Aggiornamento del 2 marzo 2021

Aggiornamento del 2 marzo 2021

🇮🇹   Sale ancora costante la curva, ma non sembra irresistibile. Organizziamoci per superare anche questa.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 17083 i nuovi positivi, su 335983 tamponi (5.1%) e 105249 persone testate (16.23%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 17613 nuovi positivi al giorno, ossia +4391 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era +4266).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +33.2% (ieri era +33.3%, il giorno prima +32.8%, prima ancora +31.8%, +29.3%, +25.6%, +16.2%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Friuli VG (+63.8% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Piemonte (+54.9%), Campania (+47.2%), Lombardia (+46.7%), Emilia Romagna (+39.3%), Valle d’Aosta (+35%), Lazio (+34.9%), Marche (+32.8%), Puglia (+30.3%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 204 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. Le Regioni con i valori più elevati sono Trento, con 381 casi, seguono Bolzano (379), Emilia Romagna (354), e Marche (281). L’incidenza più bassa è in Sardegna, con 30 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

💊  Oggi +458 RICOVERI, +38 TERAPIE INTENSIVE, e 343 DECESSI.

Abbiamo attualmente 19570 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 31% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a +182 pazienti al giorno (era -24 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata +7%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di +38 pazienti, con 222 ingressi e 184 uscite (ieri sono stati 171/113, il giorno prima 131/116). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del +15.9% (ieri era +18.4%, il giorno prima +22.3%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2327, pari al 26% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di +26 pazienti al giorno (era +10 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata +8.4%.

In media abbiamo avuto in Italia 277 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 311 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -10.9% (ieri era -9.5%, il giorno prima -7.5%, prima ancora -5.1%, -9%, -2.8%, -3.5%).

In sette giorni abbiamo avuto 3.21 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 4434131 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con prime e seconde dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, trovate l’aggiornamento nei grafici, alle slide 10 e 11. Qui ne abbiamo parlato estesamente: https://www.facebook.com/pillolediottimismo/posts/273539861053159

🔵  La curva di incidenza dei casi si mantiene in crescita, complessivamente costante, come avete visto dai numeri qui sopra e nei grafici. Non è di per sé una buona notizia, ma dobbiamo considerare che, lasciato a sé, il contagio avrebbe una progressione assai più rapida, con andamento esponenziale, che invece in questa risalita è stato abbandonato molto presto, lasciando perfino spazio, in alcune Regioni, a qualche segno di frenata, e alla sensazione che non sarà cosa lunga.

Più in particolare, come si apprezza meglio nella slide 5 (dove le curve sono tra loro facilmente paragonabili) mantengono crescita sostanzialmente lineare Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Friuli VG, e Campania, mentre accennano a ridurre la velocità Veneto, Trento, Marche, Toscana, Abruzzo e Molise. Altre Regioni, come Lazio e Liguria, hanno ancora numeri più modesti.

Ma vi invito come sempre a fare un ulteriore passo avanti, scendendo a livello provinciale. Si scopre infatti, ad esempio, che in Liguria solo Imperia viaggia al doppio delle altre Province, e lo stesso capita in Lazio a Frosinone – qui si è almeno deciso di mettere l’intera Provincia in arancione, mentre altrove prevalgono evidentemente altre considerazioni (chissà se avete capito a cosa alludo).

La slide 11, insomma, dice sempre di più della situazione reale di quanto facciano i conti complessivi delle Regioni, e figuriamoci quello nazionale. Insisto su questo: sia che si tratti di una stanza di ospedale, o del territorio di un Paese o di una Regione, il primo provvedimento per arginare il contagio è l’isolamento del focolaio. Paghiamo non averlo fatto per tempo, ma non dobbiamo desistere adesso, anzi dovremmo abituarci tutti quanti – ci stiamo arrivando, ma lentamente – a conoscere i valori di incidenza del nostro territorio, e a pretendere le misure di contenimento per quello che sono: una protezione, non una punizione.

Sarebbe più facile se, nel contempo, vi fosse maggior coraggio nel liberare attività al di sotto delle soglie, dove ci si può impegnare molto di più per contingentare, regolare, organizzare, senza dover tenere chiuso nulla. Questo dovremmo fare fin d’ora, e questo certamente sarà il nostro futuro nei prossimi mesi, non appena questa risalita avrà esaurito la sua spinta – diciamolo: non irresistibile – e si ricomincerà a prendere fiducia.

Resistere sta anche in questo: modulare le nostre vite anche durante la pandemia, non dare per scontato che ci si debba solo nascondere, ma sfruttare la nostra intelligenza di uomini – contro l’istinto inconsapevole del virus – per tirar fuori la testa, appena si può, dove si può. La “massima precauzione” dovrebbe essere verso noi stessi, e non soltanto per difenderci dal contagio. Ogni giorno di scuola che possiamo preservare, ogni bar che teniamo aperto, ogni ora di sole che possiamo guadagnare, ogni strada e negozio che rimangono vivi, ogni progetto che riusciamo a far nascere. Tutto questo è vita contro il virus, è resistenza, ed è importante. Non solo per la sopravvivenza economica di tante persone, ma per un tangibile segno di rinascita che dobbiamo cominciare a pianificare. Presto, prima possibile. Non senza, ma nonostante il virus.


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
2955434 pazienti COVID-19, di cui 2426150 guariti, 430996 attualmente positivi (19570 ricoverati in reparto, 2327 in Terapia Intensiva, 409099 in isolamento domiciliare), e 98288 pazienti deceduti.