Aggiornamento del 2 gennaio 2021

Aggiornamento del 2 gennaio 2021

🇮🇹   Torna il segno + in questi sette giorni rispetto ai precedenti. Ma non tutte le regioni sono uguali.
Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 11831 i NUOVI POSITIVI, su 67174 TAMPONI (17,6%) e 30451 PERSONE TESTATE (38,85%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 14631 nuovi positivi al giorno, ossia +158 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -882).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +1,1% (ieri era -5,8%, il giorno prima -7,8%, prima ancora -13,1%, -17,1%, -16,3%, -15,1%). Abbiamo notato che le variazioni percentuali risultano essere l’indicatore più rapido dell’andamento del contagio, e precedono la stima dell’Rt. Nei grafici potete controllare il trend della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Umbria (+34,4% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Bolzano (+26,9%), Sicilia (+26,3%), Trento (+21,5%), Liguria (+21,4%), Calabria (+21,2%), Marche (+17,8%), Basilicata (+6,4%), Lazio (+5,2%).

Oltre alle variazioni, è importante naturalmente il valore di INCIDENZA, che contiamo anche qui su sette giorni, e suggeriamo di rapportare alla popolazione. Su base nazionale siamo a 170 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. Nei grafici e nelle mappe trovate tutti i valori di incidenza attuali delle Regioni e Province italiane. I valori più elevati tra le Regioni sono al momento in Veneto, con 500 casi ogni 100.000 abitanti negli ultimi sette giorni. Seguono Friuli VG (294), Emilia Romagna (249), e Trento (219). L’incidenza più bassa è in Toscana, con 77 casi.
L’ECDC pubblica una volta alla settimana i valori di incidenza dei Paesi d’Europa. Al 30/12 i valori medi delle due settimane precedenti, calcolati su sette giorni, sono: Spagna: 136, Francia: 139, Regno Unito: 360, Germania: 190, Paesi Bassi: 453, Belgio: 130, Austria: 177, Svezia: 407, Romania: 160, Portogallo: 233, Polonia: 165, Rep.Ceca: 438.

*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora risentono dell’uso dei test rapidi antigenici, di norma non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Queste percentuali risultano pertanto al momento poco significative.

💊  Oggi +126 RICOVERI, +16 TERAPIE INTENSIVE, e 364 DECESSI.

Abbiamo attualmente 22948 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 36% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS, aggiornamento 1/1/2021). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -52 pazienti al giorno (era -293 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -1,6%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di +16 pazienti, con 134 ingressi e 118 uscite (ieri sono stati 145/147, il giorno prima 202/175). I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2569, pari al 30% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS, aggiornamento 1/1/2021). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -2 pazienti al giorno (era -29 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -0,4%.

In media abbiamo avuto in Italia 480 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 454 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +5,6% (ieri era -5,9%, il giorno prima -11,4%, prima ancora -16,8%, -20%, -24,9%, -26,9%).

In sette giorni abbiamo avuto 5,56 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 2,25, Francia: 3,88, Regno Unito: 5,21, Germania: 4,91, Paesi Bassi: 2,88, Belgio: 4,76, Austria: 8,31, Svezia: 1,72, Romania: 5,02, Portogallo: 5,44, Polonia: 5,64, Rep.Ceca: 7,25 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento 30/12/2020).

📊   Trovate questi e molti altri dati nelle slide, tra cui anche quelli sull’ETA’, SESSO e STATO CLINICO dei pazienti.

A questo link trovate invece i dati in tempo reale sulla vaccinazione forniti dal Governo https://app.powerbi.com/view?r=eyJrIjoiMzg4YmI5NDQtZDM5ZC00ZTIyLTgxN2MtOTBkMWM4MTUyYTg0IiwidCI6ImFmZDBhNzVjLTg2NzEtNGNjZS05MDYxLTJjYTBkOTJlNDIyZiIsImMiOjh9

🔵   Torna il segno più (+1,1%) nelle variazioni percentuali di questi sette giorni rispetto ai sette precedenti, e il paragone tra i due periodi ora è abbastanza affidabile, perché entrambi hanno lo stesso numero di giorni di festa (meglio: successivi al giorno di festa, cioè in cui si verificano i cali più vistosi del numero di tamponi). Dunque, si conferma la stazionarietà complessiva, o un lieve aumento.

Va da sé che questo vale in astratto per il dato nazionale, ma il quadro è meno tranquillizzante in alcune Regioni, quelle elencate in apertura, in cui l’aumento è più consistente. Manca purtroppo una chiara indicazione di trend, e dovremo ancora attendere per capire la piega che si sta prendendo.

Certo è che dagli ospedali – guarda caso nelle stesse Regioni – arrivano segnali dello stesso segno. Se questo moto ondoso relativamente tranquillo (qualche regione sale, altre scendono, e complessivamente si compensano una con l’altra) resterà la condizione di questi prossimi giorni o sia l’anticipo di una nuova risalita più intensa, io francamente non lo so dire, e così insisto a rispondere a chi mi sottopone i pareri pessimisti che sempre più numerosi compaiono in rete circa l’interpretazione di questi numeri. Vi sembrerà che mi sforzi di essere ottimista (macché: non è nella lettura di questi segnali che bisogna esserlo, anzi, qui serve il massimo della cautela). Davvero non abbiamo elementi per dirlo.
Il fatto è che siamo già in zona rossa, e questo momento di stallo non può che portare ulteriore convincimento verso le chiusure, quando servirebbe invece un passo un po’ coraggioso, rimettere in moto il Paese, almeno nelle sue attività prioritarie, e lasciare un po’ di libertà di spostamento ai cittadini, quanto meno.

La soluzione – se esiste – passa dalla attenta distinzione su base locale di quali siano i territori a maggiore circolazione e quali possano invece osare di più, avendo un’esposizione relativamente meno importante, e magari anche una situazione ospedaliera ancora in scarico. Contingentamento, non chiusura, razionalizzazione, non generalizzazione. Saper distinguere, avere rapidità di lettura, e altrettanta di risposta, mi paiono gli elementi necessari per questa fase. Gli unici che possano evitarci di proseguire nella serrata totale, che avrebbe ulteriori ricadute pesantissime.


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
2141201 pazienti COVID-19, di cui 1489154 guariti, 577062 attualmente positivi (22948 ricoverati in reparto, 2569 in Terapia Intensiva, 551545 in isolamento domiciliare), e 74985 pazienti deceduti.