Aggiornamento del 21 dicembre 2020

Aggiornamento del 21 dicembre 2020

🇮🇹   Dati in ulteriore stabilizzazione, a dispetto della crescente angoscia collettiva. Piedi per terra, please.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 10872 i NUOVI POSITIVI, su 87889 TAMPONI (12,4%) e 42338 PERSONE TESTATE (25,68%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 15845 nuovi positivi al giorno, ossia -324 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -395).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -2% (ieri era -2,4%, il giorno prima -0,8%, prima ancora +1,3%, -2,5%, -8,2%, -17,1%). Le variazioni percentuali risultano essere l’indicatore più rapido dell’andamento del contagio, e precedono la stima dell’Rt. Nei grafici potete controllare il trend della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Trento (+40,3% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Basilicata (+26,5%), Valle d’Aosta (+13,1%), Lombardia (+11,7%), Sardegna (+11,4%), Molise (+7,3%), Friuli VG (+6%), Calabria (+3,9%), Emilia Romagna (+1,8%).

Oltre alle variazioni, è importante naturalmente il valore di INCIDENZA, che contiamo anche qui su sette giorni, e suggeriamo di rapportare alla popolazione. Su base nazionale siamo a 181 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. Nei grafici e nelle mappe trovate tutti i valori di incidenza attuali delle Regioni e Province italiane. I valori più elevati tra le Regioni sono al momento in Veneto, con 531 casi ogni 100.000 abitanti negli ultimi sette giorni. Seguono Friuli VG (407), Trento (311), e Bolzano (247). L’incidenza più bassa è in Calabria, con 67 casi.
L’ECDC pubblica una volta alla settimana i valori di incidenza dei Paesi d’Europa. Al 14/12 i valori medi delle due settimane precedenti sono: Spagna: 109, Francia: 118, Regno Unito: 174, Germania: 171, Paesi Bassi: 273, Belgio: 134, Austria: 236, Svezia: 369, Romania: 218, Portogallo: 262, Polonia: 198, Rep.Ceca: 288.

*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora risentono dell’uso dei test rapidi antigenici, di norma non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Queste percentuali risultano pertanto al momento poco significative.

💊  Oggi -13 RICOVERI, -12 TERAPIE INTENSIVE, e 416 DECESSI.

Abbiamo attualmente 25145 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 39% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS, aggiornamento 20/12/2020). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -374 pazienti al giorno (era -394 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -9,4%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -12 pazienti, con 161 ingressi e 173 uscite (ieri sono stati 121/162, il giorno prima 160/195). I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2731, pari al 32% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS, aggiornamento 20/12/2020). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -52 pazienti al giorno (era -41 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -11,8%.

In media abbiamo avuto in Italia 600 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 629 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -4,6% (ieri era -3,7%, il giorno prima -2,5%, prima ancora -0,6%, +0,1%, +2,2%, -5,4%).

In sette giorni abbiamo avuto 7,03 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 3,15, Francia: 4,15, Regno Unito: 4,45, Germania: 3,45, Paesi Bassi: 2, Belgio: 5,7, Austria: 8,45, Svezia: 2,5, Romania: 5,65, Portogallo: 5,5, Polonia: 7,7, Rep.Ceca: 6,9 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento 14/12/2020).

📊   Trovate questi e molti altri dati nelle slide, tra cui anche quelli sull’ETA’ e sullo STATO CLINICO dei pazienti, che ricaviamo rielaborando periodicamente le tabelle mostrate nella dashboard di ISS, riferite ai casi degli ultimi 30 giorni.

🔵   Buoni numeri anche oggi. [Parentesi: siccome ogni volta c’è qualcuno (pochi, per la verità) che si sente offeso se dico che i numeri sono buoni, come fosse possibile, anzi necessario, condurre una rubrica come questa ammantando tutto di nero, in doveroso ossequio ai decessi di ogni giorno, viene da dire, e senza alcuna ironia, che i numeri sono buoni proprio perché i decessi sono questi e non molti di più (come del resto sono stati nei giorni scorsi), che i contagi scendono un pochino anche oggi mentre potrebbero invece salire, e le cifre degli ospedali si riducono gradualmente, mentre avrebbero potuto benissimo peggiorare. Il buono e il cattivo sono giudizi relativi, che si confrontano solo con l’andamento precedente e le attese successive, e in nessun modo intendo con ciò mancare di rispetto a chi soffre, è colpito da un lutto, o combatte strenuamente in ospedale (ne so qualcosa). Sento invece il dovere di riportare il più fedelmente possibile il quadro della situazione anche nei suoi aspetti positivi, se ve ne sono, per altrettanto rispetto verso chi li attende con ansia, e da essi trae eventualmente qualche speranza di non vedere distrutto il proprio lavoro, gli affetti, la vita. A tutti ribadisco il mio sincero impegno verso entrambe queste due necessità, la mia disponibilità a rivedere criticamente affermazioni e commenti, se del caso, ma anche l’invito a non fermarsi al titolo del post, e leggere bene tutto quanto, prima di lanciare anatemi].

Dunque la situazione di oggi, non diversamente da quella di ieri, stride nella sua cauta stabilizzazione con l’isteria collettiva riguardante la già famosa variante inglese del virus, della quale mi avete chiesto ieri sera in modo martellante. Non mi volevo sottrarre, ma prendermi qualche ora per confrontare le mie prime impressioni con quelle di chi ha più titolo di me per esprimerle. Ebbene, vi confermo che la gran parte dei timori è infondata. Non vi sono motivi per credere che l’immunità, e l’efficacia del vaccino, siano a rischio, né che questa variante – come molte altre che sono state avvistate in questi mesi, spesso con analoga fanfara di titoli allarmistici – sia in grado di causare più danni dell’altra, e probabilmente nemmeno più contagio. È comprensibile e massimamente cauto che si isolino i passeggeri dei voli da Londra, ma non escluderei nemmeno che anche questa variante sia già tra noi da tempo, forse tanto quanto lo era la precedente a febbraio, mentre analizzavamo ogni centimetro quadrato dei primi due cinesi dello Spallanzani.

È ben chiaro che in questo momento di incertezza queste notizie non facciano bene a nessuno, e aggiungano altra angoscia ed altro patimento. Ma invito a restare con i piedi a terra. Non possiamo escludere nulla, e ci toccherà attendere ancora qualche giorno per maggiori rassicurazioni. Per il momento però limitiamoci alle minacce che sappiamo essere reali, e concentriamoci su di esse, senza occuparci di ipotetici rischi di cui ancora non c’è dimostrazione, né fondato timore. Se possibile, impariamo un poco di più a preservare noi stessi dalle paure e dai presagi di sventura: ne abbiamo davvero bisogno.


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
1964054 pazienti COVID-19, di cui 1281258 guariti, 613582 attualmente positivi (25145 ricoverati in reparto, 2731 in Terapia Intensiva, 585706 in isolamento domiciliare), e 69214 pazienti deceduti.