Aggiornamento del 18 dicembre 2020

Aggiornamento del 18 dicembre 2020

🇮🇹   La curva dei casi è temporaneamente ferma, l’Italia pure. Non arrendiamoci adesso.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 17992 i NUOVI POSITIVI, su 179800 TAMPONI (10%) e -96651 PERSONE TESTATE (-18,62%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 16928 nuovi positivi al giorno, ossia +223 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -441).
La variazione percentuale dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +1,3% (ieri era -2,5%, il giorno prima -8,2%, prima ancora -17,1%, -19,7%, -20,1%, -20,4%). Abbiamo verificato che l’andamento di questo valore è l’indicatore predittivo più affidabile del contagio (meglio della stima dell’Rt): nei grafici potete controllare il trend della vostra Regione e Provincia.

Siamo a 194 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. Per confronto, in Europa: Spagna: 109, Francia: 118, Regno Unito: 174, Germania: 171, Paesi Bassi: 273, Belgio: 134, Austria: 236, Svezia: 369, Romania: 218, Portogallo: 262, Polonia: 198, Rep.Ceca: 288 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento 14/12/2020). Nei grafici e nelle mappe trovate anche tutti i valori di incidenza attuali delle Regioni e Province italiane.

*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora risentono dell’uso dei test rapidi antigenici, di norma non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Queste percentuali risultano pertanto al momento poco significative.

💊  Oggi -658 RICOVERI, -36 TERAPIE INTENSIVE, e 674 DECESSI.

Abbiamo attualmente 25769 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 39% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS, aggiornamento 16/12/2020). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -399 pazienti al giorno (era -377 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -9,8%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -36 pazienti, con 189 ingressi e 225 uscite (ieri sono stati 183/254, il giorno prima 191/268). I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2819, pari al 33% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS, aggiornamento 16/12/2020). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -64 pazienti al giorno (era -43 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -13,7%.

In media abbiamo avuto in Italia 644 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 648 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -0,6% (ieri era +0,1%, il giorno prima +2,2%, prima ancora -5,4%, -12,4%, -14,1%, -12,2%).

In sette giorni abbiamo avuto 7,53 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 3,15, Francia: 4,15, Regno Unito: 4,45, Germania: 3,45, Paesi Bassi: 2, Belgio: 5,7, Austria: 8,45, Svezia: 2,5, Romania: 5,65, Portogallo: 5,5, Polonia: 7,7, Rep.Ceca: 6,9 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento 14/12/2020).

📊   Trovate questi e molti altri dati nelle slide, tra cui anche quelli sull’ETA’ e sullo STATO CLINICO dei pazienti, che ricaviamo rielaborando periodicamente le tabelle mostrate nella dashboard di ISS, riferite ai casi degli ultimi 30 giorni.

🔵   Per prima cosa una nota tecnica: a chi avesse ancora dubbi sulla scarsa affidabilità del rapporto positivi/tamponi (altezzosamente chiamato spesso “indice di positività”) e di quello positivi/persone testate, (che sarebbe anche più interessante, se come il precedente non fosse da tempo inquinato dal non-conteggio dei test rapidi), i numeri di oggi dovrebbero togliere ogni esitazione: la regione Piemonte, che già in passato si è contraddistinta per scelte singolari sul conteggio dei casi, oggi con una laconica nota in cui segnala ricalcolo “sulla base delle indicazioni ministeriali”, toglie dal conto delle persone testate oltre centomila casi, dopo aver fatto altrettanto su quello dei tamponi di ieri, e 2590 positività dal numero totale. Insomma, il Piemonte contava anche i test rapidi, nonostante fosse ben noto a tutti che in quel conto non dovessero entrarci (giusta o sbagliata che fosse, quella era la regola). E non è la sola regione: la Basilicata oggi segna -57000 persone testate, il Friuli zero. Dopo 10 mesi di pandemia siamo ancora ben lontani dall’avere omogeneità nella gestione dei dati, e ogni Regione fa quel che vuole. Poi ci stupiamo che le cose non vadano per il verso giusto: i dati sono tutto in un’epidemia, se non hai il controllo dei numeri non hai il controllo, punto. Ma noi accettiamo tutto, figurati. Solo quando si tratta di emettere cartelle esattoriali l’amministrazione pubblica diventa precisa e inflessibile (e manco con tutti). Qui invece possiamo andare avanti così, tanto cosa vuoi che sia una pandemia. Fine della nota tecnica.

I numeri di oggi – intendo quelli che continuano ad avere una parvenza di realtà – certificano lo stallo della curva, in termini di nuovi casi, intorno a quota 17.000, ossia poco al di sotto dei 200 casi ogni 100.000 abitanti in sette giorni. La variazione percentuale torna sostanzialmente a zero e, complessivamente, la gran parte delle Regioni si ferma per il momento là dove era arrivata (tranne il Veneto, che prosegue indisturbato la sua dolce salita). Non sorprende viceversa che continui la discesa dei carichi sanitari, i quali come ben sappiamo seguiranno l’andamento della curva del contagio con ritardo: è quindi un indicatore certamente più “vero” delle positività, ma non sufficientemente rapido per intuire ciò che ci aspetta, ed eventualmente correggere il tiro. Lo è ancora invece, a detta della nostra cabina di regia, l’indice Rt, del quale però torneremo ad occuparci nei prossimi giorni.

Nel frattempo abbiamo altro di cui discutere qui, se volete: le nuove disposizioni del decreto per il Natale, che a quanto pare sfrutteranno alla grande i nostri grafici colorati, con una fantasiosa alternanza di giorni rossi e arancioni – ma uguali per tutta Italia – associati a precise istruzioni sulle modalità di uscita di casa. Se non avete tanta voglia di commentare non vi biasimo. Non ne ho voglia nemmeno io. Però non dite che non c’è più ottimismo nelle mie parole. Certo che c’è: tutto questo finirà (e prima di quel che si dice, secondo me). Dobbiamo solo resistere, e si può fare senz’altro, quindi forza, non arrendiamoci proprio adesso.


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
1921778 pazienti COVID-19, di cui 1226086 guariti, 627798 attualmente positivi (25769 ricoverati in reparto, 2819 in Terapia Intensiva, 599210 in isolamento domiciliare), e 67894 pazienti deceduti.