Aggiornamento del 18 Novembre 2020

Aggiornamento del 18 Novembre 2020

🇮🇹   Otto Regioni calano nei contagi, 43 province su 107. Aiutiamoci e scendiamo tutti quanti: ne abbiamo bisogno, e ce la stiamo facendo.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 34282 i NUOVI POSITIVI, su 234834 TAMPONI (14,6%) e 124237 PERSONE TESTATE (27,59%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 34847 nuovi positivi al giorno, ossia +840 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era +996).
La variazione dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +2,5% (ieri era +3%, il giorno prima +7,3%, prima ancora +7,8%, +8,5%, +13,8%, +16%. Per intenderci: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di nuovi casi rimane costante, se negativo significa che la curva è in discesa).

Siamo a 407 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. Per confronto, in Europa: Spagna: 267, Francia: 398, Regno Unito: 253, Germania: 154, Paesi Bassi: 234, Belgio: 329, Austria: 535, Svezia: 278, Romania: 296, Portogallo: 393, Polonia: 445, Rep.Ceca: 501 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 18/11/2020).
Tra le Regioni italiane si segnalano: Bolzano: 794; Valle d’Aosta: 777; Piemonte: 633; Lombardia: 560; Toscana: 450; Campania: 449; Veneto: 440; Umbria: 426; Emilia Romagna: 390. Gli incrementi maggiori rispetto ai sette giorni precedenti si registrano in Puglia (+31,1%), Sicilia (+29,7%), Calabria (+27,4%), Basilicata (+24,3%), Friuli VG (+20,5%), Abruzzo (+15,9%), Valle d’Aosta (+15%), Emilia Romagna (+13%), e Molise (+11,9%).

*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora si alzano anche per via dell’uso dei test rapidi antigenici, di norma non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Viceversa, da qualche giorno alcune Regioni hanno cominciato a mettere nel conto dei tamponi anche i test antigenici rapidi, o alcuni di essi, per cui il dato appare al momento del tutto inaffidabile.

💊  Oggi +430 RICOVERI, +58 TERAPIE INTENSIVE, e 753 DECESSI.

Abbiamo attualmente 33504 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 115,5% del valore di picco (29010 il 4 aprile) e al 51% dei posti letto attualmente disponibili (65298, fonte: AGENAS, aggiornamento 17/11/2020). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a +580 pazienti al giorno (era +1047 nei sette giorni precedenti). Dunque l’aumento percentuale complessivo sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stato +13,8%, mentre la variazione nei sette giorni rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -44,6% (ieri era -40,9%, il giorno prima -37,1%, prima ancora -25,6%, -12%, -1,5%, -9,3%. Per intenderci: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di nuovi ricoveri è costante, quando è negativo significa che si riduce).

I pazienti in TERAPIA INTENSIVA sono complessivamente 3670, pari al 90,2% del massimo valore raggiunto (4068, il 3 aprile) e al 43% dei posti letto attualmente disponibili (8593, fonte: AGENAS, aggiornamento 17/11/2020). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei pazienti in Terapia Intensiva è stata di +84 pazienti al giorno (era +113 nei sette giorni precedenti). Dunque l’aumento percentuale complessivo sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stato +19,1%, mentre la variazione nei sette giorni rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -25,3% (ieri era -14,1%, il giorno prima -22,2%, prima ancora -16,9%, -15%, -7%, +5,3%).

In media abbiamo avuto in Italia 609 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 458 nei sette giorni precedenti.

In sette giorni abbiamo avuto 7,13 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 5,55, Francia: 5,95, Regno Unito: 4,1, Germania: 1,4, Paesi Bassi: 3, Belgio: 11,35, Austria: 3,65, Svezia: 0,85, Romania: 5,1, Portogallo: 4,45, Polonia: 6,25, Rep.Ceca: 12,4 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 18/11/2020).

📊   Trovate questi e molti altri dati nelle slide, tra cui anche quelli sull’ETA’ e sullo STATO CLINICO dei pazienti, che ricaviamo rielaborando periodicamente le tabelle mostrate nella dashboard di ISS, riferite ai casi degli ULTIMI 30 GIORNI.

🔵   Sono già 8 le Regioni/P.A. in calo di contagi: Liguria, Umbria, Lombardia, Toscana, Campania, Veneto, Trento e Bolzano. Complessivamente, 43 Province su 107 in Italia hanno avuto negli ultimi 7 giorni un numero minore di casi rispetto ai sette precedenti: le trovate al di sotto della linea dello 0% nella mappa dei pianeti. Non ancora la maggioranza, dunque, ed ecco perché il valore nazionale è ancora di poco sopra lo zero (+2,5%), ma il tempo è dalla nostra parte, e lo spostamento di questo gregge prosegue: ci aspettiamo che tra pochi giorni tutte avranno saltato la staccionata. Sperando naturalmente che non vi siano pecore nere, che tutte proseguano nella direzione giusta e nessuna si perda: nel caso, abbaieremo come un cane pastore (zoppo).

Insomma, con i limiti imposti dalle considerazioni fatte ieri (sui tanti, troppi morti), che valgono anche oggi, e varranno domani, e il giorno dopo e ancora per settimane – lo sappiamo già – ci permettiamo un po’ di buon umore, confidando che non sia preso per mancanza di rispetto per nessuno, men che meno per chi soffre e chi lotta.

Ma siamo stanchi di sentir dire che è tutto allarme rosso. Abbiamo numeri che raccontano cose diverse. Non che sia tutto passato, tutt’altro. Voi lo capite, io so che lo capite. Siamo in cima a una terribile curva di contagio e morte, ma siamo arrivati in cima, e dannazione stiamo già cominciando a scendere. Vogliamo dirlo e farci forza l’un l’altro o continuare a spargere veleno, e angoscia, e frustrazione, e disperazione?

E’ tempo invece di avere fiducia, e metterci tutta la forza vitale che abbiamo, tutto lo sforzo buono, tutta la voglia di uscirne che abbiamo, e che dobbiamo tenere stretta, prima che ci sfugga, insieme alla capacità reale di venir fuori dai guai che è da sempre la nostra più grande qualità. Non perdiamola, non molliamo adesso, non facciamoci sopraffare dalle cattive sirene, quelle inutili e tardive, e quelle che hanno suonato sempre senza sosta, frastornandoci come un rumore di fondo. Facciamo un po’ di pulizia nella testa, che abbiamo bisogno di mantenere sgombra, leggera, e concentrata su quel che c’è ancora da fare: prestare la massima attenzione a come ci muoviamo, usare i presidi con scrupolo, mantenerci a distanza dalle altre persone, toccare gli oggetti il meno possibile, lavarci spesso le mani dopo averlo fatto. Ce la stiamo facendo. Siamo malconci e stanchi, ma ce la stiamo facendo. Forza ragazzi.

Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
1272352 pazienti COVID-19, di cui 481967 guariti, 743168 attualmente positivi (33504 ricoverati in reparto, 3670 in Terapia Intensiva, 705994 in isolamento domiciliare), e 47217 pazienti deceduti.