Aggiornamento del 24 gennaio 2021

Aggiornamento del 24 gennaio 2021

🇮🇹   Ancora in lenta discesa verso quote accettabili, e in attesa perenne. Guardiamo al futuro.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 11629 i nuovi positivi, su 216211 tamponi (5.4%) e 76297 persone testate (15.24%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 12219 nuovi positivi al giorno, ossia -2751 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -3488).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -18.4% (ieri era -22%, il giorno prima -21.9%, prima ancora -20.7%, -18.5%, -20%, -17.7%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Bolzano (+54.1% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Umbria (+26.4%), Toscana (+3.7%), Abruzzo (+0.8%), Liguria (-3%), Calabria (-6.5%), Campania (-6.8%), Puglia (-14.5%), Piemonte (-15.2%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 142 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. I valori più elevati tra le Regioni sono in Bolzano, con 580 casi, seguono Friuli VG (294), Trento (211), e Umbria (200). L’incidenza più bassa è in Basilicata, con 61 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

*Dal 15 gennaio sono (finalmente) inclusi nel conteggio dei tamponi anche i test rapidi antigenici. Trovate il dettaglio nella slide 4.

💊  Oggi -94 RICOVERI, +14 TERAPIE INTENSIVE, e 299 DECESSI.

Abbiamo attualmente 21309 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 34% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -207 pazienti al giorno (era -96 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -6.4%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di +14 pazienti, con 120 ingressi e 106 uscite (ieri sono stati 174/178, il giorno prima 144/172). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del -7% (ieri era -11.1%, il giorno prima -12.4%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2400, pari al 28% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -15 pazienti al giorno (era -16 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -4.1%.

In media abbiamo avuto in Italia 469 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 489 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -4% (ieri era -1.3%, il giorno prima -1.9%, prima ancora -5.7%, -2.7%, -4.4%, -4.9%).

In sette giorni abbiamo avuto 5.44 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 1370449 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, di cui ho parlato nei giorni scorsi, trovate l’aggiornamento nei grafici, alla slide 10.

🔵   Prosegue lenta la discesa della curva di incidenza, quasi l’atterraggio morbido che prolungava idealmente la campana autunnale, prima che venisse il Natale a farla sussultare. Andasse avanti così, ci si metterebbe la firma, naturalmente, benchè si tratti pur sempre di una circolazione virale tuttora consistente, e correlata sempre a un buon numero di nuovi ricoveri, i quali a loro volta alimentano la lunga coda di decessi delle settimane precedenti.

Ma tenuto conto che siamo in pieno inverno, e che queste sono sicuramente le settimane peggiori, il pieno del fiume che stiamo attraversando, direi che possiamo davvero accontentarci. Altri se la passano peggio di noi, e non bastasse questo, il fantasma di molte indefinite varianti straniere viene evocato a ritmo martellante, e vien da pensare che funga davvero da spauracchio, non trovandosene abbastanza in patria.

Nessuna novità quindi, per il momento, inclusa la questione dei numeri di Bolzano, che alcuni liquidano dando gran parte della responsabilità ai nuovi conteggi dei tamponi molecolari ed antigenici (dai quali ci aspettavamo – lo sapete – innumerevoli disgrazie contabili in giro per lo Stivale, che si stanno puntualmente verificando: non scendo nel dettaglio, perché è noioso).

Quindi un bel cielo arancione per tutti, o quasi, a far da cappa velenosa a questa attesa universale (della terza ondata, della variante, della primavera che arriverà, del vaccino che ritarda, della vita nostra che è rimasta lì a metà), ma con le forze in esaurimento, fosse solo quelle per stare in piedi aspettando Godot.

A chi avesse qualche intrepido spirito di rivalsa verso questo stato di cose, una capacità imprevista di risorgere quando meno te l’aspetti, suggerirei di provarci, di cominciare a pensare davvero al futuro come fosse già qui (perché arriverà, di questo sono certo, e prima di quanto si dica), di far programmi, progetti, propositi, imprese coraggiose. Avremo tanto bisogno di rimettere in gioco il Paese, e possiamo, dobbiamo cominciare a pensarci. Resistere e rilanciare, ecco cosa intendo. Qualcuno lo farà, altri si lasceranno tramortire da questa sfinente battaglia di posizione: sta a noi trovare le forze per essere tra i primi. Non molliamo, ragazzi.

Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
2466813 pazienti COVID-19, di cui 1882074 guariti, 499278 attualmente positivi (21309 ricoverati in reparto, 2400 in Terapia Intensiva, 475569 in isolamento domiciliare), e 85461 pazienti deceduti.