Aggiornamento del 2 dicembre 2020

Aggiornamento del 2 dicembre 2020
 
🇮🇹  Un altro giorno guadagnato, un altro passo verso la liberazione dal virus. Possiamo proseguire con maggiore determinazione, sicurezza e coraggio.
 
Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:
 
💊 Sono 20711 i NUOVI POSITIVI, su 207143 TAMPONI (10%) e 95599 PERSONE TESTATE (21,66%)*.
 
Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 22963 nuovi positivi al giorno, ossia -6826 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -7296).
La variazione dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -22,9% (ieri era -23,5%, il giorno prima -24,9%, prima ancora -23,5%, -22%, -19,3%, -16,8%. Per intenderci: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di nuovi casi rimane costante, se negativo significa che la curva è in discesa).
 
Siamo a 269 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. Per confronto, in Europa: Spagna: 156, Francia: 145, Regno Unito: 174, Germania: 151, Paesi Bassi: 204, Belgio: 148, Austria: 398, Svezia: 330, Romania: 273, Portogallo: 342, Polonia: 325, Rep.Ceca: 276 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 2/12/2020).
Tra le Regioni italiane si segnalano: Friuli VG: 487; Veneto: 425; Bolzano: 419; Piemonte: 332; Emilia Romagna: 301; Trento: 299; Valle d’Aosta: 298; Lombardia: 281; Campania: 263.
 
*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora si alzano anche per via dell’uso dei test rapidi antigenici, di norma non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Viceversa, da qualche giorno alcune Regioni hanno cominciato a mettere nel conto dei tamponi anche i test antigenici rapidi, o alcuni di essi, per cui il dato appare al momento poco affidabile.
 
💊 Oggi -357 RICOVERI, -47 TERAPIE INTENSIVE, e 684 DECESSI.
 
Abbiamo attualmente 32454 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 47% dei posti letto attualmente disponibili (69373, fonte: AGENAS, aggiornamento 28/11/2020). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -266 pazienti al giorno (era +116 nei sette giorni precedenti). Dunque l’aumento percentuale complessivo sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stato -5,4%, mentre la variazione nei sette giorni rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -329,8% (ieri era -217,5%, il giorno prima -169,9%, prima ancora -164%, -128,7%, -109%, -88,5%. Per intenderci: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di nuovi ricoveri è costante, quando è negativo significa che si riduce).
 
I pazienti in TERAPIA INTENSIVA sono complessivamente 3616, pari al 39% dei posti letto attualmente disponibili (9176, fonte: AGENAS, aggiornamento 28/11/2020). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei pazienti in Terapia Intensiva è stata di -33 pazienti al giorno (era +25 nei sette giorni precedenti). Dunque l’aumento percentuale complessivo sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stato -6%, mentre la variazione nei sette giorni rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -230,3% (ieri era -175%, il giorno prima -120,8%, prima ancora -112,7%, -99,1%, -93,4%, -75,3%).
 
In media abbiamo avuto in Italia 717 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 687 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +4,3% (ieri era +4,4%, il giorno prima +8,5%, prima ancora +10,6%, +11,4%, +15,3%, +16,3%. Di nuovo: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di decessi rimane costante, se negativo significa che la curva è in discesa).
 
In sette giorni abbiamo avuto 8,39 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 4,05, Francia: 5,4, Regno Unito: 4,75, Germania: 2,4, Paesi Bassi: 2,4, Belgio: 7,95, Austria: 7,8, Svezia: 1,65, Romania: 5,85, Portogallo: 5, Polonia: 8,9, Rep.Ceca: 8,7 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 2/12/2020).
 
📊 Trovate questi e molti altri dati nelle slide, tra cui anche quelli sull’ETA’ e sullo STATO CLINICO dei pazienti, che ricaviamo rielaborando periodicamente le tabelle mostrate nella dashboard di ISS, riferite ai casi degli ULTIMI 30 GIORNI.
 
🔵 La curva di Gompertz, la variante della funzione logistica più spesso citata come modello matematico dell’andamento epidemico, ha la classica forma a campana, ma con una certa asimmetria, sbilanciata verso sinistra, per cui la fase di discesa risulta complessivamente più lenta di quella di salita. Non ci dobbiamo quindi preoccupare se vediamo che il disegno di questa seconda ondata pare chiudersi meno velocemente di quel che vorremmo: è normale.
Inoltre, stiamo imparando a utilizzare gli aumenti percentuali su sette giorni come indicatore precoce del contagio, avendone rilevato su questa pagina il grande valore predittivo, più reattivo e sensibile dell’indice Rt (slide 5 e 6). Intendiamo pubblicare degnamente questa osservazione, che riteniamo di grande importanza per il prosieguo della pandemia (ma sia chiaro che anche la presente comunicazione al nostro pubblico non ci pare priva di una sua dignità, vista l’immediatezza, la diffusione e l’apertura alla revisione critica di chiunque), ma ci sentiamo anche un poco più confidenti, potendo contare oltretutto su un track record di nove mesi di questo indicatore. Che non ci aspettiamo di vedere calare molto rapidamente oltre i valori già visti in questi giorni, appunto, ma di procedere più o meno regolarmente ben al di sotto di quota zero. Piuttosto, ci interessa seguire il suo comportamento per le varie regioni e province, come mostriamo da tempo nelle slide successive.
Sarebbe auspicabile un aperto dibattito pubblico – non solo tra stretti addetti ai lavori, trattandosi di questione di primaria importanza e grande impatto sulla vita di tutti – dal momento che disporre di un early warning sull’andamento del contagio potrebbe rivelarsi estremamente utile per intercettare i segnali di inversione di tendenza, con anticipo sufficiente a renderne disinnescabile la minaccia, e nel contempo a far liberare attività e sciogliere restrizioni con maggior fiducia, esattamente come con maggiore disinvoltura e sicurezza si procede quando nel buio più fitto filtra un poco di luce. Abbiamo un enorme bisogno di chiarezza, e di guida, e davvero vorremmo che ogni sacrificio imposto ai cittadini fosse avvertito come indispensabile, necessario, nobile perfino. Al contrario, sappiamo quanto mal digerita sarebbe ormai, ogni giorno di più, una cappa di divieto cieca e immobilizzante, dettata solo dalla paura e dalla insicurezza. Crediamo nella scienza e siamo certi che si possa migliorare, anche nelle misure che prendiamo a questo virus, nel modo in cui lo limitiamo, lo ingabbiamo (senza ingabbiare noi stessi), in attesa di potercene definitivamente liberare.
Dobbiamo essere fiduciosi, ottimisti, combattivi, determinati, e infondere coraggio a chi ci sta intorno, perché gli strumenti ci sono, dobbiamo solo imparare a usarli fino in fondo.
 
Un caro saluto
 
Paolo Spada
__________________________________________________
 
Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
1641610 pazienti COVID-19, di cui 823335 guariti, 761230 attualmente positivi (32454 ricoverati in reparto, 3616 in Terapia Intensiva, 725160 in isolamento domiciliare), e 57045 pazienti deceduti.