Aggiornamento del 24 luglio 2021

Aggiornamento del 24 luglio 2021

Come punto della settimana, vorrei dare per buona la lunga intervista di ieri, alla quale aggiungo i dati di oggi, che sono in linea con la tendenza di questi giorni: il flesso della curva di incidenza appare davvero superato, cioè l’aumento percentuale dei casi degli ultimi 7 giorni rispetto ai 7 precedenti non è più in crescita, ma in diminuzione. Sorprendentemente – ma fino a un certo punto – l’andamento della curva di variazioni percentuali sta seguendo davvero quello della seconda ondata (slide 10), che come sapete abbiamo scelto a paragone non perché fossero simili le condizioni del momento (sono tutte diverse, a dir la verità), ma proprio perché la fase di accelerazione era analoga, e sincronizzando quella curva, avremmo potuto confrontare le altre, specie quelle dei carichi sanitari, che hanno pure simile andamento rispetto all’ottobre 2020, ma un livello decisamente inferiore.

Visto che i numeri stanno dando soddisfazione a questo confronto, oggi – un po’ per gioco – ho aggiunto un esile tratteggio alle linee di luglio-agosto in quella slide, come a voler tracciare una proiezione delle prossime settimane nel caso – tutt’altro che scontato, sia chiaro – che il confronto rimanga valido, e gli andamenti si mantengano al rispettivo livello attuale. Cosa ne esce? Che la curva di incidenza salirà, come ci siamo detti più volte, peraltro ben lontana dal picco autunnale, mentre ricoveri e decessi rimangono quasi piatti. D’accordo, diciamo che questa slide ha vinto il premio Ottimista dell’anno, ma il tratteggio è solo un incrocio di numeri: saremo qui a vedere giorno per giorno come si muoveranno le linee vere, e come si aggiornerà anche la proiezione, in base a quelle (e vi anticipo che potranno esserci belle differenze, a seconda di quanto i numeri rispetteranno “i patti”).

Per il resto, nessuna novità, l’Rt va dove sappiamo, e il decreto sul green pass è stato firmato. Una parola la spendo per la consolazione di sapere che finalmente saranno riammessi i parenti – muniti di pass, appunto – nelle sale attesa dei pronto soccorso e nei reparti di ricovero. Quella di essere in ospedale da soli è stata una delle esperienze più penose in questi lunghi mesi, per tutti i malati, non solo i Covid, ed era ora che ce la lasciassimo alle spalle. Ben fatto, e viva il vaccino.

Un caro saluto

Paolo Spada