Aggiornamento del 18 febbraio 2021

Aggiornamento del 18 febbraio 2021

🇮🇹   Nei numeri nessuna ondata, per il momento. Facciamo le nostre riflessioni, e spingiamo le idee ragionevoli: ce n’è davvero bisogno.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 13762 i nuovi positivi, su 288458 tamponi (4.8%) e 98001 persone testate (14.04%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 11718 nuovi positivi al giorno, ossia -560 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -154).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -4.6% (ieri era -1.3%, il giorno prima -0.5%, prima ancora +0.9%, +1.7%, +2.9%, +3.7%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Abruzzo (+21.1% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Lombardia (+7.8%), Emilia Romagna (+7.6%), Toscana (+4.3%), Molise (+2.5%), Marche (+1.8%), Valle d’Aosta (+1.7%), Trento (+1.1%), Basilicata (-2.6%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 136 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. I valori più elevati tra le Regioni sono in Bolzano, con 631 casi, seguono Trento (270), Umbria (253), e Abruzzo (231). L’incidenza più bassa è in Sardegna, con 36 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

💊  Oggi -311 RICOVERI, +2 TERAPIE INTENSIVE, e 347 DECESSI.

Abbiamo attualmente 17963 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 29% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -140 pazienti al giorno (era -114 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -5.2%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di +2 pazienti, con 177 ingressi e 175 uscite (ieri sono stati 113/144, il giorno prima 154/169). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del -0.9% (ieri era -3.2%, il giorno prima +3.5%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2045, pari al 23% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -12 pazienti al giorno (era -4 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -3.8%.

In media abbiamo avuto in Italia 308 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 355 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -13.3% (ieri era -12.6%, il giorno prima -18.4%, prima ancora -17.6%, -16.4%, -13.6%, -12.1%).

In sette giorni abbiamo avuto 3.58 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 3235140 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con prime e seconde dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

🔵   L’aggiornamento dei numeri di martedì sera è stato particolarmente apprezzato e condiviso. Capisco perché: i numeri sono incontestabilmente stabili, nonostante il martellamento sulle varianti e sulla presunta sciagura incombente. Vi ripeto stasera che di quel che incombe non possiamo fare – onestamente – alcuna certa previsione, ma possiamo ribadire anche oggi che i numeri, per il momento, non segnalano ondate di nessun tipo, e lo diciamo non per ostentato ottimismo, ma solo perché siamo rimasti gli unici, o quasi, a mantenere un punto fermo sui dati di fatto, in mezzo a mille ipotesi di sventura, e a una lettura costantemente travisata delle stesse cifre del giorno. Che qui potete guardare voi stessi, come sempre.

Faccio notare, come già nelle scorse settimane, che l’andamento della distribuzione per fasce di età dei nuovi casi, che ricaviamo dai (pochi) dati condivisi dall’ISS, potrebbe corrispondere a quella maggiore diffusione tra le prime due decadi segnalata nell’ultimo report dell’Imperial College di Londra, peraltro priva di impatto sulla gravità di malattia (che nei giovani resta molto blanda, come vedete dalle slide 30-35) e che è perfino associata ora, nel Regno Unito, a una graduale riduzione dell’incidenza complessiva del contagio. Se anche questo possa essere considerato un segno della presenza di varianti virali nel nostro case-mix, o si tratti semplicemente di oscillazioni transitorie e poco significative, peraltro già viste nei mesi scorsi, è difficile dirlo. Ma mi pare che frastornare il cittadino con segnalazioni di varianti in ogni parte d’Italia, dagli asili alle piste di sci, non sia serio, né rispettoso di chi legge. Abbiamo ben capito che sequenziando si trovano le varianti, che esse sono tra noi da tempo, e che al momento non generano significative conseguenze. Seminare il panico non è un buon servizio per nessuno, e sarebbe auspicabile che chi si occupa di stampa si fermasse a riflettere sul significato più nobile del proprio mestiere, come io rifletto sul mio, ogni giorno.

Oggi poi mi preme segnalare, su questa pagina, il contributo di Silvestri – illuminante, come sempre – sulle varianti virali, e la presentazione, più estesa e articolata del solito, del modello delle aree rosse provinciali, che PDO ha deciso di spingere in un momento in cui forse, finalmente, qualche attenzione merita di averla davvero, anche ai piani alti. Dunque vi invito esplicitamente a condividere quella proposta. Fatevi sentire. La nostra, e la vostra voce contano, anche se non sempre ne abbiamo la diretta percezione.

Da ultimo, ricordo che domani si parlerà di Rt, e della consueta lotteria di attribuzione di colori per le Regioni. Nell’attesa che quel sistema sia rivisto (speriamo), vi ricordo che alla slide 9 potete ricavare in anteprima non solo il trend della stima Rt di questa, ma anche della prossima settimana. Lo dico come sempre ai ristoratori, e a tutti coloro che eventualmente avessero qualche necessità di programmazione. Non sappiamo prevedere il contagio, quello no. Ma le volubili oscillazioni dell’Rt ormai non ci sorprendono (quasi mai, salvo quando sono davvero sbagliati i conti, oltre che in ritardo di nove giorni: è successo anche questo).


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
2765412 pazienti COVID-19, di cui 2286024 guariti, 384501 attualmente positivi (17963 ricoverati in reparto, 2045 in Terapia Intensiva, 364493 in isolamento domiciliare), e 94887 pazienti deceduti.