Aggiornamento del 18 maggio 2021

Aggiornamento del 18 maggio 2021

🇮🇹   Numeri tutti sempre in calo, rapidamente (e più veloci di noi). Bene così.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA*:

💊  Sono 4452 i nuovi positivi, su 262864 tamponi (1.7%) e 78223 persone testate (5.69%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 6257 nuovi positivi al giorno, ossia -2802 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -2755).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -30.9% (ieri era -29.4%, il giorno prima -27.9%, prima ancora -25%, -23%, -22%, -19.6%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Bolzano (+4.6% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Trento (-10.7%), Basilicata (-15.8%), Marche (-21.4%), Valle d’Aosta (-25.9%), Toscana (-26.6%), Piemonte (-26.7%), Umbria (-27%), Lombardia (-28.4%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 74 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. Le Regioni con i valori più elevati sono Basilicata, con 117 casi, seguono Valle d’Aosta (115), Campania (112), e Toscana (91). L’incidenza più bassa è in Molise, con 27 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

*Tutti i dati sono stati aggiornati in base alle ultime stime ISTAT della popolazione residente in Italia al 1 gennaio 2021.

💊  Oggi -485 RICOVERI, -65 TERAPIE INTENSIVE, e 201 DECESSI.

Abbiamo attualmente 11539 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 19% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -485 pazienti al giorno (era -463 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -22.7%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -65 pazienti, con 86 ingressi e 151 uscite (ieri sono stati 69/94, il giorno prima 60/86). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del -28.8% (ieri era -30.2%, il giorno prima -32.3%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 1689, pari al 19% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -52 pazienti al giorno (era -52 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -17.9%.

In media abbiamo avuto in Italia 174 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 221 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -21.3% (ieri era -20.8%, il giorno prima -20.1%, prima ancora -17.6%, -12.4%, -13.8%, -12%).

In sette giorni abbiamo avuto 2.05 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Le VACCINAZIONI ieri sono state 451 525 (il dato è provvisorio, si aggiorna poi nelle slide). Ad oggi in Italia abbiamo eseguito 28 074 383 dosi. Il 32.77% della popolazione ha ricevuto almeno una dose, e il 15.05% della popolazione ha ricevuto vaccinazione completa. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con dettaglio delle dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, trovate l’aggiornamento nei grafici, alle slide 10 e 11. Qui ne abbiamo parlato estesamente: https://www.facebook.com/pillolediottimismo/posts/273539861053159

🔵   Prosegue la discesa rapida dei casi, che segna oggi un ulteriore picco nel valore di variazione percentuale negativa degli ultimi 7 giorni rispetto ai 7 precedenti (-31%). Per trovare valori del genere bisogna tornare alla primavera 2020, e non è un caso dunque che la gran parte dei commenti, anche qui, ora tagli corto sulle ragioni di queste soddisfazioni: è la stagione.

Attenzione però a non semplificare troppo, anche perché i primi segnali delle vaccinazioni sono già evidenti nelle curve distribuite per fasce di età, e del resto siamo solo all’inizio, ma ogni giorno le cose cambiano un po’. Se si tiene conto che fino a fine marzo il ritmo delle forniture era stato fiacco (lo vedete in slide 42, selezionando “tutte le date”: solo nelle ultime settimane le somministrazioni sono state in buon numero), e si considera che l’effetto della vaccinazione non può essere visibile nella curva di contagio prima di un mese, si intuisce che il maggior contributo dell’immunizzazione alla decrescita epidemica deve ancora mostrare il meglio di sé, ma lo farà a breve. Oltretutto sì, è vero che l’attuale calo robusto di incidenza ha soprattutto altre ragioni, ma, paradossalmente, chi attribuisce alla stagionalità tutto il merito dovrebbe ammettere che – visto che le stagioni cambiano, ed è una delle poche certezze che abbiamo – proprio delle vaccinazioni abbiamo bisogno, e non è il caso di sminuirne l’efficacia, dando pretesti ai no-vax, o anche solo agli scettici, per dire che possiamo farne a meno.

Non possiamo no. E’ di vitale importanza che anche i riluttanti se ne convincano.

Che i vaccini funzionino, e meravigliosamente bene, sono davvero tante ormai le dimostrazioni. Siccome poi gli Italiani sanno essere concreti, hanno capito che anche quello AstraZeneca non è da meno, e che ai rischi si può tranquillamente non pensare, come non lo facciamo – per amor del nostro equilibrio psicologico – a proposito di molte attività che svolgiamo ogni giorno: ne vale la pena? Sì, e tanto basta.

Questo stesso senso di concretezza, e ragionevolezza, è quello che fa un po’ sbuffare (per dirla garbatamente) davanti alla sfinente sequenza delle misure restrittive, destinate a essere rimosse, sì, ma allo slow-motion. Siamo sempre lì: si trattasse solo di effettiva cautela, saremmo tutti d’accordo. Ma c’è sempre il secondo scoglio, e davvero tante persone che attendono da troppo tempo di ripartire. Personalmente, avrei fatto a meno di alcuni bizantinismi su tempi e modi per il ritorno alla normalità, soprattutto perché mi paiono del tutto ininfluenti, calati nella vita reale di queste settimane. Ma ci si è preoccupati per qualche migliaio di tifosi in piazza, non mi sorprende che si nutrano timori per un’ora di coprifuoco, e altro ancora.

Ma torno a dire che bisogna pazientare, non è questo il vero traguardo, pensiamo oltre. (E ogni tanto, quando proprio siamo stanchi, pensiamo anche indietro, a quel che abbiamo passato, lo scorso anno, lo scorso inverno. Cosa avremmo dato, per essere dove siamo adesso).

 

Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
4167025 pazienti COVID-19, di cui 3727220 guariti, 315308 attualmente positivi (11539 ricoverati in reparto, 1689 in Terapia Intensiva, 302080 in isolamento domiciliare), e 124497 pazienti deceduti.