Aggiornamento del 20 gennaio 2021

Aggiornamento del 20 gennaio 2021

🇮🇹   Prosegue la discesa dell’incidenza, in quasi tutte le Regioni. Bene anche i numeri degli ospedali, se pur più lenti.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 13571 i nuovi positivi, su 279762 tamponi (4,9%) e 92244 persone testate (14,71%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 13590 nuovi positivi al giorno, ossia -3080 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -3473).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -18,5% (ieri era -20%, il giorno prima -17,7%, prima ancora -13,4%, -5%, +5,5%, +2,4%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Bolzano (+63,3% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Trento (+17,9%), Umbria (+2,9%), Molise (-4,1%), Puglia (-4,8%), Campania (-5,5%), Friuli VG (-5,7%), Sicilia (-5,7%), Calabria (-10,8%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 158 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. I valori più elevati tra le Regioni sono in Bolzano, con 480 casi, seguono Friuli VG (350), Trento (265), e Sicilia (232). L’incidenza più bassa è in Toscana, con 73 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

*Dal 15 gennaio sono (finalmente) inclusi nel conteggio dei tamponi anche i test rapidi antigenici.

💊  Oggi -230 RICOVERI, -26 TERAPIE INTENSIVE, e 525 DECESSI.

Abbiamo attualmente 22469 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 35% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -151 pazienti al giorno (era +50 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -4,5%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -26 pazienti, con 152 ingressi e 178 uscite (ieri sono stati 176/233, il giorno prima 142/101). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del -12,3% (ieri era -12,5%, il giorno prima -11,3%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2461, pari al 29% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -17 pazienti al giorno (era +1 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -4,6%.

In media abbiamo avuto in Italia 479 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 493 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -2,7% (ieri era -4,4%, il giorno prima -4,9%, prima ancora 0%, -0,1%, +3,8%, +13,6%).

In sette giorni abbiamo avuto 5,56 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 1237328 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, di cui ho parlato nei giorni scorsi, qui trovate sempre l’aggiornamento https://public.flourish.studio/visualisation/4908014/.

🔵   Dunque prosegue il rallentamento del contagio, che ha ora una incidenza media nazionale di 158 casi su 100.000 abitanti in sette giorni. Eravamo arrivati a 150 il 29 dicembre: diciamo che abbiamo riassorbito lo sbalzo temporaneo successivo al periodo pre-natalizio, che ci aveva riproiettati oltre quota 200, comunque ben lontani dal picco dell’ondata di ottobre-novembre (oltre 400, con punte di incidenza regionale a 900, e provinciale anche più su).

L’unica zona in vera difficoltà sembra essere la Provincia Autonoma di Bolzano, che viaggia a 480 e non accenna a ridurre la sua corsa, avvertita anche sui carichi sanitari, che sono invece in riduzione mediamente sul dato nazionale. Anche altre Regioni hanno numeri degli ospedali in lieve aumento (Marche, Abruzzo, Calabria, Sicilia, Sardegna), ma con incidenza attualmente in riduzione, per cui è lecito attendersi miglioramento nei prossimi giorni. In Alto Adige, invece, le condizioni appaiono tutte in salita, e non si coglie ancora l’effetto della restrizione in rosso, peraltro contestata dalla Provincia Autonoma. Tutto ciò a dispetto dei tamponi a tappeto della popolazione organizzati il 20 novembre (che si sa, non danno grandi risultati), e del maggior numero di persone vaccinate (4%, il doppio della media nazionale, evidentemente ancora troppo poco per fare la differenza). Però, mi permetto di ripeterlo come in altre occasioni: la percezione delle persone è importante, il dato di incidenza va comunicato correttamente ai cittadini, sottolineato, non minimizzato. Altrimenti per forza non si avvertono i benefici (ma solo i danni) della zona rossa.

In Lombardia, e ben prima che la severa misura restrittiva sia da considerarsi efficace, prosegue la discesa dell’incidenza, ora a quota 124. Qui abbiamo già detto più volte che l’ultimo calcolo dell’Rt della Regione ci appare sballato, pur proiettato indietro nel tempo (come facciamo in slide 9), in coincidenza di un picco assai meno importante di variazioni percentuali, destinate poi appunto alla discesa nelle due settimane successive. Paradossalmente, è da attendersi che la stima Rt di questa settimana, che arriverà come sempre venerdì, dopodomani, non si discosti mediamente da quella precedente (il calo più consistente è arrivato nei giorni successivi in quasi tutte le Regioni, come vedete appunto in slide 9), ma sono curioso di vedere se ci sarà invece un ribasso più deciso del dato lombardo, magari sotto la spinta di altre “interferenze”: vedremo.

Certo è che se pur alcune Province restano discretamente impegnate, c’è una bella metà tra quelle lombarde che meriterebbero il colore verde, secondo il nostro personalissimo modello, che trovate linkato a parte qui sopra. Proprio da quella mappa emerge chiaramente, rispetto ai giorni scorsi, l’andamento migliorativo complessivo. Ancora presto per dire qualsiasi cosa, naturalmente. La stagione è ancora lunga e le perdite di equilibrio possono essere dietro l’angolo, specie se ci facessimo distrarre o cantassimo vittoria (beh questo rischio mi pare poco probabile, vista l’attitudine dei media e delle dichiarazioni istituzionali).

Comunque, davvero non abbandoniamo la prudenza, noi che il tiro alla fune l’abbiamo capito bene, ormai. I decessi – che pure devono diminuire, per forza, con la discesa dei casi – sono lì a ricordarci quanto malefico sia questo virus, nonostante tutti questi mesi e l’esperienza accumulata. Non facciamoci fregare vien da dire, e cerchiamo assolutamente di non esporre gli anziani proprio adesso, a un passo dalla salvezza del vaccino.

Poi si faranno i conti, e già si comincia a ragionare sul male prodotto da questa pandemia, non solo direttamente, ma per il rallentamento delle cure delle altre malattie (segnalo un bel resoconto sul Corriere della Sera sui numeri dell’eccesso di mortalità riportati da ISTAT, aggiornati a novembre: quando la stampa vuole, sa anche essere informativa, e raccontare i numeri perfino con il beneficio del dubbio, che sembrava perso per sempre).

Sempre coraggio, e combattivi, che la meta si avvicina.


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
2414166 pazienti COVID-19, di cui 1806932 guariti, 523553 attualmente positivi (22469 ricoverati in reparto, 2461 in Terapia Intensiva, 498623 in isolamento domiciliare), e 83681 pazienti deceduti.