Aggiornamento del 23 febbraio 2021

Aggiornamento del 23 febbraio 2021

🇮🇹   La curva è ripartita. Niente panico, ma è ora di stringere dove serve, e rapidamente.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 13314 i nuovi positivi, su 303850 tamponi (4.4%) e 89156 persone testate (14.93%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 13226 nuovi positivi al giorno, ossia +1187 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era +732).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +9.9% (ieri era +6.1%, il giorno prima +2.6%, prima ancora -0.9%, -2.4%, -4.6%, -1.3%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Toscana (+35.6% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Veneto (+30.8%), Lombardia (+27.8%), Emilia Romagna (+27.4%), Marche (+22.5%), Basilicata (+22.4%), Trento (+21.8%), Molise (+16.6%), Valle d’Aosta (+15.4%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 153 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. Le Regioni con i valori più elevati sono Bolzano, con 527 casi, seguono Trento (318), Emilia Romagna (255), e Umbria (232). L’incidenza più bassa è in Sardegna, con 29 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

💊  Oggi +140 RICOVERI, +28 TERAPIE INTENSIVE, e 356 DECESSI.

Abbiamo attualmente 18295 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 29% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -24 pazienti al giorno (era -150 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -0.9%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di +28 pazienti, con 197 ingressi e 169 uscite (ieri sono stati 162/138, il giorno prima 125/94). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del +8.5% (ieri era +4.9%, il giorno prima -0.9%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2146, pari al 24% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di +10 pazienti al giorno (era -10 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata +3.5%.

In media abbiamo avuto in Italia 311 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 310 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +0.4% (ieri era -4.3%, il giorno prima -7.1%, prima ancora -9.5%, -9.8%, -13.5%, -12.6%).

In sette giorni abbiamo avuto 3.61 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 3647651 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con prime e seconde dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, trovate l’aggiornamento nei grafici, alle slide 10 e 11. Qui ne abbiamo parlato estesamente: https://www.facebook.com/pillolediottimismo/posts/273539861053159

🔵   La curva è ripartita verso l’alto, e i segnali sono ora piuttosto chiari. In gran parte delle Regioni del Nord e alcune del Centro si registra un aumento significativo, e si sposta decisamente la linea dell’incidenza nazionale, che dopo aver toccato il punto più basso da mesi, giovedì scorso (136), ha cominciato a risalire: era ancora 141 sabato, in linea con l’andazzo precedente, ma poi in tre giorni ci ritroviamo ora a 153, con quasi +10% di aumento dei casi in sette giorni rispetto ai sette precedenti. Questo è il dato nazionale, che in alcune Regioni è ancora più evidente (Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Marche, Toscana, e altre, incluse alcune che ancora hanno valori contenuti, come il Veneto). Per il colpo d’occhio, la mappa di slide 14 è molto suggestiva.

Che non sia una semplice oscillazione, ma un vero “strattone” del virus nel solito tiro alla fune, lo si percepisce distintamente anche in ospedale, dagli arrivi dei pazienti in PS. Non solo anziani, e lo si dice da più parti. Tornano in mente le modificazioni che stiamo seguendo nella distribuzione del contagio per fasce di età, ma certo, è ancora un po’ presto per tirare conclusioni.

Meglio tardi che mai, giunge anche la notizia della Provincia di Brescia zona arancione. Noi l’avremmo fatta rossa, e settimane fa. Così come diverse altre, e lo sapete. Ora quella mappa alla slide 10, e la slide successiva, (che sono certo potrà dare il polso della situazione – a voi, ma spero anche a qualcun altro) devono finalmente muovere decisioni rapide, che un certo traccheggiamento tra Governatori e Ministero, insieme alla lentezza degli indicatori utilizzati, hanno impedito finora di adottare. E’ un po’ paradossale che questa pagina, che pure detesta le previsioni di sventura, abbia suggerito provvedimenti assai più restrittivi, sebbene mirati, di quelli messi in pratica dalla cabina di comando. Da mesi diciamo che l’Rt è in ritardo, e da mesi mostriamo i territori che dovrebbero essere isolati. Ora che stanno nuovamente crescendo di numero, si deve agire con velocità. A cominciare da tutti noi, visto che la percezione del pericolo è la nostra arma migliore: guardiamola, la slide 11, condividiamola, e comportiamoci di conseguenza. Anticipiamo i provvedimenti, diamo prova di responsabilità e maturità.

Poi, so che la domanda nella testa di molti è se tutto questo sia l’effetto delle varianti virali, o di due settimane in zona gialla. E la risposta, probabilmente, ha a che fare con entrambi i fattori. In ogni caso, il panico non serve, questo è certo: varianti o non varianti, i sistemi per ridurre il contagio, o almeno per evitare che risalga nella forma di una vera ondata, restano quelli già sperimentati negli scorsi mesi, in attesa che il vaccino (qualsiasi vaccino, di questo sono certo) cambi decisamente lo scenario, come sta facendo in tutti i paesi che ci hanno preceduti nella somministrazione.

Teniamo duro ancora qualche settimana, poi le cose cambieranno. La primavera sarà il momento di svolta, e anche questo lo diciamo da mesi: non abbiamo cambiato idea.

Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
2832162 pazienti COVID-19, di cui 2347866 guariti, 387948 attualmente positivi (18295 ricoverati in reparto, 2146 in Terapia Intensiva, 367507 in isolamento domiciliare), e 96348 pazienti deceduti.