la curva delle variazioni percentuali, ma con un ritardo di dieci giorni. Cosa ce ne facciamo, ancora non l’ho capito fino in fondo.

Dunque, non rimane che attendere gli eventi dei prossimi giorni, e magari chissà, anche pensare a qualcos’altro nel frattempo, che forse tutti questi numeri faranno anche un po’ male al cervello? Se non fosse che poi mi tocca sentirli ugualmente alla TV (lo ammetto, non resisto) e allora preferisco i miei dubbi, che almeno so di cosa sto parlando. Stasera poi levati che si rialza il mitico “indice di positività” (che sarebbe meglio chiamare “della paura”): vagli a spiegare che mezza Italia ha fatto test rapidi nei giorni scorsi in vista del pranzo di oggi, e inevitabilmente si trovano più positivi con meno tamponi molecolari. Massì dai, mica ci spaventiamo più: il terrorismo mediatico è la cosa più stabile e prevedibile – quasi noiosa – di questa pandemia.

Ancora Buon Natale

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
2028354 pazienti COVID-19, di cui 1377109 guariti, 579886 attualmente positivi (23402 ricoverati in reparto, 2584 in Terapia Intensiva, 553900 in isolamento domiciliare), e 71359 pazienti deceduti.