Aggiornamento del 22 dicembre 2020

Aggiornamento del 22 dicembre 2020

🇮🇹   Prosegue lenta la discesa, verso la stabilizzazione. Per il momento, nessuna sorpresa: avanti così.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 13318 i NUOVI POSITIVI, su 166205 TAMPONI (8%) e 55016 PERSONE TESTATE (24,21%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 15257 nuovi positivi al giorno, ossia -911 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -695).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti (ora abbiamo integrato anche il ricalcolo del Piemonte, che come sapete ha sottratto 2590 casi qualche giorno fa), è stata pari a -5,6% (ieri era -4,3%, il giorno prima -4,7%, prima ancora -3%, -0,9%, -2,5%, -8,2%). Le variazioni percentuali risultano essere l’indicatore più rapido dell’andamento del contagio, e precedono la stima dell’Rt. Nei grafici potete controllare il trend della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Basilicata (+27,5% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Valle d’Aosta (+20,9%), Marche (+9,5%), Sardegna (+8,7%), Calabria (+6,8%), Lombardia (+5,1%), Emilia Romagna (+4,9%), Lazio (+3,8%), Liguria (+3%).

Oltre alle variazioni, è importante naturalmente il valore di INCIDENZA, che contiamo anche qui su sette giorni, e suggeriamo di rapportare alla popolazione. Su base nazionale siamo a 177 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. Nei grafici e nelle mappe trovate tutti i valori di incidenza attuali delle Regioni e Province italiane. I valori più elevati tra le Regioni sono al momento in Veneto, con 526 casi ogni 100.000 abitanti negli ultimi sette giorni. Seguono Friuli VG (384), Trento (267), e Bolzano (250). L’incidenza più bassa è in Calabria, con 70 casi.
L’ECDC pubblica una volta alla settimana i valori di incidenza dei Paesi d’Europa. Al 17/12 i valori medi delle due settimane precedenti sono: Spagna: 110, Francia: 118, Regno Unito: 174, Germania: 171, Paesi Bassi: 273, Belgio: 132, Austria: 236, Svezia: 391, Romania: 218, Portogallo: 262, Polonia: 198, Rep.Ceca: 288.

*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora risentono dell’uso dei test rapidi antigenici, di norma non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Queste percentuali risultano pertanto al momento poco significative.

💊  Oggi -197 RICOVERI, -44 TERAPIE INTENSIVE, e 628 DECESSI.

Abbiamo attualmente 24948 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 39% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS, aggiornamento 21/12/2020). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -342 pazienti al giorno (era -391 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -8,8%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -44 pazienti, con 201 ingressi e 245 uscite (ieri sono stati 161/173, il giorno prima 121/162). I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2687, pari al 31% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS, aggiornamento 21/12/2020). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -45 pazienti al giorno (era -49 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -10,5%.

In media abbiamo avuto in Italia 569 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 660 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -13,7% (ieri era -4,6%, il giorno prima -3,7%, prima ancora -2,5%, -0,6%, +0,1%, +2,2%).

In sette giorni abbiamo avuto 6,6 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 3,15, Francia: 4,15, Regno Unito: 4,45, Germania: 3,45, Paesi Bassi: 2, Belgio: 5,75, Austria: 8,45, Svezia: 2,15, Romania: 5,65, Portogallo: 5,5, Polonia: 7,7, Rep.Ceca: 6,9 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento 17/12/2020).

📊   Trovate questi e molti altri dati nelle slide, tra cui anche quelli sull’ETA’ e sullo STATO CLINICO dei pazienti, che ricaviamo rielaborando periodicamente le tabelle mostrate nella dashboard di ISS, riferite ai casi degli ultimi 30 giorni.

🔵   Per guardare la curva dei casi in Italia nei grafici che mostriamo ogni sera al solito link c’è giusto l’imbarazzo della scelta. Io continuo a preferire la slide 5, che ora è un vero concentrato di informazioni, e proprio della curva del contagio, quella in azzurro, mostra bene l’andamento di questa discesa (scorrendo sul grafico appaiono i valori: quelli dei casi per 100.000 abitanti in sette giorni, ossia il dato di incidenza, che ormai ben conoscete). Sembra davvero che, al netto dell’interferenza giocata per una settimana dal giorno dell’Immacolata sul regolare trend dei sette giorni, e al netto dei ricalcoli piemontesi, la discesa non si sia mai veramente fermata, e abbia solo seguito il suo naturale percorso. E’ un’osservazione che mi mette di buon umore, al di là del dato odierno con segno meno sulla variazione percentuale (che è sempre il segno migliore, beninteso), perché fa ben capire che il fenomeno reale è assai meno ballerino e fluttuante di quel che pensiamo, specie se lo osserviamo ascoltando l’incredibile altalena dei numeri in televisione.

Dico incredibile perché, sul serio, non è accettabile che dopo 10 mesi esatti dall’inizio di questa storia tutti – dico tutti – gli organi di informazione siano ancora alla recita del bollettino, e non abbiano sviluppato un minimo di senso per questi numeri, la capacità di comunicare allo spettatore la tendenza, l’inclinazione, il trend (chiamatelo come volete), insomma la sensazione che si vada gradualmente meglio o peggio (non rispetto al giorno prima, insomma, vivaddio). Lo so, lo dico sempre, sono noioso. Ma è proprio per via di questa lamentela inascoltata, nonostante sia così ovvia e del tutto ragionevole, e sia sacrosanto il diritto che reclama, che si rafforza la mia insistenza. Perché è fuori discussione che lo spettatore, o lettore, o ascoltatore, disorientato (letteralmente: senza orientamento) non può che essere in ansia, sballottato tra assurdi saliscendi che non esistono, scoraggiato dall’impossibilità di cogliere il benché minimo frutto dei propri sacrifici, o il più piccolo segno dell’efficacia dei divieti e delle restrizioni. Sul perché tutto questo accada abbiamo, e avete, scritto fiumi di inchiostro, e non ci voglio tornare. Ma finché andrà avanti questa vicenda e avrò la possibilità di farlo, dare una prospettiva ai numeri resta la prima e più importante questione che pongo a me stesso, e la vera ragione che mi fa scrivere queste righe la sera.

Ci sentiamo domani, perché ce ne sarà ancora bisogno: ne sono più che certo, purtroppo.

Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
1977370 pazienti COVID-19, di cui 1301573 guariti, 605955 attualmente positivi (24948 ricoverati in reparto, 2687 in Terapia Intensiva, 578320 in isolamento domiciliare), e 69842 pazienti deceduti.