Aggiornamento del 24 Novembre 2020

Aggiornamento del 24 Novembre 2020
 
🇮🇹 Si scende bene e la cosa si comincia ad avvertire anche negli ospedali. Proteggiamo gli anziani, ora più che mai.
 
Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:
💊 Sono 23232 i NUOVI POSITIVI, su 188659 TAMPONI (12,3%) e 95247 PERSONE TESTATE (24,39%)*.
Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 30993 nuovi positivi al giorno, ossia -3665 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -2801).
La variazione dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -10,6% (ieri era -8%, il giorno prima -5,4%, prima ancora -2,5%, -2,5%, +0,2%, +2,5%. Per intenderci: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di nuovi casi rimane costante, se negativo significa che la curva è in discesa).
Siamo a 363 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. Per confronto, in Europa: Spagna: 215, Francia: 252, Regno Unito: 236, Germania: 154, Paesi Bassi: 217, Belgio: 238, Austria: 514, Svezia: 289, Romania: 298, Portogallo: 396, Polonia: 406, Rep.Ceca: 356 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 24/11/2020).
Tra le Regioni italiane si segnalano: Bolzano: 662; Valle d’Aosta: 533; Piemonte: 501; Lombardia: 481; Friuli VG: 466; Veneto: 437; Emilia Romagna: 388; Campania: 378; Toscana: 343.
*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora si alzano anche per via dell’uso dei test rapidi antigenici, di norma non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Viceversa, da qualche giorno alcune Regioni hanno cominciato a mettere nel conto dei tamponi anche i test antigenici rapidi, o alcuni di essi, per cui il dato appare al momento poco affidabile.
💊 Oggi -120 RICOVERI, +6 TERAPIE INTENSIVE, e 853 DECESSI.
Abbiamo attualmente 34577 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 119% del valore di picco della prima fase (29010 il 4 aprile) e al 51% dei posti letto attualmente disponibili (68033, fonte: AGENAS, aggiornamento 23/11/2020). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a +215 pazienti al giorno (era +634 nei sette giorni precedenti). Dunque l’aumento percentuale complessivo sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stato +4,5%, mentre la variazione nei sette giorni rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -66,2% (ieri era -55,9%, il giorno prima -60,2%, prima ancora -57,6%, -56%, -43,5%, -44,6%. Per intenderci: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di nuovi ricoveri è costante, quando è negativo significa che si riduce).
I pazienti in TERAPIA INTENSIVA sono complessivamente 3816, pari al 94% del massimo valore raggiunto nella prima fase (4068, il 3 aprile) e al 43% dei posti letto attualmente disponibili (8860, fonte: AGENAS, aggiornamento 23/11/2020). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei pazienti in Terapia Intensiva è stata di +29 pazienti al giorno (era +92 nei sette giorni precedenti). Dunque l’aumento percentuale complessivo sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stato +5,6%, mentre la variazione nei sette giorni rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -68,2% (ieri era -50,5%, il giorno prima -43,7%, prima ancora -32,7%, -27,6%, -30,4%, -25,3%).
In media abbiamo avuto in Italia 692 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 591 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +17,1% (ieri era +18,5%, il giorno prima +19,8%, prima ancora +26,5%, +26,5%, +26%, +33%. Di nuovo: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di decessi rimane costante, se negativo significa che la curva è in discesa).
In sette giorni abbiamo avuto 8,09 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 4,05, Francia: 6,15, Regno Unito: 4,5, Germania: 1,7, Paesi Bassi: 2,6, Belgio: 10,1, Austria: 5,15, Svezia: 1,5, Romania: 5,6, Portogallo: 4,9, Polonia: 7,55, Rep.Ceca: 10,75 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 24/11/2020).
📊 Trovate questi e molti altri dati nelle slide, tra cui anche quelli sull’ETA’ e sullo STATO CLINICO dei pazienti, che ricaviamo rielaborando periodicamente le tabelle mostrate nella dashboard di ISS, riferite ai casi degli ULTIMI 30 GIORNI.
🔵 Stasera solo un saluto rapido per un altro impegno che vi dicevo ieri. Giusto per dire che la curva cala ormai vistosamente, il numero di province e regioni che hanno scavallato aumentano, e si comincia a vedere la sommità del carico ospedaliero. I segnali che abbiamo lanciato erano ben fondati e ne siamo molto lieti. Le chiamate al 118 in Lombardia si riducono sempre più e la cosa si avverte distintamente in ospedale: il numero dei pazienti degenti comincia già a calare in qualche zona (da noi ad esempio), e nelle zone che sono ancora indietro c’è finalmente un po’ più di tempo per gestire i carichi, in vista della discesa.
La nota stonata ovviamente restano i decessi, in aumento, anche questo previsto: ma se sfruttate tutte le informazioni dei grafici noterete che anche in questo caso gli aumenti si stanno a loro volta riducendo (siamo a +13% sui sette giorni al momento) e possiamo sperare che in pochi giorni anche i decessi comincino a diminuire. Mi auguro anche più rapidamente di quanto successo con la prima fase dell’epidemia.
Teniamo duro perché ogni giorno è guadagnato, e la fine di questa brutta avventura si avvicina. Mi raccomando: massima attenzione perché la circolazione virale è ancora intensa: non facciamoci sorprendere proprio adesso. E facciamo tutto il possibile per evitare che si contagino gli anziani: lo so, l’abbiamo detto milioni di volte. Ma è evidente, purtroppo, che resta l’unica vera arma per attenuare il rischio che vengano travolti.
Un caro saluto
Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
1455022 pazienti COVID-19, di cui 605330 guariti, 798386 attualmente positivi (34577 ricoverati in reparto, 3816 in Terapia Intensiva, 759993 in isolamento domiciliare), e 51306 pazienti deceduti.